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Buono l’esordio nei play per la Segafredo che vince gara uno ma soffre contro una ostinata Novipiù

Buono l’esordio nei play per la Segafredo che vince gara uno ma soffre contro una ostinata Novipiù
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Match che sembrava segnato fin dalle prime battute, troppa la differenza di valori in campo, ma gli ospiti sono stato capaci di aggredire gli avversari e fargli perdere il controllo della partita. Ramagli dovrà lavorare più sulla testa dei suoi che sulla tecnica. Dopodomani si è di nuovo in campo e errori non sono ammessi.
La gara
Un approccio morbido dei padroni di casa nei primi minuti, favorisce gli ospiti che riescono anche a mettere il naso avanti grazie ad una tripla di Natali, poi però si scatena Umeh che firma un personalissimo break di 8-0 che regala il più sei ai bianconeri e costringe Ramondino a fermare il gioco per un minuto di pausa, ma il time-out non dà i frutti sperati e i piemontesi si vanno a sedere per il primo mini riposo con dieci lunghezze di svantaggio. L’ultimo arrivato in casa Virtus, Stefano Gentile, decide di iscriversi al match con due triple consecutive mandando in visibilio la curva bianconera. Gli ospiti non abbandonano il pressing alto schierato fin dall’inizio, ma Umeh e Ndoja colpiscono da oltre l’arco senza lasciare scampo agli avversari che riescono di poco a superare il 30% dal campo con la ovvia conseguenza di chiudere il primo tempo sul meno quattordici.
I bianconeri si rilassano e arriva subito la reazione degli ospiti che in apertura di secondo tempo tornano sotto la doppia cifra di svantaggio. Ramagli striglia i suoi, ma la scossa non arriva, anzi i padroni di casa sono sempre più in balia degli avversari che si permettono il lusso di chiudere la terza frazione a meno tre lunghezze di svantaggio grazie ad una tripla dall’angolo di Denegri. Ramagli va con il doppio play per contrastare l’asfissiante pressing ospite, la scelta produce più controllo del gioco ma meno canestri, tant’e che Natali e Tomassini si ergono a protagonisti dando la parità agli ospiti a quota 58. Rientrano Umeh e Ndoja, con quest’ultimo che suona la carica dopo una canestro più di voglia che di tecnica. I piemontesi però rimangono attaccati al match grazie ad una tripla di Tolbert. Si arriva all’ultimo minuto con soli tre punti tra le due formazioni, la Virtus è più fredda, non commette errori dalla lunetta e chiude farà uno di play off con una vittoria.
Magic Moment
Terzo quarto, la Novipiù aggredisce gli avversari, chiude una frazione con più undici punti e riapre il match che sembrava già finito.

Man of the match
San Rosselli, quando c’e bisogno di concretezza e solidità, lui non manca mai. Risolve nel minuto finale dando tranquillità e gioco concreto ai suoi compagni

Numbers
Casale tira 25 volte più della Virtus dal campo
Segafredo con più 35 sulla valutazione finale, nonostante le 14 perse
Novipiù condannata dal 20% da oltre l’arco

Segafredo Bologna – Novipiù 74-67
(26-16; 46-32; 54-51)

 

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