Con un terzo di campionato già in archivio, la situazione all’interno del girone Ovest

si sta delineando con sempre più chiarezza giornata dopo giornata. Se infatti, classifiche alla mano, qualche turno fa la graduatoria appariva molto corta nella parte bassa, ora al contrario ad essere concentrate in una manciata di punti sono per la maggior parte le formazioni che occupano le zone alte del raggruppamento.

Con il trascorrere delle settimane infatti, lentamente ma in maniera inevitabile, si sono compresi quali siano i reali valori in campo e ogni compagine ha avuto modo di mostrare i propri punti di forza così come i propri limiti e le proprie carenze. Alcune squadre sono momentaneamente riuscite a confermare attese e previsioni fatte a inizio stagione, altre invece stanno rendendo al di sotto delle aspettative e, nei restanti due terzi di stagione, dovranno trovare (anche saggiando il mercato dei free agent) modo, ardore ed entusiasmo per rialzare la testa e quantomeno confermare la categoria.

Nel novero di queste ultime rientra appieno il team che Legnano sfiderà domenica a mezzogiorno al PalaBorsani, ovverosia la Bertram Tortona. Costruita con alte ambizioni perpuntare direttamene al salto in A1, la squadra bianconera è incappata in una serie interminabile di problemi e infortuni (tutt’ora in corso) che le hanno impedito di trovare chimica, certezze e continuità a tal punto da far saltaredopo poche giornate la panchina di coach Pansa.

Compiutosi l’avvicendamento con l’attuale capo allenatore, coach Marco Ramondino, la situazione non ha però preso una piega migliore: le defezioni hanno continuato a intaccare la fiducia e l’umore della formazione bianconera la quale, attualmente, cavalca una striscia negativa di 3 sconfitte consecutive, l’ultima delle quali rimediata in casa contro Biella.

Lo stesso epilogo, anche se conscarto inferiore, lo ha avuto l’incontro giocato la scorsa giornata dall’Axpo a Latina, dove esibendo coraggio e una grande prestazione al tiro (i 40 punti messi a segno da Anthony Raffa rappresentano il record all-time della società) i ragazzi di coach Alberto Mazzetti sono andati davvero vicini a strappare quella che sarebbe stata un’importantissima vittoria esterna. Gli episodi e la vena di Fabi però l’hanno condannata al secondo stop consecutivo maturato in un finale punto a punto, cosa che non ha potuto che aggiungere altro rammarico e altro dispiacere dopo l’ennesima buona prestazione non culminata coi due punti.

I Knights dunque hanno dovuto affrontare l’ennesimo rientro amaro in Lombardia, tragitto che ha assunto un gusto ancora più acre dopo la notizia della prima vittoria stagionale di Cassino, ora a solo due lunghezze di distanza dai biancorossi. Costoro, spinti dalla pressione e dalla voglia di non farsi raggiungere dal fanalino di coda, nel fine settimana inizieranno un momento topico della stagione rappresentato da ben tre match filati contro tre delle ultime sei squadre della classifica, Cassino (ultima), Trapani (a 10 punti) e appunto Tortona, terz’ultima e grande delusa del girone fino a questo punto.

I piemontesi negli ultimi giorni stanno sostenendo i primi allenamenti a ranghi sostanzialmente compatti ma, considerati i recenti rientri e i provvedimenti presi dallo staff (il top scorer della squadra Preston Knowles è stato messo fuori squadra per scelta tecnica), rimangono lontani dalla loro miglior forma e dalpoter esprimere appieno e con continuità la pallacanestro predicata dal loro allenatore.

Nonostante questo e i soli tresuccessi in stagione, Tortona rimane una squadra dalle rotazioni lunghe e fondata essenzialmente sull’esperienza e la solidità di gran parte del proprio roster. Da Luca Garri a Klaudio Ndoja (miglior rimbalzista della squadra con 4,4 a gara), da Gabriele Spizzichini a Mirza Alibegovic, da Lorenzo Gergati (assistman dei tortonesi con 2,5 a partita) e Gabriele Ganeto fino allo specialista Brett Blizzard (sesto per percentuale da tre punti del campionato), tutti hanno avuto modo di esordire e farsi le ossa nella massima serie italiana se non, addirittura, di calcare i più nobili parquet internazionali.

Gli unici, giovani a parte, che non sono mai scesi in campo in A1 sono due uomini che stanno trovando sempre più spazio nelle gerarchie (quasi obbligate) di Ramondino, ossia Kenneth Viglianisi (10 punti domenica scorsa contro l’Edilnol) e Justin Tuoyo (unico assieme a Blizzard sempre presente in tutte e undici le gare dicampionato disputate finora), centro americano, secondo miglior stoppatore del girone e nono per percentuale al tiro da due punti.

Quest’ultimo dato, in particolare, va tuttavia in controtendenza rispetto a quanto normalmente fa registrare il collettivo bianconero, che contende proprio all’Axpo le peggiori cifre perquanto riguarda il tiro all’interno dei 6,75m: entrambe le squadre infatti sono agli ultimi posti per percentuale di conversione e conclusioni realizzate di media da due punti, numeri a cui però Legnano almeno può opporre le ragguardevoli statistiche fatte registrare quando ha tirato coi piedi dietro l’arco (terza per numero di triple realizzate e seconda per percentuale di conversione da tre punti).

In aggiunta ai problemi tiro, la Bertram fatica anche a rimbalzo (ultima per quelli totali e difensivi catturatia partita) e, nonostante la panchina lunga e la divisione delle responsabilità offensive, si passa poco il pallone (penultima per assist medi a gara), caratteristicaanche questa che contraddistingue tutte e due le formazioni, con Legnano che fa poco meglio (12,8) rispetto ai rivali del prossimo turno (11,3). Detto delle difficoltà nella metà campo avversaria, Tortona dà il meglio di sé a difesa del proprio canestro, settore in cui ha costruito i suoi unici tre successi finora (nelle vittorie ha concesso 65 punti di media) e in cui può vantare numeri di discreto valore: terza miglior difesa del girone per punti concessi e quarta per numero di triple subite, i bianconeri sono pure la quarta miglior formazione per palle perse forzate (13,8), indizi del fatto che, se in giornata, i piemontesi possono inceppare i meccanismi di ogni attacco.

Sarà molto interessante osservare se questo accadrà anche nel lunch match di domenica e come, più in generale, i due roster reagiranno agli effetti del matinée. Legnano in particolare viene da due gare giocate non solo ad alto punteggio ma anche ad alti ritmi e verosimilmente, considerate le due performance, vorrà impostare la gara sui medesimi binari: in quest’ottica l’orario e il cambio di metabolismo al quale saranno chiamati i giocatori potrebbe essere un serio e decisivo ostacolo in più.