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Il Made in Italy paga ancora : Una Fortitudo tutta italiana piega Ferrara e dimezza lo scarto su Trieste

Il Made in Italy paga ancora : Una Fortitudo tutta italiana piega Ferrara e dimezza lo scarto su Trieste
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La Fortitudo “Made in Italy” fa suo uno dei tanti derby regionali battendo , in fondo anche con una certa tranquillità, Ferrara che al di là di un buon inizio mostra tutte le sue lacune, soprattutto difensive, che dimostrano la diversa classifica delle due compagini.

Complice poi una sconfitta bruciante di Trieste in quel di Imola ( dove lo ricordiamo la F vinse con una invenzione all’ultimo secondo di Mancinelli) la compagine allenata quest’oggi da Comuzzo si trova a due punti dalla vetta con lo scontro diretto tra due partite da giocare sempre al Paladozza.

Una gara strana con i padroni di casa che dopo un avvio contratto finalmente trovano un po’ di fluidità in attacco soprattutto con gli innesti di Fultz e Amici ( solitamente utilizzati con minutaggi inferiori) dalla panchina.

Rosselli mette la museruola a Cortese nel secondo periodo ed è proprio nel secondo periodo ( parziale 35-15) che la gara si indirizza e si chiude.

Ora la trasferta di Orzinuovi prima del big match dell’ 8 Febbraio contro Trieste. Imperativo non fare passi falsi per avere la possibilità di agganciare i giuliani e mettere pressione alla capolista.

PRIMO QUARTO: Cinque minuti di horror basket della Fortitudo, 0 punti, 0/7 al tiro, -5 di valutazione complessiva di squadra, frutto non di serata storta ma di assoluto non gioco. Comuzzo prova un paio di cambi senza alcun risultato, chiama un time out piu’ per sfinimento che per eccessiva necessità ( non si può dire nulla a chi non fa nulla) ma il primo cesto arriva solo dopo 5 minuti e mezzo ( tripla di Cinicarini, quasi una liberazione). Ferrara fa poco di piu’ e la Frtitudo, organizzandosi nella seconda parte del primo periodo copre il gap concluendendo un 7-0 di parziale sulla tripla di amici ( 10-10). Sul buon approccio iniziale di Cortese (9 punti nel quarto), Ferrara mantiene un vantaggio oltre il possesso alla fine del quarto ( 14-18). Cifre impietose per la F nei primi 10 minuti (4/17 dal campo, valutazione complessiva -1) possono essere lette in due modi: peggio di così non può andare, oppure prepariamoci ad una atroce sofferenza sportiva.

SECONDO QUARTO: Peggio di così non poteva andare… la Fortitudo cambia faccia e la cambia su un asse che mai si è visto in questa stagione: quello composto da Fultz e Amici che fabbricano 21 punti nel quarto sobbarcandosi quasi per intero il lavoro in attacco. In difesa Rosselli mette la museruola a Cortese ( che si ferma a 9 punti, 0 nella seconda frazione). Ferrara mette ancora il naso avanti sul 18-23 ( tripla siderale di Hall) e sul 26-29 ( altra tripla di Hall) al minuto 14’, ma nei sei minuti restanti subisce un terrificante 23-4 da parte di una F che in attacco trova sia qualche buon gioco, ma soprattutto le scorribande di un Amici finalmente decisivo. La tripla di Chillo sulla sirena di metà gara sancisce un massimo vantaggio sul 49-33 che forse appare anche troppo impietoso per Ferrara che sicuramente è deficitaria in difesa, ma che comunque non merita un gap così importante.

SECONDO TEMPO: A parte un iniziale 4-0 con cui Ferrara torna a -12 e un momento circa a metà del quarto periodo nel quale gli ospiti “rientrano” ancora a -12 la partita rimane quasi sempre in ghiacciaia. La Fortitudo non incappa in errori anche del recente passato, non permette a Ferrara di tornare a galla e di fatto giocarsi la partita. Speriamo ciò non sia un caso, troppe volte si sono viste amnesie che hanno minato piu’ di una volta il risultato ( arrivando fino all’incubo della gara con Ravenna). Cinciarini e Amici continuano con buona continuità a trovare il fondo della retina. L’attacco cerca i falli vicino a canestro e il dato dei viaggi in lunetta dimostra la continuità con cui si va a cercare il cuore dell’area e i mis match ( 37 i liberi tirati). Per Ferrara Cortese fa vedere un paio di belle cose, Hall qualche buona iniziativa in attacco e poco altro; troppo poco per impensierire una Fortitudo che pare sul pezzo. Due massimi vantaggi sul +19 per chiudere, per così dire in scioltezza sul +17 (83-66). Gli ultimi cinque minuti sono di fatto un lungo garage time dove un occhio resta sul campo e l’altro sul risultato che viene da Imola e che riapre, di fatto, la corsa alla leadership del girone est.

FORTITUDO BOLOGNA – KLEB FERRARA 83-66 (14-18) ( 49-33) (65-49)

Fortitudo: Boniciolli, Cinciarini 16 (2/5, 2/4), Pederzoli (0/1), Fultz 17 (1/2, 2/6), Montanari n.e., Chillo 9 (2/7, 1/5), Gandini 2 (1/1, 0/1), Amici 20 (1/5, 4/7), Rosselli 5 ( 2/3, 0/1), Pini 9 (2/6, 1/3), Italiano 5 (1/2) , Mc Camey (0/1 da 3). All. Comuzzo.

Ferrara: Mancini, Rush 5(2/6, 0/1), Drigo n.e., Hall 17 (2/5, 2/7), Fantoni 5 (2/4), Carella, Molinaro 10 (3/3, 1/2), Cortese 18 (5/7, 2/8), Panni 3 (0/2, 1/4), Moreno 8 (1/3, 2/4). All. Bonacina.

Arbitri: Pepponi, Caforio, Trafiletti.

Spettatori: 5.570 ( sold out)

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