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LEUNEN è l’MVP di Fortitudo – Imola. Anche se Fantinelli e Cinciarini non sono da meno

LEUNEN è l’MVP di Fortitudo – Imola. Anche se Fantinelli e Cinciarini non sono da meno
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FORTITUDO BOLOGNA

SGORBATI, voto 7 : Partita di grande spessore e concretezza, soprattutto nel momento in cui ancora la partita deve prendere una direzione. Il suo secondo periodo è veramente importate. Sul resto vive di quanto fatto in precedenza. In 19 minuti, 14 punti con 6/8 al tiro, 3 rimbalzi, ma 4 perse.

CINCIARINI, voto 7,5 : Si traveste da bomber e buca con continuità la retina avversaria. Per la verità ha un inizio un po’ titubante, ma dal secondo quarto in avanti fa dimenticare il primo così così… In 31 minuti, 24 punti con 9/16 dal campo ( 6/8 dalla lunga), 23 di valutazione.

BENEVELLI, voto 6: Non è una grande serata, fatica a entrare in partita e il suo primo “giro” sul parquet non è forse quello che Martino si aspetta ( soprattutto perché chiamato dai problemi di falli di Rosselli e Pini a stare in campo a lungo). Alla distanza si riprende, ma sicuramente in una fase del match più’ “agevole”. In 29 minuti, 7 punti con 3/8 al tiro.

LEUNEN, voto 8. Non sbaglia assolutamente nulla. Ogni suo tiro è una sentenza. Ha una facilità di esecuzione che spiazza ( soprattutto gli avversari). Ci si domanda cosa ci faccia uno così in Legadue. E’ a Bologna e teniamocelo stretto. In 28 minuti, 19 punti con 8/9 dal campo ( 7/7 da 2), 5 rimbalzi e 30 di valutazione. L’MVP va a lui solo ed esclusivamente sotto un profilo numerico di valutazione complessiva.

VENUTO, voto 5,5: Tra i pochi in ombra. Certo è un giocatore che sa quale è il suo ruolo e lo svolge diligentemente. In una partita come questa era lecito osare e aspettarsi magari qualcosa in più’ non è un “peccato mortale”. In 17 minuti, 3 punti con 1/4 al tiro. Valutazione -1

ROSSELLI, voto 6,5: La solita grande, immensa sostanza. Chiaramente frenato da due falli in poco più’ di 4 minuti ( sul secondo rimangono moltissimi dubbi) deve reinventarsi la sua partita gestendosi. Cosa che fa come lui e pochi altri sanno fare e nonostante il suo minutaggio necessariamente ne risente quando c’è si vede e si sente. In 23 minuti, 12 punti.

FANTINELLI, voto 8: è l’altro MVP di serata. Magari non lo vedi, magari non è il giocatore che fa spettacolo, ma è sicuramente quello che ti può far fare il salto di qualità. Difficile poter dire cosa gli manca, forse un po’ il tiro da fuori, ma la visione di gioco è roba che in questo campionato vedremo ben poche volte … da altre parti. In 30 minuti, 10 punti, 11 assist e 9 rimbalzi e 28 di valutazione

PINI, voto 5. Il migliore a Verona, il peggio stasera. Peccato… si aspettava la conferma è arrivata una “bocciatura”… che bocciatura in fondo non è perché avrà ancora 28 ( e speriamo solo 28) partite per rinfacciarci questa insufficienza.

All. MARTINO, voto 7: La squadra gira, non c’è che dire. In altri tempi ( neppure troppo remoti) una squadra che piazzava 40 minuti di zona sarebbe stata indigesta e difficile da superare. Oggi i movimenti, le spaziature e, in sintesi, i “giochi” ci sono e gli interpreti pure. Quindi bravo coach, anche questa sera.

ANDREA COSTA IMOLA

MONTANARI 5: Ex invisibile. Gioca pochino, 9 minuti, ma in quel pochino non lascia traccia di sè…. per uno che in quel poco tempo che gli viene dato deve fare in modo di aumentare il proprio impiego, stasera di certo non è stata serata. In 9 minuti, 0 punti con 0/1

CROW 5.5.: Senza arte né parte. E’ l’unico di Imola che riesce a polemizzare con gli arbitri ( e questa è già notizia) tra una scelta più’ o meno buona e un’altra incomprensibile. Da valutare in futuro, se è questo, serve poco. In 25 minuti, 7 punti con 2/5.

FULTZ 6,5: L’ex fabbrica una buona partita. Soprattutto el frangente in cui Imola rimane in vantaggio. Solito discorso che facevamo lo scorso anno… fino a che il fiato regge… sa giocare , quando la carta di identità comanda, fatica. In 27 minuti. 11 punti con 3/6

CALABRESE s.v.: 3 minuti. Non lo ho visto, non so.

PRATO 6,5: I nostri migliori auguri perché non sia nulla di grave. Fino a lì la solita immancabile esperienza che lo rende sempre ( o quasi) positivo. In 10 minuti, 8 punti con 2/3 al tiro.

BOWERS, voto 6: E’ quello di Imola con la maggiore valutazione ( 18), ma per quanto si è visto in campo non pare essere un trascinatore. Non ha una “specialità della casa” , è un “di tutto un po’” dove il di tutto è trasandato, superficiale. Sufficiente, non di più’. In 34 minuti, 15 punti con 4/8 a tiro.

ROSSI, voto 5: Impalpabile. Due punti a “babbo morto”. Prima l’assoluto nulla, per non dire qualche danno. Il voto è quasi regalato. In 16 minuti, 2 punti con 1/5.

SIMIONI, voto 7+: Il migliore di Imola. Bravo dall’inizio alla fine. Bravo quando Imola va, discreto quanto Imola arranca. E’ l’unico ad aver avuto una continuità di rendimento positiva in tutto l’arco del match. In 21 minuti, 15 punti, con 6/10.

RAYMOND, voto 6,5: Fa a sportellate. Il fisico gli permette di fare quello. Inizialmente male, poi un po’ meglio, poi una prestazione tutto sommato lineare anche se non eccelsa. Bene e male, carne e pesce, birra e coca cola… Insomma, può stare… Ma niente di più’. In 34 minuti, 17 punti con 6/12.

MAGRINI, voto 5,5: Il suo 5 lo arrotonda nel finale con qualche punto nel garage time. Fa due o tre casette ben fatte, ma prima è un pianto o se non proprio un pianto, una mescola. Non la sua serata. In 18 minuti, 7 punti con 1/3.

DI PAOLANTONIO, voto 5.5: Comprendiamo l’atteggiamento del “mettersi a zona”. Capiamo che si trova di fronte ad una squadra che subisci in ogni dove… ma quando il tuo avversario si mette a tirare con il 60% dall’arco una alternativa la devi avere. Magari non va, ma la devi avere. Per il resto nulla poteva.

Arbitri: MASI (4.5), Martellosio e Salfanelli (5). In rare occasioni ci troviamo di fronte a diverse valutazioni. Ma il fischietto Toscano Masi con l’atteggiamento supponente del “so tutto io” “faccio bene solo io” ha un po’ stancato. Il terzo fallo fischiato a Pini è da doppia biro blu; il secondo a Rosselli da biro blu e l’atteggiamento sul tecnico a Martino è quantomeno rivedibile in seno a una ennesima decisione dubbia. Gli altri due stanno a ruota del primo arbitro e quindi ne risentono sulla direzione (sbagliata) che il primo arbitri dà ad una gara nel complesso non difficile.

 

 

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