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LNP Gir.EST – BALTUR CENTO 89 – LE NATURELLE IMOLA 82

LNP Gir.EST – BALTUR CENTO  89  –  LE NATURELLE IMOLA  82
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Prima di due gare consecutive casalinghe che la Baltur Cento DEVE vincere per salvarsi: arriva Imola.Il coach de Le Naturelle Emanuele DiPaolantonio parte con Fultz-Raymond-Bowers-Crow-Simoni. mentre Bechi sceglie Taylor-Gasparin-Taflaj-White-Benfatto.

1′ QUARTO. Baltur 4 volte al ferro nei primi possessi offensivi: 2 Gasparin e 6 Taylor: le guardie centesi hanno di certo un vantaggio di intensità (su Bowers) e di fisico (su Fultz) e coach Bechi intende sfruttarlo. Cercando di giocare dentro per i lunghi arrivano però le palle perse: una la butta via White, un’altra sono passi di Benfatto, che subisce anche offensivamente Simoni, autore di 4 dei punti con cui Imola pareggia a 8 dopo 4 minuti. Nel momento in cui Imola comincia a martellare il pallone per BJ Raymond prende vantaggio, in coincidenza anche con alcune svagatezze di White e Gasparin e di un fallo in attacco di TT che induce il cambio per Moreno. Per Imola al posto di Simoni entra Rossi, che compie subito un capolavoro ammettendo di aver toccato lui per ultimo un pallone su cui gli arbitri avevano sbagliato chiamata. 5 perse in un quarto, una chiamata assurda dei refs e un Chiumenti claudicante sono un po’ troppe cose storte per poter sperare di chiudere il quarto in vantaggio: guida Imola 23-18. Anche 7 falli Baltur e 3 Imola sono un po’ strani..

2′ QUARTO. Il primo gioco del secondo periodo è un And1 di Nicholas Crow (figlio del grande Mark) che dice subito +8 Imola. Nel possesso seguente per la prima volta Cento riesce a coinvolgere James White: lui però non forza troppo il suo 1 vs 1 in post basso accontentandosi di un fade-away cui rimedia dopo reboff Gasparin. Continua anche la particolare cura delle pupille arbitrali vs i centesi in difesa; pupille meno raffinate nei confronti della squadra imolese: 20-28 Imola. L’errore di Cento è accettare il ritmo alto in attacco e quello basso in difesa giocando contro una delle squadre con le migliori percentuali offensive e capacità di esecuzione offensiva di tutta la A2, Ovest compreso. Nel momento in cui ribalta questi comportamenti la Baltur riesce a tenere Le Naturelle scoreless per 2 minuti, rientrando da -10 a -2 (28-30). Contribuisce anche il quintetto dei 3 piccoli (Gasparin-Taylor-Moreno) più White e un superenergico Chiumenti. Continua la mattanza arbitrale, davvero indecenti nel loro comportamento i grigi. Nonostante il peggior White dal ritorno dopo l’infortunio e le nefandezza arbitrali, Baltur al riposo solo a -2: 38-40.

3′ QUARTO. Inizio di ripresa con troppi errori al ferro per Cento: 5 lay-ups mangiati c(2 Taylor, 2 Benfatto, White) che oltre a non muovere lo score lasciano la sensazione di doverli pagare ancora di più nel prosieguo della gara. Imola sarebbe, per i suoi standard, in giornata offensiva non brillante (45% dal campo) ma con tutte le imprecisioni e distrazioni (difensive dei due USA) Baltur a Le Naturelle basta approfittare degli errori per restare in vantaggio oscillando tra 3 e 7 pti sopra. Dopo aver sbagliato due palloni per il pareggio e aver preso in faccia due triple da BJ Raymond, James White sente il primo afflato di ostilità della stagione da parte del pubblico centese: in parte rimedia con due panieri e una buona difesa per il 55-59. Il semplice pick and roll che Imola fa eseguire dai due uomini marcati dagli USA di Cento frutta 11 pti tutti da BJ Raymond (3 triple e due lunette) perfettamente assistito da Magrini (più positivo di Fultz). Imola allunga e chiude +6 il terzo periodo.

4′ QUARTO. Benfatto continua a sperperare (3/7 tirando solo da mezzo cm) e i suoi errori, con White panchinato ma inserito dopo 80 secs del quarto, donano il nuovo + 8 a Le Naturelle. Un paio di volate di Taylor fanno -4 Baltur e decidono il momento del ritorno in campo di Raymond per coach DiPaolantonio. Il talento dell’americano e il “non è il vostro mestiere” arbitrale riportano Imola a distanza di sicurezza, e una menzione va anche al rendimento di Bowers, l’altro USA, che fa poche cose ma sempre perfette e al momento giusto: esempio una tripla spezzagambe per il 76-68. Però il cuore a volte serve: lo mettono Gasparin, Moreno e Taylor (solita banda dei nani) che recuperano e volano in contropiede, arrivando a siglare il -1 che poi un intenzionale su Benfatto trasforma in +3 grazie a un reboff di Gasparin  su tripla pigra di White. Gasparin ribadisce di essere di pasta rara con 5 punti (84-80) inframezzati dal quinto fallo di White. Non è un gran male,forse: i ragazzi di Bechi si moltiplicano in difesa e pur continuando a dar calci e rovesciare il secchio del latte (persa di TT, libero fuori di Moreno), arrivano a +6 (87-81) secs dal termine. La gara è decisa dal gioco delle lunette: finisce con il trionfo in 5 vs 8 della Baltur, 89-82.

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