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Una Fortitudo immatura buca l’appuntamento con il treno playoff. Pesaro corsara

Una Fortitudo immatura buca l’appuntamento con il treno playoff. Pesaro corsara
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La Fortitudo fallisce la possibilità di agganciare il treno play off e cede il passo a una Pesaro dalle tante facce, ma sicuramente volitiva e capace di sopperire all’infortunio che toglie l’ex Delfino dalla partita dopo solo due minuti. Pesaro che fabbrica la sua vittoria nel primo tempo ( soprattutto nel secondo quarto) andando negli spogliatoi con 56 punti a tabellino e di fatto ne bastano 23 nel secondo tempo passato in sofferenza per arpionare due punti importantissimi nella corsa all’ultimo posto nei play off.

Le corte rotazioni dei Felsinei possono essere si una scusante ma non una giustificazione per una sconfitta figlia soprattutto della assenza di Bologna a rimbalzo ( concede infatti 13 carambole offensive all’avversario) e la sostanziale stecca dei due solisti Banks e Baldasso ( più il secondo che il primo a dire il vero). “Sconfitta decisa da episodi -così Dalmonte nel dopogara- , un rimbalzo in attacco concesso e un ultimo possesso non andato a buon fine che hanno segnato una partita dove nei primi 20 minuti abbiamo subito le percentuali dalla lunga di Pesaro. Hanno segnato un solco che siamo riusciti a recuperare con uno sforzo importante che poi dopo lo sforzo la presenza è condizionata da un accumulo di fatica. Sicuramente l’avere lasciato tanti rimbalzi di attacco alla fine ha pesato. Abbiamo concesso un rimbalzo in attacco ogni tre tiri e questo alla fine ha segnato gli episodi nel finale. Ci troviamo nell’analisi del coach bolognese, ma questa doveva essere una chiave di lettura da evitare, magari proprio con il ricorso alla difesa a zona a chiudere l’area, cosa che però non è stata. Così come è emblematico un dato che emerge dai numeri: Bologna “dalla media” è fallimentare: 0/7 zero pericolosità tra il pitturato e l’arco.

La Cronaca

La Fortitudo, per forza (8 giocatori 8 in rotazione) o per scelta utilizza dalla prima azione la difesa a zona. Non ha tante alternative al proprio quintetto coach Dalmonte. In attacco Bologna produce diverse cose buone ( con Totè e Aradori soprattutto), ma la difesa a zona soffre il 6/9 ospite da oltre l’arco nei primi dieci minuti ( 2/3 Tambone, 2/2 Filloy). Il “redivivo” Robinson che non doveva essere della contesa esordisce con il canestro in acrobazia che fissa il punteggio di un primo quarto piacevole sul 25-25.

Pesaro ( che dà la netta impressione di aver molta più voglia della effe di far sua la partita, almeno in questa fase) aggredisce il secondo periodo e dopo un effimero vantaggio Fortitudo sulla “giocata” del Mancio piazza un 14-0 di break frutto di 4 triple su 4 tentativi ( 2 di Robinson) . Fortitudo che sprofonda a -12 e soprattutto perde vari palloni frutto della intensità che Pesaro mette in entrambi i lati del campo. In quessto difficile frangente di partita ( che di fatto si rivelerà decisivo) il solo Totè prova a tenere a galla la baracca ( ed è ovvio che non sia sufficiente), e la lociga conseguenza è il susseguirsi di massimi vantaggi esterni con Pesaro che controlla i timidi tentativi di rientro di Bologna trovando nelle falle difensive biancoblù semplici conclusioni per allungare sempre un po’ di più. E non è un caso che il quarto si chiuda con l’ennesimo massimo vantaggio di Pesaro ( +15) su un gioco “alto-basso” Robinson – Eboua che trova il ricevitore colpevolmente dimenticato dalla difesa. I numeri dell’intervallo dicono che Pesaro scrive 56 punti con il 60 da tre sui ben 20 tentativi ( 12 a segno contro 4 di Bologna), ma soprattutto quello che non dicono è l’atteggiamento totalmente diverso soprattutto nel secondo periodo tra le due squadre.

La ripresa delle “ostilità” coincide con la voglia della Fortitudo di riaprire la gara. Si alza soprattutto l’intensità difensiva che costringe Pesaro a far fatica a guadagnarsi le conclusioni. Da forzature nascono sempre anche buone cose sul ribaltamento ed è così, soprattutto con l’intensità difensiva tradotta in velocità offensiva che Bologna in sei minuti torna a -2 sulle buone iniziative di Totè, Aradori e Hunt (58-60 con un parziale di 17-4). Pesaro accusa il colpo ma con Massenet costruisce ancora in chiusura di quarto il vantaggio in doppia cifra (58-68) all’apice di un buon 8-0 di controbreak.

L’ultimo periodo ricalca un po’ il terzo con la Fortitudo che sulle ali di Totè ( 21 per lui alla fine) e di qualche cosetta buona di Banks in attacco ( insufficiente però la sua prova complessiva) ricuce e trova prima la parità a quota 70 e addirittura il sorpasso su un 3+1 di Banks (74-72). Pesaro però dimostra di essere viva e ancora con Massenet e Filloy costruisce il possesso pieno di vantaggio. Robinson per il 77-79 che sarà il finale con in mezzo due perse della Fortitudo e una di Pesaro. Finale convulso, brutto e disordinato che però premia gli ospiti.

Fortitudo che ancora una volta dimostra una mancanza di costanza nel rendimento dei suoi giocatori più rappresentativi e di fatto una squadra che deve continuare a pensare a salvarsi piuttosto che sperare in un posto tra le prime otto. Pesaro che, nonostante la perdita di delfino in avvio gara riprende un discorso interrotto, dopo un girone di andata positivo culminato con la finale di Coppa Italia. Per quello che si è visto, lungo tutto l’arco della stagione riteniamo che la compagine di coach Repesa possa meritarsi i play off.

Pagelline:

Fortitudo Bologna: Banks 5+, Aradori 6, Mancinelli 5,5, Hunt 6,5, Pavani sv, Fantinelli 5,5, Baldasso 5, Cusin 4,5, Totè 7,5. All. Dalmonte 6.

Victoria Lib. Pesaro: Drell 4, Massenat 7, Filloy 7, Cain 6,5, Robinson 6,5, Eboua sv, Filipotivy 6,5, Zanotti 5,5, Delfino sv. All. Repesa 7.

Arbitri: Mazzoni 6, Grigioni 5,5 e Morelli 5.

FORTITUDO Bologna – VICOTRIA Libertas Pesaro 77-79 (25-25) (41-56) (60-68)

Fortitudo Bologna: Banks 12 (1/3, 2/7), Aradori 16 ( 1/8; 4/4), Mancinelli 2 (1/3), Manna n.e., Hunt 16 (8/9), Pavani, Fantinelli 4 (2/3, 0/1), Baldasso 6 (0/1, 2/3), Cusin, Totè 21 (7/9, 1/3). All. Dalmonte

Carpegna Prosciutto Pesaro: Drell (0/2, 0/1), Massenat 14 ( 4/9, 2/4), Filloy (0/1, 4/6), Cain 6 (2/4), Robinson 10 (2/4, 2/3), Tambone 12 (3/5, 2/6), Mujakovic ne, Eboua 2 (1/1), Serpilli ne, Filipovity 16 (3/5, 3/7), Zanotti 7 (2/3, 1/4), Delfino. All. Repesa.

Statistiche di squadra: Tiri da 2 punti: Bologna 20/36, Pesaro 17/34. Tiri da 3 punti: Bologna 9/18, Pesaro 14/31. Liberi: Bologna 10/14, Pesaro 3/5. Rimbalzi: Bologna 28 (23+5, Totè 8), Pesaro 33 (20+13, Cain 8). Assist: Bologna 23 ( Hunt e Fantinelli 6), Pesaro 24 ( Cain 10)

 

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