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Vince la Fortitudo, ma l’MVP è Moraschini

Vince la Fortitudo, ma l’MVP è Moraschini
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FORTITUDO BOLOGNA

Mancinelli, voto 6+: Primo tempo da incubo, secondo meglio. E’ nel quintetto che la porta a casa nell’ultimo quarto e per questo è sufficiente. Pienamente sufficiente perché fabbrica un paio di canestri “dei suoi” in momenti importanti ( inizio terzo e quarto periodo).

Legion, voto 5,5: Sembra giocare in pantofole e quando l’intensità sale è logico vada in panchina. Non è il terminale offensivo che ci si aspetta e se in qualche frangente lo vedi sugli scudi poi in un batter d’occhio finisce nella nebbia.

Chillo, voto 6,5: Ordinato, concreto. Sicuramente non un fenomeno, ma utile alla causa, nei movimenti e nella voglia. Un piccolo valore aggiunto che abbiamo visto poso in questo girone di andata. Importante il ritorno.

Gandini, voto 6: Lotta come al solito, ma non porta a casa gran che. Come al solito frenato dai falli, oggi ci mette percentuali al tiro rivedibili. In ogni caso per la solita voglia la sufficienza la merita.

Amici, voto 6-: Buono il finale, totalmente  rivedibile il resto. Fino al 35′ è da 5 ; negli ultimi giri di lancetta mette insieme qualcosa di buono. E’ nel quintetto dell’ultimo quarto… quindi… mezzo puntino in più. E’ tra quelli che “sguazzano” nella bagarre ( chiedere a Bobby Jones).

Rosselli, voto 6,5: Non male ( ultima scelta a parte) anche se nella posizione di playmaker fatica. Ha comunque visione di gioco e seppure perda qualche palla di troppo si vede in ogni momento la sua importanza.

Pini, voto 6: Sufficiente, senza infamia e senza lode. Si sbatte quel che basta, prende come tutti una gomitata e rimane stordito. Ottimo comunque il lavoro su Candussi, limitato rispetto ai suoi standard

Italiano, voto 6,5: Non certo per le cifre, ma per la foga, la cattiveria e la faccia che mette nell’ultimo quarto. E’ l’anima ( nel senso dell’approccio) della rimonta. Capisce che stasera per fare “a cazzotti” c’è trippa e non se lo lascia dire due volte. E’ l’unico modo per girare un match che, diversamente, avrebbe avuto un epilogo diverso.

Mc Camey, voto 6,5: Nella valutazione NON mettiamo i due errori pacchiani dell’ultimo minuto ( lo 0/2 e la persa che rimettono in partita Mantova) solo perché il tiro a fil di sirena di Moraschini non entra. Fosse entrato saremmo a commentare un giudizio ben diverso. Sta in campo 35 minuti, non sempre bene, ma almeno verso la fine interpreta bene il match e fa anche diverse cose buone.

All. Boniciolli 5,5: Non merita la sufficienza perché perde nettamente il confronto con il dirimpettaio e perché alla fine a 24″ non chiude a chiave la palla nelle mani di qualcuno ma permette a Mantova di giocarsi l’ultimo tiro. In quel frangente andava chiesto a qualcuno ( chiunque) di portarsi, se necessario, a casa il pallone.

DINAMICA MANTOVA

Vencato 6,5: Gran faccia mascherata tosta. Partita di grande sostanza in un campo terribile. Compito assegnato da Lamma eseguito alla perfezione … da play a play…

Jones, voto 4: Irascibile, attore, commediante. Ogni contatto che prende sembra possa risultare fatale ( anche quelli che lo sfiorano). Non è uno sport per signorine Bobby. Di fatto il suo atteggiamento lo fa scomparire dalla partita.

Brownridge, voto 4: Qualcuno lo ha visto. Lamma elogia i suoi ma questo veramente è stato un fantasma lungo tutto l’arco della partita.

Maraschini 7,5 (MVP): Gli fosse entrato anche l’ultimo tiro da 9 metri avrebbe fatto pentole, coperchi e anche da mangiare. Si prende la squadra sulle spalle, trasforma in oro tutto quello che tocca, giocando alla grande il suo personalissimo derby.

Ferrara, voto 5: Niente da segnalare, solo movimento e movimenti ben fatti all’interno del piano partita, ma poco altro.

Timperi, voto 5,5: Valga lo stesso discorso fatto per Ferrara con qualche iniziativa in piu’

Candussi, voto 6,5: Sta sotto ai suoi standard, vero, ma per fare ciò la Fortitudo deve giocare altissima. Nessuna remora di fronte ai più’ esperti e titolati avversari e se alla fine fa qualche errore di troppo ( un paio di forzature e un paio di falli in attacco) con quello che ha avuto di fronte ha fatto anche troppo.

Mei, voto 5,5: Sparecchia in qua e in là. Dà il cambio in cabina di regia a Vencato mascherato, ma non ha la stessa efficacia.

Cucci, voto 6,5: Impatto importante ed anche se non gioca tantissimo è un buon valore aggiunto per la Lamma band. Seppure alto mano molto educata.

All. Lamma, voto 7+: Veramente bravo non solo nel gioco, non solo nel piano partita, ma soprattutto nell’atteggiamento tra lui e la squadra che lo segue in maniera assoluta. E questo è basilare per un allenatore. Vince il “duello” con colui che solo sei mesi fa era l’allenatore della squadra in cui Davide era d.s.. Un bel “nuovo che avanza”. Si emoziona prima e dopo la partita ( è ancora toccante vedere persona così affezionate alla realtà Fortitudo)… magari un domani su quella panchina potrà sederci pure lui.

Arbitri: Benedice, Buttinelli e Longobucco, voto 3: Inadeguati, magari anche bravi tecnicamente, ma in questo contesto assolutamente fuori luogo. Perdono di mano la gara dopo 15 minuti e da lì in avanti è un errore dietro l’altro anche tecnici. Ma quello che è più grave è l’assoluta inconsistenza che permette ai giocatori di prendere il sopravvento e fare ciò che vogliono… questo non è bello da vedere. Male, molto male.

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