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NBA FINALS – Warriors decimati ma sconfitti da se stessi in #3

NBA FINALS – Warriors decimati ma sconfitti da se stessi in #3
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Finisce l’attesa spasmodica della vigilia di Gara 3 delle NBA Finals: Klay e Looney out.

Quindi Warriors in campo senza 2 Stelle e il più importante cambio dei lunghi, più Cousins ancora fuori condizione dopo il suo infortunio, Iggy sempre claudicante e Steph col ginocchio infiammato. Dei Raptors solo Kawhi ha problemi al ginocchio sx, causati dalle cattive condizioni del quadricipite dx. Fine del bollettino medico. Pur decimati gli Warriors hanno giocato male la chance di consolidare la riconquista del fattore campo nella prima gara di Finals alla Oracle giocata come numero 3 della serie (quindi in assenza di fattore campo), dall’inizio della loro dinastia. Forse perchè troppo preoccupati di come poteva mai funzionare il loro attacco, si sono lasciati travolgere dietro, con pochi frammenti di gioco davvero degni di essere chiamati “difesa”. Hanno beccato 41 pti nei primi 13 mins (media per subirne 160): in seguito le cose sono leggermente migliorate, perchè han concesso 82 (il doppio) in 35 mins (quasi il triplo), ma non sono davvero mai riusciti a sostenere le folate offensive con altrettanti buoni giochi in difesa, rimanendo sempre sotto di 6-12 pti: a tiro, ma mai abbastanza. Ulteriore riprova: per la terza volta in 3 partite di Finals han chiuso a 109: la loro asta offensiva ha quell’altezza, è la difesa che deve renderla sufficiente. Con Thompson out, la seconda bocca da fuoco avrebbe dovuto essere DMC, che però si è chiamato fuori dalla contesa (alla fine solo 19 mins di campo) a causa del suo indecente atteggiamento difensivo; i 41 pti citati sono gran parte frutto delle sue amnesie/assenze, infatti sono arrivati da lay-ups e triple angolari, ovvero i luoghi dove il centro avrebbe dovuto essere attivo nelle chiusure. Solo con Bogut in campo GS ha avuto buoni minuti difensivi: l’Australiano è un Original Warrior, presente anche nel 2014 quando tutto ebbe inizio: solo che ora ha 6 anni e molti infortuni gravi in più e non ha la mobilità antica. Anche un altro giocatore, un Raptor stavolta, era già bello attivo nel 2014: ci arriveremo. A pensare quel che è mancato a GS (non solo nelle Finals, ma tutto l’anno) si fa presto ad arrivare alla panchina: Livingston e Iggy sono sempre validi, ma anche loro hanno 5 o 6 anni in più sulle giunture, e per classificare la qualità del pino attuale è forse opportuna una breve lista di chi era abituato a vedere Steve Kerr dietro di sè…Speights, Barbosa, Varejao, Pachulia, Rush, Ezeli, West. La scelta di provare ad avere un quintetto SuperStellare non si è rivelata azzeccata perchè il progetto è stato letteralmente martoriato dagli infortuni e dalle ricadute di infortuni. Per Toronto le notizie buone arrivano dalla W e poco più: quel “poco” è l’arrivo nella Serie di Danny Green. Nel 2014 era a San Antonio vincendo Anelli e/o Titoli di Conference, stabilendo record per triple segnate nelle Finals (27) e appendendo alla sua lancia di difensore parecchi scalpi prestigiosi. Proprio a motivo della sua esperienza lo avevo definito l’uomo chiave per TOR, finalmente stanotte mi ha dato soddisfazione con 18 da 6/10 da 3, e tantissima difesa. La disciplina difensiva dei Raptors è stata molto migliore rispetto a Gara 2, concedendo relativamente pochi viaggi in lunetta a GS e soprattutto davvero pochissimi viaggi da falli sciocchi o inutili. Non si può parlare di sacrificio perchè altri sono i sacrifici, ma la partita di Steph è stata davvero sacrificale: un rito assolto nonostante la sconfitta. A metà del terzo periodo gli Warriors avevano segnato 67 pti, più della metà erano di Curry (34); Steph finirà con solo 5 mins di riposo, uno score di 47-8-7 (14/31 al tiro), 2 rec e solo 3 perse pur essendo stato letteralmente inseguito per tutta la partita da una muta di Dinosauri. Il suo avversario diretto, il Subocomandante Lowry, ha giocato una gara esemplare, se si esclude che si sta un po’ troppo crispaulizzando eccedendo nel flopping: 23-4-9 con 8/16 dal campo. Il finale di partita è stato positivo per GS, pieno di tuffi per cercare di recuperare il pallone e di sforzi per raddrizzare la gara: altra cattiva notizia per TOR, perchè gli Warriors c’erano quasi riusciti, tornando a -7 con 3:40 da giocare. A quel punto, originato da un rimbalzo mancato da Bogut e allungato da un paio di chiamate discutibili, è arrivato un possesso dei Raptors durato 50 secondi che, concluso positivamente, ha di fatto chiuso la partita. Gara 4 è Venerdì notte, si attende quasi sicuramente il ritorno di Klay, forse quello di Looney, e Durant…bah, se è uno “strain” è davvero il più grave della storia della medicina sportiva, perchè ha compiuto 28 giorni senza restituire il giocatore. Attenzione: dovessero vincere i Raptors, Gara 4 di Finale potrebbe essere l’ultima partita mai giocata alla Oracle Arena, lì dove il Gioco moderno è nato 7 anni or sono.

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