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Melli ha firmato al ribasso per Armani

Melli ha firmato al ribasso per Armani
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Niccolò Melli perso l’autobus per Reggio Emilia e un giro d’orizzonti per capitalizzare la partita decisiva contro Siena nella finale scudetto alla fine è rimasto all’Armani e firmato il rinnovo del contratto 1+1. In realtà la vera notizia ove la voce (attendibile) fosse confermata, sarebbe quella del 30 per cento in meno rispetto agli anni passati. Se Armani prende questa strada, è un segnale importante: meglio la sana austerity che le fantasiose architetture nei bilanci che hanno portato a certi sconquassi, con la compiacenza tacita di chi doveva vigilare a tutti i livelli e adesso si finge sorpreso. Per il pivot Milano che conferma l’anticipazione di Linas Kleiza, ala ex NBA e ancora legata dam contratto con l’EFES, un ginocchio tutto da verificare, continua a pensare a Shaw James del Maccabi, infondata la notizia di un ritorno di Aradori che ha una trattativa aperta con i turchi del Galatasaray conoscendo bene coach Ataman.

In rialzo invece le quotazioni di Achille Polonara, l’altro talento nel ruolo di ala alta, che con ottime prestazioni in nazionale, un ruolo nel quale si intravedono già le potenziali di un altro talento, il 2,11 friulano Candussi, uno dei golden boy delle giovanili. Il “Pol”, marchigiano, lascia Varese con qualche rimpianto (possibile frenata della campagna abbonamenti con quasi 1000 tessere per l’effetto-Pozzecco in due settimane?) contro il triennale che gli offriva a Varese. Dopo le belle prestazioni in azzurro a Trento ha chiuso con un biennale con la Grissin Bon intenzionata ad agganciare l’area scudetto, anche se il problema dell’impianto è un grave handicap.

Varese che ha un nuovo presidente (Stefano Coppa) perché il presidente del Consorzio Varese nel Cuore è diventato amministratore delegato nel Varese Calcio riscuotendo la fiducia della banca che deve garantire la B alla squadra di calcio non demorde per Mike Green che però vede in pressing la Umana Reyer, la favorita, e Avellino.

Daniele Cinciarini, la nota lieta dell’ultima stagione di Montegranaro, potrebbe andare a Pistoia che non ha approfondito la trattativa col play De Nicolao, anche perché arriverà da Roma dov’era in prestito, il promettente figlio di coach Moretti che gioca nello stesso ruolo. L’ex play lanciato dalla Benetton potrebbe andare a Roma che tornerà a chiamarsi Acea ma con una riduzione del budget del 40% che accorcia l’ottimismo sorto dopo due ottime stagioni.

Sorprende a Bologna la voce di frizioni intestine, il presidente Villalta e il gm Arrigoni volevano trasferirsi a Piazzale Azzarita, al comune l’idea piaceva, poi il direttore generale Bottai chiamato da Sabbatini ha fatto pendere la bilancia per l’Arena di Casalecchio dello stesso Sabbatini. I tifosi si chiedono: che ruolo ha oggi l’imprenditore che firmò con Kobe Bryant e poi fu bidonato, e chi decide nella compagine azionaria.

Per quanto riguarda la squadra, Portannese, guarda elettrica pallino di Pozzecco a Capo d’Orlando va verso Bologna perché la Virtus è intenzionata a mettere in campo una squadra molto italiana, con 5 giocatori di formazione e dargli il giusto spazio

Legnano si affaccia al campionato professionistico e per la formazione confermato Tavernelli, praticamente fratta per Arrigoni, restano Maiocco, Cazzaniga e Milani oltre a un altro punto fermo della promozione in Silver, si tratta del play Navarini acquistato dall’Armani e il primo giocatore nella storia del club di Marco Tajana a essere convocato in azzurro. Per quanto riguarda lo straniero, il primo tesserato nella fresca storia dei Knight è, salvo sorprese, John Merchant ala forte-centro di New York, MVP della Summer League di Gorizia. “Ha giocato nella Lega di New York e cerca di mettersi in luce in Italia, ha referenze incredibili, soluzione economica ottima rispetta alle qualità, vediamo se prendere adesso un centro americano potente, poi magari vedremo per un’ala”, dice il presidente Tajana nel fare punto in questo primo mercato da A2.

Rudy Valenti jr (2,04, ala forte), un fisicaccio come il padre, il “famoso” Rudy senior di Fabriano, arrivato a metà anno l’anno scorso a Capo D’Orlando (e prima a Cremona, Reggio E., Imola) ora potrebbe scendere in Silver (Tortona, Brescia, ma magari ce ne saranno altre)

Flaccadori gioiellino del vivaio di Bergamo (Blu Orobica basket, che fa capo al Treviglio ) è conteso da varie società. Si tratta di una guardia interessante (1,95) che si spera possa diventare anche play, nazionale giovanile. Portannese, guarda elettrica pallino di Pozzecco a Capo d’Orlando va verso Bologna presentare una squadra molto italiana, con 5 giocatori di formazione e dargli il giusto spazio.

encampana@alice. it

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