A GUALDO BRUTTO CAPITOMBOLO PER IL PORTO TORRES

 

 

Ancora una trasferta amara per la Silver Safisarda  Porto Torres  che a Gualdo perde in maniera pesante (89-70), dando la sensazione di non essere mai entrata veramente in partita.

Il copione è stato un po’ quello dell’ultima trasferta a Cecina con un approccio troppo soft ad una gara che viceversa doveva essere affrontata con massima determinazione e concentrazione.

Le stesse che i bianco verdi avevano messo in campo 7 giorni prima nella vittoria casalinga con Empoli.

Ma evidentemente in trasferta la Silver non ha ancora quella convinzione e quell’agonismo che riesce a tirar fuori nelle gare interne. Una discontinuità di rendimento sicuramente in rapporto con una discontinuità di concentrazione, ma da rapportare anche ad una situazione di allenamenti settimanali che, seppur in orari non usuali (dalle 13 alle 14.30), soltanto da una quindicina di giorni ha trovato una certa continuità.

A Gualdo, come a Cecina, la Silver ha inseguito da subito, seppur con distacchi meno pesanti rispetto alla trasferta toscana, ma soltanto perché uno straordinario Ziranu ha tenuto in piedi la squadra quasi da solo (5/7 da 3). Con l’ingresso di Brembilla e qualche iniziativa di Musso, Porto Torres riusciva a limare il distacco sino ai 7 punti dell’intervallo (42-35).

Ma nella ripresa Gualdo riprendeva in mano l’inerzia della gara ristabilendo subito un vantaggio in doppia cifra che la Silver non riuscirà più a scalfire, pagando pesantemente la giornata –no di uno dei suoi migliori giocatori (Manca 1/9 al tiro), lo scarso apporto della panchina e regalando una valanga di palloni puntualmente trasformati in contropiede dai padroni di casa: le 26 palle perse dopo le 29 di Cecina sono il sintomo più grave da curare per una squadra che vuole tornare al più presto competitiva anche lontano dalla Sardegna.

Ufficio Stampa Silver Basket