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Urania Milano-Pompea Mantova 72-78: le pagelle

Urania Milano-Pompea Mantova 72-78: le pagelle
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Urania Milano

Piunti 6: Combattivo, lotta col coltello tra i denti sotto i tabelloni e trova più di un modo per farsi valere.

Pagani 5,5: Non sta in campo molto, è al limite del senza voto ma al canestro che segna fa da contraltare un errore evitabile.

Negri 6,5: Uno dei volti del rientro di Urania. Si fa apprezzare dietro come in attacco: insomma porta un importante mattone alla causa in una serata dove non tutti rendono come dovrebbero.

Benevelli 4: Al netto di eventuali problemi fisici e di salute, prosegue sullo spartito di quasi tutto il girone di andata. Ci si attende tutt’altro da lui e contro Mantova è impresentabile.

Montano 6: Il voto è la media tra il primo tempo da 5 stiracchiato e la ripresa da leone dove sembra posseduto e fa quasi pensare che prima abbia mandato in campo la controfigura malata.

Lynch 6,5: Pur con tutti i suoi limiti, disputa una gara tutt’altro che disprezzabile dove si erge a baluardo del proprio ferro e punisce con sorprendente costanza anche da fuori. Chiude una prova più che dignitosa con 10 punti, 9 rimbalzi e 5 stoppate.

Raivio 6,5: Fatica come tutti e più del solito contro la miglior difesa del campionato ma gioca sul dolore, prende diversi colpi e ciò nonostante è sempre il migliore dei suoi. Accende la rimonta milanese e finisce con 14 punti, 7 rimbalzi e 6 assist, comunque non lontano dai suoi (sempre alti) standard.

Bianchi 6: Energia e difesa non gli mancano, gioca minuti importanti in cui le sue giocate pesano in entrambe le metà campo. Il suo +5 di plus/minus in poco meno di 21 minuti è il secondo miglior dato della squadra

Sabatini 5: Si fa male nel finale ma prima, ad ogni modo, paga una serata storta che non riesce a raddrizzare.

 

Pompea Mantova

Sarto sv

Poggi 5,5: Al limite del senza voto, nei pochi minuti a disposizione prova a dare sostanza ma non brilla.

Raspino 6: Porta un contributo importante alla causa mantovana soprattutto con le piccole cose (vedi 8 rimbalzi).

Visconti 5,5: Fatica più di altre volte a lasciare il segno e, in generale, quando è in campo pare subire il match come dimostra il -12 di plus/minus (peggiore della Pompea).

Ferrara 6: Non incide più di tanto sul tabellino ma ha la fiducia da parte dei compagni e alla fine si sente (+6 con lui in campo).

Vigori sv

Ghersetti 6,5: Meglio nel primo tempo rispetto al secondo dove paga l’aumento dell’intensità da parte di Urania. Sforna tuttavia una prestazione a tutto tondo (10 punti 5 rimbalzi e 5 assist) facendo fruttare il suo enorme bagaglio di esperienza per portare a casa due punti preziosi.

Maspero 6: Una tripla pesantissima nel finale e molta energia.

Clarke 8,5 (MVP): Freddezza, leadership, classe. Questo trittico di qualità gli valgono la palma del migliore in campo, titolo guadagnato a suon di triple messe a segno e talento che è tutto da vedere. Chiude con 29 punti, 6 triple (su 11 tentativi), il 53% dal campo (cifra surreale vista la difficoltà di molte sue conclusioni) e 20 di valutazione. Glaciale.

Lawson Jr. 7: Supporta bene le gesta del compagno di bandiera elevandosi a principale protagonista nel primo tempo. Lascia parzialmente il proscenio nella ripresa ma, ai fini del risultato, mette a segno altre giocate decisive e il suo peso in area (e fuori) difatti è un fattore determinante.

 

Di seguito il link alla cronaca della gara

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