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Il derby n. 105 di Basket City si tinge di biancoblu’

Il derby n. 105 di Basket City si tinge di biancoblu’

La Fortitudo vince il derby  numero 105. Con una prova nella quale la Virtus non solo non riesce mai a mettere la freccia e a parte lo 0-0 iniziale e il 3-0 del secondo possesso, ma non riesce neppure a tornare a meno di due possessi dai padroni di casa ( minimo divario -4 per due volte). La Fortitudo merita la vittoria e vince la partita proprio con le stesse armi con cui la Virtus azzanna le partite. Partendo con grande fisicità, intensità e cattiveria; le stesse armi che la Virtus usa per mettere “fuori combattimento” le avversrie: basti guardare in quanto occasioni le v nere hanno in questo campionato chiuso le partite con inizi travolgenti. E proprio in quel campo la squadra di Ramagli incespica, s’incarta, non trova contromisure se non affidarsi al tiro da tre e si scopre corta in alcuni reparti ( playmaker su tutti), insomma “cicca” ( e sarà lo stesso coach Ramagli in conferenza stampa a indicare come i primi dieci minuti abbiano di fatto dato l’impostazione del risultato della partita); di certo l’orgoglio non le manca, tanto da tenere sempre la gara in un certo senso aperta, dando anche la possibilità di avere le carte per poter tornare completamente in partita, un po’ come successe nel derby di andata quanto sul -6 a due dalla fine trovò le mosse per arrivare al supplementare prima e alla vittoria poi. Questa volta però la Fortitudo fa tesoro dei propri errori, si spaventa, trema ai liberi, ma trova in Mancinelli soprattutto quel capitano coraggioso in grado di portare la barca in acque calme e in porto. Questo “imparare” dai propri errori, questa finalmente “trovata” maturità sarà poi il lei motivo del dopogara targato Boniciolli

PRIMO QUARTO: La prima sorpresa del derby 105 la riserva Boniciolli inserendo in quintetto Campogrande. Tradizionale Ramagli con Spissu, Umeh, Rosselli, Ndoja e Lawson.

L’approccio e la intensità che la Fortitudo mette nelle prime curve del derby è spaventoso, 11-3 dopo un amen, Virtus oltre i dieci di ritardo sin dal 5’ minuto. Fortitudo che ruota 10 uomini 10 in sei minuti, Virtus aggrappata al tiro da 3. Knox ( zero all’andata) è un’ira di Dio, Legion non sbaglia un colpo, Ruzzier è finalmente quel registra che da mesi si aspetta, quello che si era visto nel derby di andata. Il 28-13 del 9’ è logica conseguenza. La Virtus resta aggrappata Spissu e Rosselli e al tiro da tre ( alla fine saranno 34 le conclusioni da oltre l’arco della v nera); gli ospiti faticano a capirci qualcosa contro una Fortitudo che ha tutto quello che all’andata Knox non aveva avuto e fatto: il 29-16  con cui si chiude il primo quarto è passivo pesante quanto giusto per gli ospiti, che complice un approccio molle si ritrovano a dover pesantemente inseguire.

Nel secondo periodo la Virtus si organizza; la Fortitudo inizia a sparacchiare di piu’, sbaglia anche troppi liberi e le v nere sono una squadra ( e questo giustifica la classifica dei bianconeri) simile ad una fenice, in grado di risorgere dalle proprie ceneri. Soprattutto con Spissu e Umeh gli ospiti si mantengono in linea di galleggiamento, anche se Lawson latita e la panchina dà poco o nulla (al di là di 7 punti). Spissu non può fiatare, per Umeh vale lo stesso discorso ( giocherà 38 alla fine) perché i vari Penna, Oxilia e anche Spizzichini non sembrano poter dare continuità agli uomini del quintetto.

La Fortitudo va un po’ a sprazzi, ma tutte le volte che la Virtus si avvicina trova le soluzioni per ricacciare i “cugini” a distanza di sicurezza ( a cavallo della doppia cifra di divario).

Gli 8 punti con cui si va al thè (45-37) sono una manna per la Virtus ( il dato della valutazione, per esempio è a vantaggio della F per 57-34).

TERZO PERIODO: Il copione non cambia, la Virtus insegue e si avvicina senza impattare mai; la Fortitudo la ributta indietro. Si va avanti a mini parziali ( 5-0 da una e dall’altra parte) con un copione tecnico sempre identico: Virtus alla ricerca spasmodica del tito dall’arco, Fortitudo a difendere con le unghie e con i denti anche se in attacco fa tutto o a sprazzi o non proprio ordinatamente. La Virtus però in tutto questo recupera altri 3 punticini ( portandosi a -5 in chiusura di periodo) con i soliti Spissu, Umeh e Rosselli che nonostante le palle perse ( 5) è comunque il piu’ temuto dai biancoblu’ ( 5 falli subiti).

Nell’ultimo periodo la fortitudo prova a scappare e sul 74-61 del 36’ pare fatta. Mancinelli buca la retina avversaria, sembra tutto liscio e sembrano scorrere i titoli di coda. Invece Ramagli chiama una zona a tutto campo che prima frutta un 4-0, poi i soliti liberi sbagliati dai padroni di casa fino all’ultimo -4 a 56” dal gong sulla tripla di Umeh dall’angolo (76-72). La Fortitudo attacca male, la Virtus a 40” dalla fine ha la palla per rimettere tutto in discussione, ma l’ennesima conclusione dall’arco di Umeh viene sputata dal ferro. Un solo libero di Ruzzier e l’errore al tiro ancora degli ospiti consegnano a Mancinelli la schiacciata liberatoria del 79-72 finale.

MAGIC MOMENT: In assoluto il primo quarto spaventoso della Fortitudo con 41 di valutazione ( contro 11) ma anche le due triple del quarto periodo di Mancinelli.

NUMBERS: 27 come la valutazione di Justin Knox (7/9 dal campo, 9 rimbalzi) che messa a confronto con il fatturato del colored fortitudo nel derby di andata forse dà una chiave di lettura importante sul risultato di questa stracittadina.

38 come i minuti di utilizzo di Michael Umeh il giocatore che piu’ a lungo ha calcato il parquet.

5.570 come il pubblico ( sold out) del Paladozza, anche se all’occhio parevano qualcuno in piu’….

FORTITUDO KONTATTO BOLOGNA – SEGAFREDO BOLOGNA 79-72 (29-16) (45-37) (59-54)

Fortitudo Bologna: Marchetti n.e, Mancinelli 15 (4/10; 2/3), Candi 11 (3/4, 1/4), Legion 15 (3/6, 3/5), Ruzzier 12 (4/7, 1/2) , Campogrande 5 (1/3, 1/2), Montano (0/3, 0/2), Costanzelli n.e., Gandini 3 (1/1), Raucci 2 (1/1), Knox 16 (7/9), Italiano (0/2 da 3). All. Boniciolli.

Segrafredo Bologna: Spissu 15 (2/3, 3/5), Umeh 17 (3/5, 3/11), Pajola, Spizzichini 4 (1/2, 0/2), Petrovic n.e., Ndoja 9 (2/3, 1/6), Rosselli 16 (5/5, 1/7), Michelori 3 (1/1), Oxilia, Penna, Lawson 4 (2/6), Bruttini4 (1/2, 0/1). All. Ramagli.

Statistiche di squadra: Tiri da 2 p.:F 24/44; V 17/27; Tiri da 3 punti: F 8/20; V 8/34. Liberi: F 7/13; V 14/15; Rimbalzi: F 35 (24+11 Mancinelli e Knox 9); V 34 (22+12, Lawson 8). Saldo perse – recuperate: F -5 (13-8); V -10 ( 16-6). Assist: F: 20 ( Ruzzier e Legion 6), V 16 (Spissu e Rosselli 5). Valutazione 94-71 ( Knox 27; Spissu 19).

Arbitri: Masi, Borgo e Perciavalle

Spettatori: 5.570

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