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Pallacanestro 3×3 – Un’ intervista con Jaume Comas

Pallacanestro 3×3 – Un’ intervista con Jaume Comas
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Polivalenza, ritmo ed intensità sono le parole che meglio descrivono lo sport urbano del momento, la pallacanestro 3×3. 

Non ci sono specialisti, né giocatori di posizione. Una difesa forte, grandi abilità nel controllo del pallone e una forte coesione tra i giocatori sono le chiavi delle squadre vincitrici. Il tempo di gioco regolare è di dieci minuti, dopo ogni canestro il pallone viene rimesso in gioco da sotto il canestro (e non dalla linea di fondo) e sono dodici i secondi a disposizione per ogni azione d’attacco. 

Ogni tiro realizzato da dentro la linea del tiro da tre o un tiro libero vale un punto, mentre ogni canestro segnato da dietro l’arco vale due punti. Clicca qui per visualizzare l’intero regolamento: http://www.fiba.basketball/3×3/rules).

Abbiamo parlato con Jaume Comas, Direttore del circuito 3×3 della Federazione catalana di basket, selezionatore della squadra nazionale spagnola 3×3 ed ex cestista spagnolo internazionale, che ci ha permesso di approfondire questa splendida disciplina sportiva.

Perché avete deciso di portare la pallacanestro 3×3 in Catalogna?

“C’é una certa tradizione nella 3×3 nelle comunità della Catalogna. La pallacanestro è il secondo sport dopo il calcio e sta aumentando d’importanza tra la popolazione. Questo circuito è parte di un progetto a lungo termine della Federazione in vista dei giochi Olimpici di Tokyo, in cui la 3×3 sarà integrata tra le discipline. Vogliamo potenziarla seguendo l’esempio del nostro paese nella pallacanestro tradizionale”.

Qual è stata l’evoluzione della disciplina a livello internazionale?

“Il debutto internazionale risale al 2010, ai giochi Olimpici giovanili di Singapore. Negli ultimi sei anni, con la prima edizione dei Mondiali (2010) e degli Europei (2014), il livello è cresciuto molto. I paesi più forti sono attualmente Slovenia, Serbia, Francia, Olanda, Ungheria e Spagna”.

C’è un talento in particolare, nelle categorie giovanili?

“Ci sono sempre più giocatori con esperienza nella pallacanestro 3×3 e quindi la competitività per la squadra nazionale è in aumento. Il giocatore riconosciuto come il numero uno al Mondo è il serbo Dusan Bulut, “Mr Bulletproof”, mentre in Spagna il migliore giocatore è Nacho Martín. Si sta formando poi una nuova generazione di talenti molto interessante che raggiungeranno l’élite della 3×3″.

Quali aspetti consideri al momento di selezionare giocatori per la Nazionale?

“Nella pallacanestro 3×3 i giocatori devono essere polivalenti ed essere sia aggressivi che forti difensivamente. Accanto alle abilità tecniche, l’aspetto mentale è importantissimo. Qui giochi al limite delle tue forze e la maggio parte delle partite sono decise negli ultimi istanti. Gli atleti devono essere capaci di bilanciare l’aspetto fisico con quello mentale, una “mente fredda” con la forza fisica”.

La pallacanestro 3×3 è quindi un concentrato d’azione in uno spazio di gioco più piccolo e non ha limiti d’eta per essere praticata. Prova questa esperienza, iscrivendoti ad una delle dieci tappe del circuito catalano!

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