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Il fallimento della Mens Sana Basket diventa realtà…

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Notizia scontata fin dalla Camera di Consiglio del lunghissimo venerdì scorso nella Sezione Fallimentare del Tribunale di Siena, anche se adesso è ufficiale: dopo 21 anni di attività delle 100 previste dall’atto costitutivo è stata dichiarata fallita la Mens Sana SpA. Si tratta della Finaziaria costola della “Polisportiva Mens Sana 1871” (socio di maggioranza con l’87 per cento), in dissesto economico e coi vertici societari indagati e sotto pressione da parte del Procuratore dottor Antonio Nastasi che avrebbe ripreso gli interrogatori (l’accusa è associazione per delinquere, false fatturazioni, evasione fiscale, sospetta bancarotta fraudolenta) è stata dichiarata fallita.

La sentenza, arrivata dopo 5 giorni è stata firmata dal giudice dottoressa Serrao che ha provveduto a nominare il curatore nella persona del commercialista fiorentino dottor Marco Lombardi. Il dispositivo della sentenza è stato depositato in cancelleria.

 Era scontato in partenza che non fosse confermato il curatore fallimentare nominato dalla Polisportiva Mens Sana, su decisione del presidente Piero Ricci, decisione contestata dalla Fises, finanziaria senese di Sviluppo con le partecipate Comune, Fondazione MPS, Provincia, camera di Commercio, creditore di oltre 600 mila euro. Lo stesso professionista senese tesserato Fip come general manager della Virtus Siena essendo nel frattempo stato designato dall’assemblea di Legabasket dove vi aveva messo piede o come rappresentante della Mens Sana Basket (con tanto di ammissione al voto, quanto meno opinabile come validità), come consulente fiscale pagato (si parla di 80 mila euro all’anno) non avrebbe potuto garantire requisiti di neutralità per ovvie ragioni. In quanto Minucci aveva anche agito su mandato della Lega in alcune sponsorizzazioni e stava già girando l’Italia in veste di nuovo presidente del consorzio dei club. Inoltre, aveva sorpreso al termine dell’assemblea il comunicato con cui la Polisportiva ringraziava Minucci per i risultati raggiunti specificando che lo stesso rimaneva a disposizione della società.

Per quanto riguarda le notizie tecniche sul fallimento, l’ammissione di creditori e terzi allo stato passivo scade il 26 settembre e un mese dopo si valuterà, alla luce delle richieste e della documentazione, lo stato del passivo.

A Minucci e alla sua segretaria Olga Finetti sono stati sequestrati beni e contanti per oltre 9 milioni. La responsabilità personale ricade sugli ex amministratori, presidente in testa, denunciati il 21 febbraio alla Guardia di Finanza di Siena in seguito alla drammatica assemblea che ha bocciato il bilancio di fronte alla scoperta di un buco di bilancio di 5,4 milioni e 17 milioni di sanzioni da parte dell’Agenzia delle Entrate per evasione fiscale per il periodo 2006-2013. In seguito alla denuncia la Procura presentò istanza di fallimento, non la Polisportiva. Imbarazzante il silenzio delle istituzioni locali.

Grottesco anche l’iscrizione pro forma alla Serie A, come anche l’autoreferenzialità di uno sponsor tecnologico che si presentava la mattina stessa dell’apertura della procedura di fallimento affermando anche che il club era già al lavoro sul mercato per la prossima stagione, un infelice autogol mai smentito dalla Polisportiva con un comunicato. Successivamente la Polisportiva ha presentato richiesta alla Fip per l’iscrizione ai campionati nazionali, anche se avrebbe dovuto partire dal livello più basso. E per la sua storia sportiva, in via eccezionale partirà dalla quarta serie (DNB) con u general manager (si fa il nome di Lorenzo Marruganti) e non coach senese. Serve un budget da 600 mila euro, ma adesso tocca anche alla Polisportiva fare un profondo esame di coscienza se accettare l’onere del rilancio o passare la mano. Come è sentimento di molti in questo momento perché era impossibile non accorgersi di quanto stava succedendo in una città tanto piccola dove le notizie rimbalzano in tempo reale, dopo quasi due anni di indagini e due perquisizioni a tappeto, operazione che non ha riscontri nella storia dello sport. Un intervento tempestivo o forse avrebbe salvato il club e questa squadra irripetibile che ha riacquistato consensi e simpatie.

encampana@alice.it

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