VIRTUS ROMA 

 

Basile  S.v.  Un mistero vero,ed uno zero a referto in quasi sette minuti di impiego che richiederebbe e meriterebbe spiegazioni,ed approfondimenti.

Maresca 5,5 Curioso, bizzarro o inconcepibile (fate voi),vederlo giocare poco meno di venti minuti di una partita dove ancora una volta,ai giocatori era stato chiesto di gettare il cuore oltre all’ostacolo. In un pomeriggio dove comunque la confusione generale,coinvolge colpevolmente anche il Capitano.

Chessa  5,5 Parte malissimo,subendo pesantemente l’atleticità e la velocità di Rossato,e purtroppo ricusando una infinità di tiri che in altri tempi avrebbe sparato nella retina ad occhi chiusi.Cinque punti nel finale ed il preziosissimo fallo in attacco subito da Caroti,non regalano però la sufficienza ad un Kamikaze che appare tutto,fuorchè sereno in questo momento cruciale della stagione.

Donadoni S.v. Un minuto e quarantasette secondi sul parquet.

Baldasso  4,5  Pomeriggio nero,forse il peggiore in maglia Virtus degli ultimi due anni a Viale Tiziano.Più dei 6 assist,questa volta pesano purtroppo scelte offensive rivedibili (1-5 dal campo), ed un Caroti che nei minuti decisivi del quarto periodo, ha letteralmente scherzato Drazi.

Landi  6,5 Uno dei pochi,insieme ai due americani,a salvarsi dal naufragio generale.Anzi il migliore (eufemismo)in casa Roma.Con 17 punti e 8 rimbalzi veri (perchè ottenuti in momenti importanti della gara).

Vedovato  5   Una schiacciata ed un paio di disastri,che purtroppo ci riconsegnano lo Jacopino di un mese e mezzo fa.

Roberts  6 Ha sulla coscienza  il papocchio dei secondi finali,con errore da sotto ed antisportivo che mandano i titoli di coda della gara.Ma al momento resta una delle poche certezze di questa squadra,sia per fatturato (17+8),sia per cazzimma messa sul parquet.

Thomas 6 Di lui abbiamo già detto tutto in passato,inclusa quella tendenza a voler giocare per sè stesso piuttosto che per i compagni.Ma questa volta ci mette la faccia e gli “attributi”,nel bene e nel male.Soprattutto quando la palla a spicchi,si trasforma in una patata bollente che nessuno vuole avere tra le mani.Tra compagni che si nascondono, e caos generale ovunque.

 

VIOLA REGGIO CALABRIA

 

Pacher  7 Il vero Califfo dell’Ohio,e da questo pomeriggio anche del Palazzetto di Viale Tiziano. Ventuno e tante cose belle ed utili,per un giocatore che in Europa ha sbarcato il lunario nel campionato svizzero ed in Ungheria.Non al Cska o al Fenerbahce.

Taflay  6 Due punti in quattro minuti per il nazionale albanese.

Caroti  7 Al di là del 2/7 dal campo e di cinque palle perse,slalomeggia tra i paletti della difesa virtussina nel finale di partita,segnando due canestri decisivi che ci dimostrano ancora una volta , quanto si debba sempre considerare il peso dei punti messi nel referto.

Fabi 6 Non quello dei ventuno punti della partita contro Tortona, ma concreto e propositivo nei trentaquattro minuti trascorsi in campo.

Baldassarre 6,5 Non porta doni,anzi approfitta lui stesso dei regali della difesa di Roma,per mettere a segno una partita da 9 punti e 6 rimbalzi in uscita dalla panchina.

Rossato 7 Prestazione super.Inizia col far venire il mal di testa a Chessa,e prosegue con il metterla dentro sempre quando conta.Chiudendo a quota 13 in 17 minuti,malgrado l’antisportivo su Landi a mezzo minuto dalla sirena.

Carnovali  6 Spadella dall’arco (sua specialità),ma mette il suo mattoncino,fatto di 4 punti,negli undici minuti richiesti da coach Calvani.

Agbodan  7 Soprendente perchè riceve quasi per caso la fiducia del coach,sul finire del secondo quarto,e ripaga tutti con una serie di perle da vedere,commentare e rivedere.Leggasi un gioco da tre punti,con penetrazione di altri tempi,ed una tripla colpevolmente concessa dalla sconsiderata difesa virtussina.

Benvenuti 6,5 Ottimo terzo periodo per lui,ed il grande merito di riuscire a contenere Roberts nel secondo tempo.Probabilmente non il testimone ideale,del concetto di Tanjevic, delle tre T riferite ai lunghi di ruolo.Ma un italiano che a basket sotto canestro ci sa giocare,almeno a questi livelli.