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LNP Gir. EST – IL FUTURO DELLA BALTUR CENTO: LE STATS RIVELANO COSA SERVE PER LA VOLATA SALVEZZA

LNP Gir. EST – IL FUTURO DELLA BALTUR CENTO: LE STATS RIVELANO COSA SERVE PER LA VOLATA SALVEZZA
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Infortunio di James White, cambio di allenatore, due stranieri del tutto nuovi, parco italiani rimodellato: non semplice il primo anno di Serie A per Cento.

Da un’analisi dei numeri della Baltur, ora ultima del Girone Est, ho provato a trovare cosa e dove la squadra passata a coach Bechi debba migliorare per arrivare alla salvezza.

La Baltur è distaccata di 2 punti da un terzetto (Cagliari-Jesi-PC Bakery) e di 4 pti da una coppia (Ferrara, PC Assigeco). I confronti diretti per differenza punti sono favorevoli con Cagliari e Ferrara. Le giornate alla fine sono 7, ma, contando da oggi 20 Feb ’19, sono 8 le settimane al termine del campionato (20 Aprile, data in sé un po’ infausta in quanto genetliaco di Hitler), il che offre un bonus di tempo molto utile alla squadra e al coach per assemblare i pezzi nuovissimi, rimettere in forma chi è arrivato da campionati che si giocano al rallentatore e ovviamente recuperare James White.

Nel preparare questa analisi delle caratteristiche della Baltur in relazione alle stats finora espresse in confronto alle squadre più vicine in classifica mi sono spinto a considerare 7 termini di paragone, in ordine crescente fino all’ultimo posto per i PO: Bakery PC, Jesi, Hertz, Ferrara, Assigeco PC, Mantova, Imola; le cifre sono state arrotondate al numero intero più vicino a volte per difetto a volte per eccesso, ma ciò non muta la sostanza dei dati.

Ciò che viene evidenziato senza possibili fraintendimenti è che Cento produce poco gioco: poca massa di gioco. La squadra tira 61 volte a gara (26/61, col 42.6%): solo Imola tira meno, ma meglio (29/60 per il 48,3%); il dato che riguarda la % di tiro nei confronti dell’unica squadra che tira di meno è significativo, perché realizzare con quasi il 6% in meno è pesante. Certo, ci sono squadre che tirano un po’ peggio o quasi come la Baltur: Assigeco 43.2%, Mantova 42.4%, ma entrambe tirano di più. Mantova spara 5 volte in più, Assigeco 6 (66 e 67). Torneremo più avanti su cosa in realtà significhino differenze apparentemente piccole come 1 grado percentuale o 5 tiri in meno. Le differenze sfavorevoli ora riportate si confermano considerando quella che viene definita come statistica effettiva del volume di tiri, la quale rende “volume e percentuale effettivi di tiro” considerando anche i viaggi in lunetta. Di per sé tra le squadre considerate solo Bakery PC tira meno liberi/gara di Cento: 14 vs 16; Ferrara ed Imola capeggiano con 21. La percentuale effettiva di tiro di Cento si misura come se il volume dal campo per gara diventasse 32/69 per il 46.4%: dunque un miglioramento, che però deve tener conto del fatto che, per esempio, questo volume totale è quasi pari a quello di Jesi senza l’aggiunta dei tiri liberi (68, che diventa 36/76 effettivo con % del 47.3). Il punto è evidente: ci sono squadre che tirano come la Baltur, poco meglio/peggio, MA tutte producono più tiri e più possessi, annullando eventuali svantaggi nei confronti dei ragazzi della Benedetto XIV. Anche i semplici dati della valutazione forniti dalla LNP confermano: Baltur ultima nel parco squadre da me considerato con 77, Imola prima (ed infatti in zona PO) a 95, le più vicine a Cento sono Mantova a 79 e Cagliari a 80. Il fatto che Mantova abbia ben 6 pti più di Cento e sia a una partita di distanza dalla zona PO, o che Ferrara abbia una valutazione di 84 pur essendo la peggiore di queste formazioni nel saldo perse/recuperate (-8 per gara) deriva da tre fattori. Il primo è il numero di errori che queste altre formazioni possono “guarire” con altri aspetti del loro gioco; il secondo è che Cento non primeggia in nessuna voce; il terzo rimanda al fatto che, con una massa di gioco così ridotta, il margine di errore per arrivare a vincere si riduce drasticamente.

Imola e Ferrara perdono un sacco di palloni a gara (12 e 13) e ne recuperano pochissimi (4 e 5): però Imola tira col mirino subatomico (ad es. 53% di percentuale effettiva) e va parecchio in lunetta come già detto; Ferrara è la prima squadra di TUTTO il campionato a rimbalzo (prima nel totale, nei difensivi e quarta negli offensivi), la terza per tiri da 3 tentati (650) e la seconda per quelli realizzati (240); Jesi è prima del campionato per tiri/gara (919); Assigeco è seconda per tiri da 3 tentati (651); Cagliari è la seconda per tiri da 2 realizzati (462). La posizione Baltur in queste stats che indicano principalmente le quantità è, nel confronto da me operato, quasi sempre più vicina alla squadra peggiore che alla migliore, ma non è mai la peggiore. Proprio questa “medietà” è il grosso problema di Cento: meglio eccellere in qualche categoria e far schifo in altre che avere una sorta di tenuta dappertutto. Tornando quindi su quanto possa diventare sensibile una differenza di 5 tiri a gara, ecco che l’evidenza si apre nel momento in cui si consideri che la Baltur ha tirato da 2 punti 85 volte in meno di Jesi e da 3 punti 136 volte meno di PC Assigeco. Un ultimo elemento preso in esame riguarda in un certo senso il gioco di squadra: si tratta della percentuale di canestri giunti da un assist, numero che per la Baltur è poco sotto al 50%. Non è un risultato geniale, ma nemmeno orribile, però è reso negativo dal contesto: solo la Hertz è peggiore di Cento che è solo terzultima nella classifica degli assist del Girone Est; classifica guidata (picchi e burroni sono meglio di andatura costante), cosa che mi ha sorpreso, dalla Bakery PC, con numeri non banali: 430 assists su 657 canestri dal campo.

Essendo imperativo vincere sempre o quasi, la Baltur dovrà far visita, tra queste squadre, a PC Assigeco e Mantova possibilmente mettendo a proprio favore anche la differenza canestri, mentre riceverà Imola e Jesi (terzultima e penultima giornata, forse Imola già certa dei PO); dovrà anche andare a Montegranaro e Verona (ultima giornata, forse VR avrà nulla da migliorare in vista post-season) e ricevere Forlì e Fortitudo. Non è un calendario semplice, ma ancora il futuro della stagione è nelle mani della squadra. Gli ultimi arrivi (Taylor e il vertematiano Taflaj) possono dare quel contributo di generale aumento della produzione tanto necessario, stesso discorso non solo per il rientro di White, ma per la continuità dell’efficienza fisica di Moreno e per l’arrivo di una forma “italiana” e non “greca” di Kuksiks, che potrebbe essere estremamente favorito come tiratore catch and shoot dall’arrivo di Taylor, play fisicato e abituato ad agire in penetrazione per il classico gioco drive and kick. Un’altra notizia potenzialmente positiva è il passaggio di Crosariol dalla Bakery a Pistoia in A1.

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