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Axpo Legnano – M Rinnovabili Agrigento 71-74: ad una Fortitudo tenace riesce il colpo a Castellanza

Axpo Legnano – M Rinnovabili Agrigento 71-74: ad una Fortitudo tenace riesce il colpo a Castellanza
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Sulla scia della bella vittoria ottenuta contro Bergamo, Legnano ha un altro body language

e approccia la gara contro Agrigento con nuova convinzione ed energia, armi che nei primi due quarti mettono in difficoltà una Moncada chiamata alla prima di due trasferte consecutive in terra lombarda. Col passare dei minuti mentre gli ospiti salgono di colpo, i Knights diventano prede del nervosismo per un arbitraggio più che discutibile e, venendo meno la brillantezza, perdono lucidità, colpi e comando del match. I siciliani così, più cinici e con un Bell in più nel finale, riescono a respingere sempre le fiammate di una Legnano furente che, a differenza delle ultime sei uscite, non trova modo di brillare in attacco e paga con la sconfitta una serata cominciata bene ma conclusa tra pause fatali.

La gara

Contrariamente a quanto spesso accaduto spesso in stagione Legnano parte subito a marce alte trovando il canestro a ripetizione e approfittando delle palle perse ospiti: Raffa e Thomas (quest’ultimo nonostante due falli precoci) spingono i biancorossi, poco dopo i 4 minuti di gioco, ben oltre la doppia cifra di vantaggio costringendo affannosamente Agrigento a chiedere un time-out sul 15-4. Alla ripresa del gioco la Moncada ha tutto un altro piglio, trova con profitto soluzioni vicino a canestro e in men che non si dica costruisce un parziale di 8-0 con cui torna a contatto. Incassato il break biancoblu, l’Axpo riprende a mettere punti sul tabellone con un paio di viaggi lunetta dei suoi esterni, conquistando in questo modo un leggero vantaggio che, grazie ai ritmi frenetici che mandano fuori giri la Rinnovabili e al buzzer di Ferri, i legnanesi confermano anche alla fine del quarto (21-18).

Il secondo periodo si apre con una fiammata dall’arco griffata Pepe ed Evangelisti che consente in pochi istanti agli ospiti di pareggiare e poi passare in testa alla gara. Il 6-0 siculo però si rivela decisamente estemporaneo dato che, in men che non si dica, Thomas e un buon Serpilli infiammano il PalaBorsani con un contro parziale di 9-0 che consegna ai Knights un nuovo vantaggio di 6 punti (30-24), gap che però i biancoblu riescono in fretta a chiudere rispondendo a loro volta con l’ennesimo parziale a zero. Cannon, Evangelisti e Sousa in serie restituiscono ad Agrigento vena e confidenza, ridando al contempo equilibrio al match che nei seguenti minuti vede le due compagini proseguire a braccetto sugli spunti di Raffa da una parte e Zilli dall’altra. Solamente entrati negli ultimi due minuti la gara, quando Legnano vede fischiare il terzo fallo a Thomas e perde un paio di palloni di troppo, la contesa inizia a pendere dalla parte dei siciliani che appoggiandosi a Cannon chiude la prima metà dell’incontro avanti di 5 lunghezze (37-42).

Anche approfittando dell’amministrazione del tecnico comminato a Raffa dopo la sirena del secondo quarto, in apertura di ripresa la Moncada prova a subito ad allungare (41-47) cercando ripetutamente di fuggire nel punteggio: i tentativi apportati a turno da ciascun giocatore del quintetto siculo però vengono parati da Legnano che, con Raffa e soprattutto un indiavolato Bortolani, è brava a resistere e poi a mettere il naso davanti con Thomas (55-53). La mini-reazione dei siciliani però non si fa attendere e sospinti, da Evangelisti e un Pepe molto cinico dalla distanza, gli ospiti trovano modo negli ultimi minuti di riprendersi la vetta e andare davanti anche all’ultimo riposo seppur di un solo punto (58-59).

L’inizio degli ultimi dieci minuti, più per i canestri di Thomas e la replica di Ambrosin, è da ricordare per l’ennesimo cambiamento di metro da parte degli arbitri che inaspriscono il pubblico sugli spalti e gli animi in campo. A giovarne sono i biancoblu che provano a prendere il largo con i 5 punti in fila di Cannon, imitato dopo poco, mentre l’Axpo non trova più la via del canestro, da Zilli: i due danno concretezza alla fuga di Agrigento concretezza e spingono ad un inevitabile time-out coach Mazzetti. Anche al rientro in campo però, in modo lento ma inesorabile, la Fortitudo allarga le distanze trovando in Bell quei punti e quella duttilità difensiva che il giocatore non aveva palesato nei tre periodi precedenti. Sul 66-74 però i Knights hanno un moto d’orgoglio e con la forza della disperazione producono un 5-0 che li riporta ad un solo possesso di distanza a poco più di 20 secondi dal termine. Il tiro per il supplementare di Raffa si spegne sul ferro ma sul rimbalzo offensivo Legnano ha una nuova chance dalla rimessa per un incredibile problema alla sirena dei 24 che suona inopportunamente. Purtroppo per i biancorossi, rimosso a posto il cronometro, anche l’ultimo tentativo si conclude con un nulla di fatto (Raffa goffamente va a sbattere contro Bortolani perdendo il possesso del pallone) e la vittoria di misura va alla banda di coach Ciani.

Man of the match

La palma del migliore in campo fa, nonostante la buona figura di Pepe, a Jalen Cannon, autore degli strappi decisivi con cui ha permesso si suoi di allungare e mettere tutta la pressione sui padroni di casa. Per lui alla fine 16 punti con 7/11 dal campo, 6 rimbalzi e 6 recuperi per un 24 di valutazione finale.

Magic moment

A decidere le sorti in un match tutto sommato equilibrato sono stati gli ultimi minuti in cui Legnano non è riuscita a trovare una soluzione al proprio nervosismo per una partita che stava scivolando via così come alla propria carestia offensiva, lasciando che alla lunga e colpo su colpo Agrigento mettesse assieme quei punti poi risultati fondamentali nel computo finale.

Numbers

In un match frenetico e nervoso contraddistinto da percentuali non eccelse, l’Axpo ha pagato le proprie difficoltà al tiro da tre (7/26 alla fine e 1/9 nell’ultimo quarto, ovvero quando contava) e la poca freddezza dalla lunetta (74%), fattori che hanno pesato nel momento in cui Agrigento è riuscita a mettere più di tre possessi tra sé e i rivali nel finale. La Moncada ha poi sfruttato bene le 18 palle perse legnanesi (7 nel terzo quarto) convertendole in 28 pesantissimi punti con cui i biancoblu sono riusciti a trovare il filo di una serata complicata.

Tabellini

-Axpo Legnano: Raffa 15, Thomas 28, Bianchi 0, Ferri 2, Bortolani 17, Bozzetto 4, Serpilli 5.

-M Rinnovabili Agrigento: Bell 6, Cannon 16, Evangelisti 13, Sousa 3, Ambrosin 8, Guariglia, Zilli 12, Pepe 16, Fontana 0.

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