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NBA – Il “Chi-Va-Dove” dei pezzi pregiati del mercato

NBA – Il “Chi-Va-Dove” dei pezzi pregiati del mercato
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Questa estate sarà assai movimentata per quanto riguarda scambi e trasferimenti di grandi giocatori.

Non sono solo i Free Agents a muovere il mercato: anche giocatori con contratto in essere e addirittura appena firmato potranno partire. E’ di pochi giorni fa l’annuncio del GM dei Rockets Daryl Morey che tutti, a parte James Harden, sono cedibili, coach compreso dal momento che non è mistero a Houston abbiano avuto colloqui con Ty Lue, bruciato dalla non-firma con i Lakers. Ho quindi concentrato la mia attenzione su giocatori, assegnando ad ognuno le percentuali secondo cui possono restare o partire, e per quale destinazione.

Con il Draft che incombe una delle prime situazioni a risolversi dovrebbe essere quella di Anthony Davis: il front-office dei Pelicans non ha intenzione di lasciarlo partire facilmente, ma è quasi certo che AD se ne andrà. Il FO di Nola, ora capeggiato da David Griffin ex GM dei Cavs lebroneschi, ha anche fatto sapere di aver intenzione di cederlo ad Est: ciò eliminerebbe sia Lakers che Rockets aprendo le strade per NY, che ha tanto spazio salariale e una terza scelta 2019 (= RJ Barrett, ragazzo da ventello di media in carriera con ogni probabilità) da mettere sul piatto. Barrett si riunirebbe al compagno di Duke, Zion Williamson (Prima Assoluta 2019 se la NBA non si mette di mezzo) mentre il Monociglio sarebbe il primo pezzo di un duo o forse trio che si formerebbe a NY City: Davis+Durant+(forse) Irving. Durant difficilmente rimarrà a Golden State, e la sua antica intenzione di tornare prima o poi nella natìa Washington sembra per ora posticipata a favore di un approdo ai Knicks, che sono talmente scarsi e talmente giovani (tanti rookie-contracts dal peso monetario assai vago) da avere spazio salariale per radunare comodamente 3 Stelle. La terza potrebbe essere Irving, ma al momento Kyrie pare più attratto dai Nets, se non resterà a Boston (difficile). I Lakers ad oggi sono frenati dal marasma che regna nella catena di comando, poi dal fatto che giocare insieme a LeBron non è poi una cosa troppo affascinante, infine dal fatto che il nuovo coach, Vogel, è figura di medietà assoluta e non una garanzia. Il sogno dei LAL sarebbe Davis, ma abbiamo già visto che gli ostacoli non sono pochi; potrebbero arrivare, con totale cambio di ossatura della squadra, Kyrie (già esperto di lebroneggiamento) oppure Jimmy Butler, che è spesso a L.A. ultimamente ma quasi sempre a casa di Mark Wahlberg, e la famiglia Wahlberg è di Boston, molto tifosa dei Celtics e molto agganciata al management biancoverde. Quindi Jimmy-B è più di un’opzione per Boston. I Celtics creerebbero spazio salariale lasciando partire Kyrie, e potrebbero firmare un altro Big, o almeno un Big e Mezzo. Tutti a Boston sembrano volere Monociglio, ma non sono poche le sirene che vorrebbero dare alla squadra una pg molto forte e molto sottovalutata (e dunque costosa ma senza follie) come Kemba Walker e una Stella assoluta, come Kawhi Leonard o Klay Thompson. Sono anche forti le voci che indicano nella prossima pg titolare dei Celtics Pat Beverley, che costa ancor meno di Kemba e formerebbe un duo di difensori pazzesco insieme a Smart: resterebbero soldi in abbondanza per un giocatore davvero dominante. In ogni caso il problema di Boston è che solo per Butler pare essere in testa nelle % per aggiudicarsi il giocatore: in ogni altro caso parte svantaggiata. La dichiarazione di Morey sui propri giocatori rende disponibili anche Chris Paul e Clint Capela. Il lungo di origine svizzera potrebbe far comodo a tutte le grandi squadre, dai Lakers ai Celtics agli Spurs; CP3 invece ha un contratto folle da 40 MM a stagione, che solo i Lakers, al momento davvero disperati, potrebbero rischiare di prendersi in carico. Però Morey è nato da una costola di Danny Ainge, quindi non è escluso l’arrivo dell’anziana pg a BOS. Rimane da dire più compiutamente di Klay, che in realtà dovrebbe rimanere a GS, e di Cousins: attualmente il centro guadagna pochissimo perchè si è autoridotto lo stipendio pur di giocare e vincere con i gialloblu californiani, ma l’anno prossimo vuole guadagnare di più. Probabile partenza anche per lui, possibile atterraggio ai Lakers o ai nuovissimi Rockets. Infine Kawhi: il contrario dei Lakers e della storia come sempre è stata scritta sono ora i Clippers, che hanno una catena di comando solida e ridotta, e sono il più probabile approdo futuro di Leonard sia che a Toronto vinca l’Anello sia senza W del Titolo. L’arrivo di Kawhi porterebbe di sicuro almeno un’altra Stella (o Mezza) a Clippertown: penso a Capela ma anche a Klay se gli Warriors decidessero di suicidarsi e non gli dessero il rinnovo contrattuale che desidera. Molti incroci, molti “se”: ecco una tabella riassuntiva.

 

 SQUADRA ATTUALE   
KEVIN DURANTWARRIORS 20%KNICKS 80%
ANTHONY DAVISPELICANS 1%KNICKS 50%LAKERS 25%CELTICS 24%
KLAY THOMPSONWARRIORS 85%CELTICS 14%CLIPPERS 1%
KAWHI LEONARDRAPTORS 20%CLIPPERS 70%CELTICS 5%LAKERS 5%
KYRIE IRVINGCELTICS 20%NETS 40%LAKERS 35%KNICKS 5%
DEMARCUS COUSINSWARRIORS 10%LAKERS 50%ROCKETS 30%ALTRE 10%
JIMMY BUTLERSIXERS 20%CELTICS 49%LAKERS 30%KNICKS 1%
KEMBA WALKERHORNETS 10%LAKERS 45%CELTICS 45%
CHRIS PAULROCKETS 50%LAKERS 30%CELTICS 20%
CLINT CAPELAROCKETS 50%CELTICS 20%CLIPPERS 15%SPURS 15%

 

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