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TARANTO
CEDE IN CASA CON IL SESTO SAN GIOVANNI
CRAS-BRACCO GEAS 60-73
CRAS BASKET TARANTO: Zimerle 2, Greco 12, Mahoney 11, David
12, Godin 6; Greco 12, Siccardi ne, Sauret-Gillespie, Prado
2, Batkovic 9. All. Ricchini.
BRACCO GEAS SESTO SAN GIOVANNI: Penicheiro 10, Frantini 7,
Zanon 3, Tillis 22, Machanguana 9; Arturi, Twehues 11,
Crippa 11, Genta ne, Calastri ne. All. Galli.
ARBITRI: Volpe di La Spezia e D’Amato di Roma.
PARZIALI: 16-22, 30-40, 49-57, 60-73.
NOTE: Cras T2 17/47, T3 7/20, TL 5/6; Bracco Geas T2 20/37,
T3 9/17, TL 6/13.
Il PalaMazzola non fa risorgere il Cras. Nella prima partita
interna stagionale, la squadra di Ricchini subisce la terza
sconfitta consecutiva di campionato contro una Geas in
salute. Taranto, con poche idee ed un gioco a sprazzi,
subisce le lombarde. -13 il gap finale. Ma non c’è molto per
riflettere, perché mercoledì 29 al PalaMazzola (alle ore
20,30) arriverà la croata Gospic per la seconda giornata
della Europe Cup.
LA PARTITA Inizio equilibrato. Di fronte un Cras voglioso di
riscatto, ed una Bracco Geas in versione matricola
terribile. E’ del centro francese Godin (a sorpresa
dall’inizio, con Batkovic in panchina) il primo canestro
stagionale del PalaMazzola. Risponde Machanguana, una delle
“torri” a disposizione di coach Galli. 2 pari ed quilibrio.
Taranto ricerca il gioco, ma subisce una certa pressione
difensiva del Sesto San Giovanni, che morde con le esterne.
Brave Frantini e Penicheiro. Sesto crea il primo “buco”
della sfida: 8-13 al 7’. Greco prova a rianimare le sue
compagne con un coast to coast che culmina col canestro in
sospensione: -3 al 7’. Nel frattempo Ricchini fa entrare
Sauret-Gillespie per Mahoney e Batkovic per Godin. Ma la
presenza in campo della francese dura poco, si fa sentire il
ginocchio dolorante. Bene l’impatto col match della “stella”
australiana. Batkovic si presenta al suo tifo con una tripla
dall’alta parabola. La imita Mahoney. Il Cras fa 6-0 e si
avvicina: -1 al 9’. E’ un fuoco di paglia, perché la Geas,
grazie il ritmo di Penicheiro riprende a filare, sino al +6
del 10’: break di 5-0.
Entra con piglio diverso Taranto nel primo periodo. Ricchini
cambia le carte ed inserisce Bello in regia, marchiando con
la zona la sua difesa. Sull’esterno circuitano Bello e
Mahoney, sotto le plance David e Bakovic. L’italo brasiliana
trova il canestro che dà il là alla possibile rimonta, che
riceve ossigeno da una tripla di Bello: 25-23 al 13’. Ma la
Geas, approfittando di una zona non sempre aggressiva del
Cras, infila la retina da lontano con Twehues. E’ manna dal
cielo per la Geas che ha un nuovo sussulto: 23-20 al 15’.
Taranto, pressata anche dalla difesa ospite, non reagisce e
la squadra di Galli imperversa anche con le seconde linee:
parziale di 13-4 in 6’ ed ospiti che volano al +11 del 19’.
Nella ripresa c’è il remake dell’ultima parte del primo
tempo. Cras sembra disorientato, non riesce a trovare un
gioco verosimile. Ne approfitta la Geas, sparando triple a
ripetizione (tre di seguito), che spingono le lombarde sul
+17 del 23’. Il break è evidente: 12-5 della squadra di
Galli in 3’. Ricchini prova ad ordinare le idee in un
timeout. Bello e Greco provano a svegliare la squadra con
due triple, che valgono il 38-52. Ma le ospiti non
demordono, sono più lucide di un Taranto pasticcione.
Ricchini si aggrappa al secondo timeout al 29’, quando il
tabellone dice la verità: 43-56. La riflessione porta acqua
al mulino del Taranto, che mette il turbo in difesa
rilanciandosi in attacco. E’ la fase migliore delle rossoblù,
che accorciano al 30’: -8, ottimo break di 14-5 in 7’,
costruito grazie ad un ottimo momento tattico impresso da
Sauret-Gillespie, in campo a denti stretti. La rimonta, per
la realizzazione, porta la firma di Greco, funambolica ed
orgogliosa.
Parte bene Taranto nel quarto periodo: -6 che fa ben
sperare. Poi la Geas rifiata con un 4-0, sfruttando lo
spazio concesso sotto i vetri. Tornano le difficoltà le
joniche, che subiscono un parziale di 12-7 in 5’: 58-69 al
37’. Qui Taranto si spegne. Il tempo scorre e manca la
lucidità per provare a riaprire la sfida. Vince la Geas, ma
il pubblico di Taranto applaude ed incoraggia le proprie
beniamine. La vittoria è rimandata.
RICCHINI: LA SQUADRA DEVE LAVORARE E’ deluso a fine match
l’allenatore del Cras Taranto Roberto Ricchini. Il
piemontese ammette che “un inizio così duro – 4 sconfitte
consecutive tra campionato e Coppa – non me lo sarei mai
aspettato. Ma sapevo delle difficoltà di questo torneo,
specie perché squadre come la Geas lavorano assieme da più
tempo rispetto alla nostra formazione. Questo non è però un
alibi, di sicuro non abbiamo ancora individuato un nostro
gioco, perché alcune giocatrici sono in ritardo di
condizione e c’è bisogno di tempo per arrivare a regime.
Dobbiamo lavorare, servono umiltà e cattiveria”.
Il coach non ha però molto tempo per operare in maniera
serena con la sua squadra, perché mercoledì c’è la prima
interna di Europe Cup. “Faremo di tutto in questi due giorni
per trovare la forza mentale utile a risollevarci – promette
l’allenatore rossoblù -. Il match di Coppa, davanti a questo
splendido pubblico, è un grosso stimolo”.
RADIO E TV Grande attenzione dei media sui match del Cras.
La partita di oggi Taranto-Sesto San Giovanni sarà trasmessa
in differita lunedì 27, dalle ore 22, su Blu Star Tv e sul
canale satellitare 940, con il commento del giornalista Tony
Cappuccio.
In precedenza, alle 21, ci sarà l’approfondimento del giorno
dopo, grazie alla televisione media partner del Cras, BS
television di Taranto. In programma (sul terrestre e sul
satellite) la terza puntata speciale di “Basket Time”,
condotta dal giornalista Enrico Sorace.
L’ADDETTO STAMPA DEL CRAS
ALESSANDRO SALVATORE
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