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Axpo Legnano: la missione contro Trapani è chiudere l’anno col botto

Axpo Legnano: la missione contro Trapani è chiudere l’anno col botto
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Passato e festeggiato il Natale tra brindisi e panettone, la grande macchina della pallacanestro italiana 

si rimette in moto e nel fine settimana apparecchierà alcuni dei palazzetti nostrani per l’ultimo impegno agonistico dell’anno solare 2018.

Anche il PalaBorsani di Castellanza, sede delle gare casalinghe dei Knights, sarà fra questi e domenica 30 dicembre alle ore 17 con la sfida fra Legnano e Trapani manderà definitivamente in archivio l’annata biancorossa. Reduce dalla fondamentale vittoria in chiave salvezza strappata sul campo di Cassino (protagonisti Raffa e Bortolani, autori rispettivamente di 31 e 27 punti), l’Axpo si troverà di fronte una squadra che viene dal solido successo nel derby siculo contro Agrigento e che alla grande efficienza interna oppone un tutt’altro che brillante rendimento fuori casa.

La banda di coach Daniele Parente infatti è, assieme al fanalino di coda Cassino, l’unica formazione a non essersi ancora sbloccata lontano dalle mura amiche del PalaConad (il record casalingo è di 6 successi in sette incontri), campo dove i siciliani puntualmente mettono assieme cifre tanto notevoli quanto non replicabili una volta allontanatisi dall’Isola.

Ai suoi due volti, quello dei match in casa ed esterni, la 2B Control accompagna anche una doppia dimensione sulle due metà campo, quella di attacco e quella di difesa: ben diversi sono i risultati e l’approccio della squadra quando deve offendere rispetto a quando invece si trova a dover contestare un canestro altrui.

Guidato da Rotnei Clarke e capitan Andrea Renzi (sesto e nono cannoniere del girone Ovest nonché principali bocche da fuoco trapanesi), l’attacco siculo risulta essere tra i migliori tre del raggruppamento non solo per punti segnati ma anche per le percentuali di conversione dalla lunetta (80%) e del tiro da due (55%) come per la buona precisione coi piedi dietro l’arco dei 6,75 metri (quarto per percentuale e terzo per numero di triple segnate).

Se a questo aggiungiamo anche il miglior dato per quanto riguarda le palle perse (9,3 a partita, Legnano invece ne perde 15 di media ed è ultima in questa graduatoria) verrebbe da pensare di trovarsi di fronte a una delle prime squadre del lotto. Le cose tuttavia non stanno esattamente così (Trapani è undicesima nel gruppone di 9 squadre racchiuse in 4 punti che domina il centro della classifica) soprattutto perché, oltre a subire a rimbalzo (quart’ultima nel computo totale) nonostante la presenza tra le proprie fila di uno specialista del settore come l’ex legnanese Rei Pullazi (sesto rimbalzista del campionato), la formazione siciliana paga un salatissimo quando deve piegarsi sulle ginocchia a protezione del proprio canestro.

Nella loro metà campo infatti gli amaranto risultano essere la seconda peggior difesa per punti subiti, recuperano pochissimi palloni (solo 4 di media, terzo peggior valore del girone) concedendo molto da due (54%) e moltissimo da tre punti visto che i loro avversari convertono mediamente i propri tentativi dietro l’arco col 36% (peggiore percentuale di tutte le contendenti), ugual a quella concessa da Legnano.

È quindi inevitabile che, senza il giusto equilibrio tra le due fasi e specialmente un corposo contributo in difesa dei suoi uomini, la 2B Control finisca per mettere in ritmo l’attacco avversario e mostri alcune fatali lacune dietro che poi, dall’altra parte, neanche gli spunti del terzo violino Cameron Ayers (molta D-League e vicino a Brindisi in passato), la freschezza in regia della promessa Federico Miaschi (compagno in Nazionale di Berra e Bortolani) e il contributo dalla panchina dell’ex Roseto Roberto Marrulli, del trapanese doc Marco Mollura e del possente Curtis Nwohuocha riescono a colmare.

L’Axpo nutre la speranza e farà di tutto perché il trend in trasferta di Trapani, i cui numeri in alcuni casi già non eccelsi peggiorano senza il supporto del pubblico, non si inverta proprio contro di loro. Consci dei propri limiti (palle perse, percentuale da due punti, difficoltà a passarsi la palla e dalla lunetta) e dei propri punti di forza (tiro da tre punti, punti in velocità e capacità di realizzare parziali ampi se in fiducia) che sostanzialmente da un po’ di tempo ne stanno caratterizzando i risultati, i Knights andranno incontro allo scoglio trapanese desiderosi di ben figurare, di fare ulteriori passi in avanti nel gioco e nella compattezza in attesa dei rinforzi (si parla di un nuovo americano) che arriveranno a gennaio e di vendicare l’ultima sfortunata esibizione casalinga contro una decimata Tortona.

In caso di vittoria (sarebbe la prima consecutiva di questo campionato), Legnano guadagnerebbe parecchia fiducia e accorcerebbe sulle numerose formazioni che al momento stazionano al centro della classifica, rilanciando le proprie ambizioni di salvezza diretta e cominciando di conseguenza a risucchiare nella lotta per non retrocedere alcune squadre che ora (anche a sorpresa) la precedono tranquille.

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