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Cremona torna al successo, Avellino sempre più in crisi

Cremona torna al successo, Avellino sempre più in crisi
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Per Cremona era una partita da vincere assolutamente quella con Avellino, dopo le due sconfite consecutive in trasferta, e così è stato: con la grande determinazione messa sul parquet, la Vanoli passa 83-75. I 3000 del PalaRadi hanno assistito ad una partita aperta, non spettacolare, ma combattuta.
Pancotto deve ancora rinunciare al play titolare Woodside e schiera in quintetto il giovane Marchetti, assieme a Jackson, Rich, Zavackas e Kelly. Vitucci replica con Lakovic, Foster, Hayes, Ivanov e Thomas. L’incontro inizia con difese serrate e diversi errori in attacco da ambo le parti. Il tabellone viene sbloccato dopo 1’15” da Marchetti, che recupera in difesa e affonda in contropiede. Subito Lakovic risponde con una bomba. La frazione è equilibrata, con Cremona che ha una percentuale al tiro migliore di Avellino, che però tira di più. L’efficacia della difesa di Cremona, porta gli irpini a tentare spesso il tiro dall’arco. Il parziale di 17 pari al termine dei primi 10′ è specchio fedele di quando mostrato dalle squadre.
Al rientro, Pancotto tiene Rich – fino ad allora poco incisivo – in panchina e inserisce Johnson. Dopo il canestro di Thomas, la Vanoli infila un break di 13-0 (28-21). Avellino – pressata – perde parecchi palloni. Il gioco si fa più perimetrale e Lakovic, Ivanov, Hayes, Ndoja e Jackson vanno a nozze. Si va al riposo sul 45-40 per i padroni di casa.
La terza frazione vede la Vanoli allungare, prima con lo scatenato Jackson (alla fine 25 punti per lui), poi con una penetrazione vincente di Chase. A seguire, un assist fulminante di Ivanov taglia in verticale il campo di gioco, servendo Hayes che finalizza con una spettacolare schiacciata (49-42). Avellino perde ancora parecchie palle e Cremona ne approfitta, nonostante continui il momento poco brillante di Rich. Sul 55-49 (5’12”) Pancotto chiama il time out. Al rientro, è Thomas ad andare a segno per gli irpini, ma la reazione di Cremona genera un break di 11-0 (66-51), principali protagonisti Spralja e Jackson. Il terzo quarto termina sulla tripla di Hayes, che fa segnare al tabellone il 68-56.
Gli ultimi 10′ iniziano con Avellino che pressa in attacco: lo testimoniano i 2 falli di Rich commessi in 10″. Cremona regge l’urto e punge con la bomba di Ndoja (71-56). Risponde immediatamente Hayes. L’incontro subisce due lunghe interruzioni a causa di un guasto tecnico al cronometro dei tabelloni. Dopo i diversi minuti di black-out, si riprende il gioco ed ancora Ndoja piazza la tripla (78-61). Vitucci gioca la carta Biligha, per dare respiro a Ivanov. Ancora dalla distanza segnano Chase, Hayes, Lakovic e Thomas, ma Avellino non ha la lucidità e l’energia per recuperare il gap con Cremona. Ormai non c’è neanche più il tempo di farlo: finisce 83-75 e Cremona esulta.
Per Cremona un successo fondamentale, la cui importanza è accentuata dalle concomitanti sconfitte di Montegranaro e Pesaro (oltre che Bologna). In sala stampa, Pancotto ripeterà più volte: “Ora ci attendono sette partite con le spalle al muro”, a sottolineare che i biancoblu faranno la corsa su sé stessi. D’altro canto, Vitucci ha recriminato sulle parecchie palle perse e la determinazione non sempre eccelsa dei suoi. Una nota positiva per gli irpini: si è “sbloccato” a canestro Je’Kel Foster. 4 i punti realizzati contro la sua ex-squadra.
Vanoli Cremona – Sidigas Avellino 83-75 (17-17; 45-40; 68-56)
Cremona: Chase 12, Zavackas, Marchetti 2, Jackson 25, Pisacane ne, Beltrami ne, Kelly 14, Rich 11, Ndoja 12. Allenatore Cesare Pancotto
Avellino: Thomas 14, Biligha 2, Lakovic 18, Spinelli 2, Ivanov 17, Ronconi ne, Dragovic, Morgillo ne, Cavaliero 2, Foster 4, Hayes 16. Allenatore Francesco Vitucci

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