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Spazio allo spazio…

Spazio allo spazio…
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This is the end, my friend… Morrison era un visionario o sapeva del basket italiano? Viene da pensarlo dopo aver assistito (e lavorato) alle finali sia di A che di A2. Dove l’organizzazione della seconda ha dato discreti punti alla prima. Sarà che le finali della serie cadetta (come la chiamavano una volta) si sono giocate in impianti con capienza quasi doppia rispetto a quelli di Venezia e Trento.

Lasciamo stare l’appeal delle squadre: Virtus Bologna e Trieste da una parte e Reyer Venezia e Trento dall’altra. La prima addirittura rinuncia a giocare nel più moderno e capiente (ma ormai adatto solo a spettacoli e concerti) impianto di Casalecchio per fruire dell’effetto campo del mitico PalaDozza, un muro di persone che tifano a ridosso dell’area di gioco. Trieste ha uno dei più recenti e capienti impianti per gli sport indoor e un altro muro (rosso questa volta) di tifosi, 7000 in gara 3 delle recenti finali.

La blasonata Reyer continua a giocare in una sauna dove al massimo 3500 persone possono entrare e la zona della tifoseria ospite sembra uscire da un documentario su Guantanamo. Per noi della televisione lì è sempre un calvario: le telecamere sono costrette su due trespoli a pochi metri da terra e vengono impallate da dei rotor pubblicitari che impediscono la visione di più di un metro di campo, linee laterali e del tiro da tre comprese. E qui gioca la squadra campione d’Italia… Discorso diverso a Trento dove sia gli spazi che il palazzo andrebbero presi ad esempio su come si può progettare un palasport. L’unico limite è la capienza, per ora di poco superiore a Venezia, ma per tutto il resto non c’è storia.

Poi ci sono gli altri, tipo Reggio Emilia, dove una squadra ormai tornata stabilmente nelle zone alte della classifica gioca in un impianto che definire inadatto è essere gentili. L’aumento di capienza in atto, creerà più posti, ma non più spazio, insomma sarà più simile ad un ennesimo lifting sul volto di una vecchia signora… Perché tutto ciò? Nella speranza che qualcuno di quelli che contano, si faccia venire dei dubbi, si faccia delle domande e possibilmente si dia le risposte giuste. Il basket ha bisogno di nuove strutture, si organizzative ma anche in muratura, perché chi gioca lo faccia in posti in cui portare i bambini, non rischiare un colpo per il caldo e riuscire a vedere qualcosa…

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