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Manuel Playground

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Grazie Bobo, grazie di cuore…

Sono queste le parole che mi sento di dire a Bobo alias Walter Bobicchio classe ’65, ex giocatore di Trieste in serie A, nato e vissuto per anni a Trieste e poi trasferitosi a Riva del Garda.
Tutto ha inizio un giorno di metà agosto, si non molti giorni fa, quando per puro caso, dopo vent’anni che bazzico Riva del Garda, passando in macchina, a me e a Matteo (mio figlio pazzo di basket) ci cade lo sguardo su un complesso sportivo apparentemente fuori dal normale. Ci fermiamo e oltre ad un paio di campi da calcio e ad uno spazio per amatori di monopattino, box e skates dove fanno delle evoluzioni impressionanti, intravediamo diversi canestri, sembrano 2 campi con diversi canestri a bordo campo. E così ci avviciniamo e in un battibaleno Matteo è dentro e con una palla non mano che tira a 0, entro anch’io con il resto della famiglia e notiamo che tutto il perimetro, così come parte dell’asfalto è contornato dalla scritta MANUEL PLAYGROUND. Sulla recinzione alcune regole dette “11 comandamenti” che fanno capire lo spirito che si deve avere in campo. Più in la, sempre in bella vista alcune nozioni sulle posizioni corrette di tiro. E così mentre con il cellulare cercando capire di cosa si tratta, mi si avvicina  una persona, dal fisico atletico, in maglietta e pantaloncini, con una palla a spicchi in mano che si presenta come “Bobo” e inizia a raccontarmi che ….

..si tratta di un progetto nato da lui dopo che nel 2007 all’età di 17 anni, Bobo aveva perso il figlio a causa di un virus.
Manuel appunto a cui tutto è stato intitolato era un ragazzino innamorato del basket che si allenava con il papà proprio su questo campetto, spazio che poi è stato distrutto e ristrutturato e dal quale sono nati ben due campetti.
Manuel aveva appena cominciato la sua prima stagione con la maglia Aquila Basket Trento mostrando sempre entusiasmo e con un talento che metteva a disposizione di tutti. Per questo motivo Aquila Basket assieme a CAF ACLI mettono a disposizione ogni anno delle borse di studio del valore di 300 euro a studenti/atleti più meritevoli.

Ma torniamo al progetto di Bobo che dopo la scomparsa doveva trovare la motivazione e la forza di andare avanti facendo conoscere l’amore che Manuel aveva per questo sport anche agli altri bambini, ragazzi e anche agli adulti. E così nacque il MANUEL PALYGROUND, uno spazio dedicato al basket e libero a chiunque voglia imparare e cimentarsi in questo meraviglioso sport di cui vevivevano padre e figlio.
Bobo decise così di mettersi a disposizione di chiunque volesse intraprendere o semplicemente passare qualche ora in compagnia e si inventa un Camp estivo che va da giugno a settembre, dal lunedì al venerdì in cui Bobo lui e sempre lui dalle 17.30 alle 20.00 con due sedute, una per i bimbi da 6 a 10 anni e uno per ragazzini da 11 in poi, dedica GRATUITAMENTE il suo tempo, la sua esperienza e la sua professionalità a servizio di chi HA VOGLIA DI CRESCERE NEL BASKET.
Ogni seduta è mirata a far conoscere e a perfezionare i FONDAMENTALI di questo gioco, non si tratta quindi di un semplice ritrovo tra amici ma di sedute di allenamento organizzate in maniera seria senza naturalmente tralasciare momenti di goliardia e divertimento, lavorando ogni giorno sulla tecnica pura individuale, ciò che spesso viene trascurato durante la stagione agonistica .
E posso assicurare, visto che Matteo ha frequentato tutta la settimana che  è proprio così…

Come scrivevo su un post della mia pagina Facebook qualche giorno fa, sono rimasto piacevolmente impressionato da quanto amore misto a professionalità Bobo metta ogni giorno, in ogni seduta, in ogni esercizio e mi ha impressionato la quantità di ragazzi e di conseguenza di adulti frequentiamo giornalmente questa meravigliosa struttura.
Sappiamo benissimo quanto importante sia occuparegli adolescenti in questo modo evitando che possano “cadere” in situazioni e ambienti pericolosi e questo è davvero uno dei più bei modi per farlo.

E così dopo una settimana passata su questi campetti, dopo aver conosciuto persone nuove e giocato a basket con adulti e bambini, lasciò a malincuore Riva del Garda e questo meraviglioso posto dando appuntamento a Bobo, ai suoi amici ma soprattutto a Manuel per l’anno prossimo…

Grazie Bobo, grazie di cuore…

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