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Axpo Legnano: contro Rieti è match chiave per la lotta salvezza

Axpo Legnano: contro Rieti è match chiave per la lotta salvezza
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Respingere, allontanare, scacciare l’incubo dell’ultima posizione. In casa Legnano Knights il baratro, rappresentato

dall’ultimo spot della graduatoria del girone ovest, è infatti sempre più vicino: se anche il raggruppamento presenta tutt’ora una classifica piuttosto corta (specie al centro) a causa di squadre che stentano a trovare continuità a livello di risultati, è pur vero che in coda Treviglio ha messo la freccia con due successi filati (e abbastanza sorprendenti) in altrettanti turni, mentre Tortona con il rientro dei suoi uomini chiave c’è da attendersi che riguadagnerà in fretta la posizione che le spetta.

A “risparmiare” ai biancorossi il titolo di fanalino di coda resta dunque solo Cassino (a quota zero), un avversario comunque con cui, in casa legnanese, è meglio non scherzare visto l’attuale momento psicofisico del roster lombardo. Per quando i laziali si sbloccheranno sarà opportuno che Raffa e compagni abbiano già creato una certa separazione in classifica con chi li segue, possibilmente agganciando anche il treno delle 9 squadre racchiuse in 2 punti che resta ancora decisamente a portata di mano.

Per riuscire in tutto ciò è fondamentale dunque interrompere la striscia negativa che i Knights stanno percorrendo dalla seconda giornata e tornare a fare quei punti che, nel caso della prossima sfida di domenica al PalaBorsani, varranno praticamente doppio visto che a contenderli ci sarà una diretta rivale per la salvezza, ovverosia Rieti.

La Zeus Energy Group è attualmente in una situazione di classifica decisamente tranquilla (ottava con otto punti) e sta attraversando un buon periodo di forma dato che viene da due vittorie consecutive ottenute contro Tortona e nel derby contro Latina. L’infortunio al piede del proprio leader J.J.Frazier (con molta probabilità fuori per tutta la stagione) però quasi certamente cambierà le carte in tavola e porterà dalle parti della NPC qualche grattacapo e apprensione in più.

Al suo posto coach Rossi e la società hanno chiamato in prova Ogo Adegboye sul quale, dopo l’esperienza a Forlì, c’è tuttavia qualche dubbio da chiarire visto che viene da un anno di inattività e le sue condizioni sono tutte da valutare. Arrivato martedì nel Lazio, da qualche giorno il giocatore inglese sta sostenendo dei test per comprendere se possa efficacemente prendere il posto di Frazier fin da subito e solo nella giornata di venerdì si capirà se sarà arruolabile per la trasferta lombarda.

In attesa che vengano sciolti gli ultimi nodi circa la presenza o meno dell’ex Cremona e Reggio Calabria, la compagine reatina potrà comunque contare sull’esperienza e la solidità di due elementi come Angelo Gigli, immerso ormai totalmente nel mondo A2 dopo i fasti degli anni in A1, e Bobby Jones, arrivato alla decima stagione in Italia dopo i trascorsi NBA: la sua versatilità, la sua fisicità nonché le sue doti realizzative ne faranno il leader naturale e la principale bocca da fuoco per Rieti fino al termine della stagione.

A dargli man forte, oltre all’energia portata da Juan Marcos Casini nello spot di guardia, alla freschezza di Alberto Conti (al debutto settimana scorsa dopo l’infortunio a un dito della mano destra che l’ha tenuto fuori per le prime sei gare) e Federico Bonacini (alla ricerca di spazio dopo gli anni in Reggiana) e alla miglior stagione realizzativa (8,2 punti di media) fin qui in A2 dell’ala Giovanni Carenza, ci saranno soprattutto Simone Tomasini e Daniele Toscano (rispettivamente terzo e quarto realizzatore di Rieti), i due ex della gara su cui inevitabilmente si concentrerà la maggior parte degli occhi dei tifosi legnanesi.

Costoro, passata l’ondata di nostalgia e ricordi che si riverserà sul parquet prima della palla a due, sperano davvero di poter finalmente assistere a una partita contraddistinta da continuità e priva di cali di tensione da parte dei propri beniamini. Dopo il combattuto match contro Biella che ha dato l’illusione che per la seconda vittoria in campionato fosse ormai questione di giorni, contro la Leonis Roma Legnano si è imbattuta nuovamente nello spettro del terzo quarto, parziale in cui anche a Ferentino è arrivato il break rivale dal quale i biancorossi non sono più riusciti a risalire.

Detto di questo fattore che ha molto a che fare con l’approccio mentale messo in campo dalla squadra di coach Mazzetti al rientro dagli spogliatoi, quella di domenica sarà, statistiche alla mano, la partita fra i due peggiori attacchi del girone ovest. Entrambe le compagini infatti fanno fatica a scavalcare la soglia dei 70 punti segnati di media a partita ma, a differenza di Legnano (la cui chimica difensiva deve ancora essere trovata pienamente), Rieti (mai vittoriosa contro i biancorossi sul loro campo in A2) ha costruito i propri successi sulla solidità palesata nella propria metà campo dove i ragazzi di coach Rossi sono quelli che concedono meno a livello di conclusioni da due punti (quarti per percentuali concessa, primi per numero di tiri da due lasciati agli avversari) e forzano il 29% da dietro l’arco dei 3 punti (secondo miglior dato del raggruppamento).

Legnano al contrario lascia molto ai rivali di giornata sotto tutti e due i punti di vista (dal perimetro poi risulta la peggiore sia per percentuale che per numeri di tentativi concessi) e se sostanzialmente si equivale con i laziali per quanto concerne l’efficacia offensiva (Rieti addirittura è tra le peggiori tre del campionato sia nella conversione in area che dai 6,75m) la Zeus Energy Group riesce a contenere quantomeno le palle perse, temibile e sempre attuale ostacolo dei biancorossi.

Tutto allora sembrerebbe apparecchiato per un match a basso punteggio e piuttosto bilanciato al netto del divario in classifica tra le squadre ma attenzione alla soprese: vista l’importanza della posta in palio e come le due formazioni si specchiano in alcuni difetti comuni non è improbabile pensare che l’equilibrio venga presto rotto nel match se una delle due dovesse trovare una giornata particolarmente ispirata in attacco in grado di farla immediatamente fuggire via nel punteggio. Di fronte a uno scenario simile per l’altra formazione, osservate le carenze in attacco, vorrebbe dire quasi sicuramente alzare bandiera bianca molto in anticipo rispetto alla sirena finale.

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