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Riflessioni volanti

Riflessioni volanti
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É ricominciata la stagione del basket a tempo pieno: dopo il succulento anticipo dell’Eurobasket dove siamo stati bravi si ma poteva andare meglio, iniziamo a fare le palline da flipper tra una partita di Eurolega e una di campionato. Queste note vengono scritte sul tavolinetto di un aereo, proseguite in una sala d’attesa d’aeroporto e concluse in una stanza d’albergo o in un camion regia. Come una squadra di basket ci muoviamo in gruppo, magari con delle rotazioni minime, generate da turnazioni aziendali, redazionali o produttive: a volte squadre altamente offensive, altre più votate a non subire troppi canestri…

Sardegna e Sicilia in meno di quarantotto ore, con la squadra di Meo Sacchetti prende sì tanti punti ma comunque convince e in un palazzo abitato da ottimi tifosi che hanno applaudito la squadra sconfitta e anche i vincenti, con applausi a scena aperta anche per i magici assist di Teodosic, in pieno record su questa voce statistica. Poi un bel due voli (Catania via Roma) per poi condire il tutto con altre due ore d’auto per raggiungere Capo d’Orlando, condita da vulcani attivi (prima Etna e Stromboli), dormienti (Vulcano) e completamente spenti (il resto delle Eolie, veramente vicine da poterle toccare). Qui, a mezzogiorno la festa di un Gianluca Basile alla sua 500ma, adeguatamente bagnata da una vittoria contro la squadra campione d’Italia in carica, Reggio Emilia, nonostante un Della Valle sempre più importante e leader offensivo degli emiliani.

E la tv? Beh, noi siamo passati dal format rigoroso dell’Eurolega, più vicino alle classiche riprese internazionali, dove le personalizzazioni di Sky devono essere diversificate dal segnale europeo e dove alcuni momenti, tipo l’inno modello Champions, devono essere assolutamente mandati in onda, alla produzione del Campionato, dove cosa far vedere (oltre alla partita, ovviamente) viene costruito di scaletta in scaletta a secondo dei temi più o meno rilevanti di ogni singolo incontro. Oggi il Baso era sugli scudi e gli sono stati dedicati servizi, macchie (cioè i contributi sui quali un giornalista parla) e diversi replay, visto che non ha fatto solo vetrina: ha segnato, ha difeso, ha preso e dato botte e si è persino arrabbiato quando é stato chiamato in panchina… altro appuntamento con il basket per Varese contro Sassari nel posticipo del lunedì dove (presumo) l’ennesimo ritorno del figliol prodigo Meo Sacchetti sarà sottolineato e salutato…

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