La Germani Brescia passa a Pesaro al termine di una gara sempre in scia dei padroni di casa, facendo valere lucidità ed esperienza nel finale punto a punto. Una buona Vuelle priva dell’americano titolare nel ruolo di ala piccola (in settimana dovrebbe arrivare Mario Little) non è bastata per battere Brescia, priva di Moss ma forte dell’affiatamento dei molti confermati dalla positiva stagione scorsa, Vitali, Lee Moore e Landry su tutti.

La gara

La Vuelle è partita subito forte con capitan Ceron in gran spolvero, ha provato più volte ad allungare senza mai riuscire a fare il break decisivo. Un parziale 12-2 propiziato da Moore e Monaldi ha permesso ai padroni di casa di chiudere avanti il primo quarto (26-17). L’energia di Omogbo ha messo a lungo in difficoltà i lunghi della Germani Brescia, capace di rimanere in partita anche nel secondo e terzo parziale grazie ai fratelli Vitali e al solito Landry, nonostante i tentativi di allungo dei pesaresi (39-31 al 18’, 45-38 al 23’). Con il passare dei minuti la Germani ha stretto le maglie difensive e a 3’20” dalla fine del terzo parziale è passata per la prima volta in vantaggio (48-50).

Nell’ultimo parziale entrambe le squadre hanno accusato problemi di falli, coach Diana ha perso prima Hunt e poi Michele Vitali per raggiunto limite di falli, ritrovandosi a giocare senza pivot, Brescia ha comunque retto il colpo continuando ad alternare difese a uomo e zona. La Vuelle non è riuscita a sfruttare l’uscita di Hunt, anzi ha smarrito la via del canestro. Nel punto a punto finale la Germani ha messo la freccia grazie alla maggior precisione ai tiri liberi e alle palle perse della Vuelle, uscita comunque tra gli applausi del pubblico di casa.

Magic Moment

2’ minuti finali senza più concedere punti ai padroni di casa. La Vuelle ha sbagliato molto nel finale, smettendo di costruire gioco come per i primi 35’ ma siccome spesso con la difesa si vincono le partite il modo in cui Brescia ha stretto le maglie difensive nel finale è la cosa più magic che si è vista nella bella serata dell’Adriatica Arena. Dal 70-66 la Germani ha rimontato e vinto all’esordio fuori casa, difficile chiedere di più a coach Diana, opportunità sprecata per Leka a compagni.

Man of the match

A guardare i numeri la valutazione premierebbe Lee Moore, Sacchetti oppure Omogbo, inutile però sottolineare come la classe, la pericolosità offensiva e la duttilità nello scalare da 3, 4 e anche da 5 di Marcus Landry sono stati per l’ennesima volta un punto di forza decisivi per la squadra di coach Diana. Non grandi percentuali al tiro, un paio di giocate spettacolari e una serata da osservato speciale in attacco, nonostante questo l’ennesima prestazione di tutto rispetto per Landry.

Numbers

“Manny” Omogbo, 10 punti e 14 rimbalzi ma soprattutto un’energia pazzesca sotto i canestri pesaresi, sarebbe stato lui l’uomo del match se la Vuelle avesse vinto la partita. Considerati i margini di miglioramento, soprattutto nelle scelte offensive, può fare bene in questo campionato. Sul fronte Germani da segnalare la prestazione di Lee Moore: 17 punti, 8 rimbalzi, 4 assist, 3 recuperi per 28 di valutazione, in una partita vinta con il 37% al tiro dal campo vuol dire tanto.

Vuelle Pesaro – Germani Brescia 70-73 (26-17;14-19;15-16;15-21)