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Shawn James dal dramma alla maglia Armani

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Shawn James, il 30enne americano di Brooklyn che ha firmato con l’Armani l’ultimo giorno di luglio, non ha nessun grado di parentela con LeBron, il più grande giocatore al mondo, ma si porta dietro una storia terribile. Lasciata la Northeastern University per la Duquesne di Pittsburg, con alcuni compagni nel settembre 2006 stava partecipando a una festa danzante all’interno del campus quando due folli, aiutati da uno studente, cominciarono a sparare sui presenti. Fra i vari feriti tre giocatori della squadra di basket. Uno venne colpito al braccio, un altro alla spalla mentre il terzo, Shawn James, si prese due pallottole in un piede, fu sottoposto a intervento chirurgico e risarcito da parte dell’ateneo con una sentenza del giudice federale che oltre a condannare a 40 e 14 anni i due sparatori e a 2 anni lo studente che li aveva aiutati stabilì che l’incidente poteva pregiudicare la carriera del giocatore. Shawn è riuscito a tornare in campo, non è diventato una star ma alla fine il successo gli è arrivato anche se per vie traverse, cominciando con un piccolo club israeliano (Bnei Hasharon) per guadagnarsi la maglia di titolare del Maccabi di David Blatt con la quale ha giocato tre stagioni senza però poter festeggiare la conquista del titolo europeo per un infortunio alla schiena che l’ha costretto a mesi di inattività nella seconda parte dell’ultima stagione. Infatti, strano destino, non era in formazione quando Milano perse in casa con gli israeliani nel playoff.

Milano aveva bisogno di una coppia di centri affidabili, ha confermato il giamaicano Samardo Samuels, scaricato Gani Lawal e firmato col centro del Maccabi che l’anno passato fu proclamato All-Europe (Secondo Quintetto) con 9,8 punti (il 68% di realizzazione), 3,3 rimbalzi, 1,5 stoppate. E’ considerato un artista della stoppata, all’università in una gara arrivò addirittura a sette, una garanzia per coprire il centro dell’area. E’ nato a Brooklyn, il quartiere di New York che ha dato i natali a Melo Anthony, quasi coetaneo, il 10 settembre 2003, della sua storia universitaria s’è detto. Siamo come contratto sugli 800-900 mila euro.

Con James l’Armani è arrivata a 9 giocatori, i nuovi sono il lituano Linas Kleiza (29 anni, 2,03, ala piccola), ex NBA, e l’americano Joe Ragland (1,82, 25 anni, guardia, da Cantù ) e i confermati l’americano David Moss, il giamaicano Samardo Samuels, l’itaLo-argentino Bruno Cerella e gli italiani Gentile, Hackett e Melli.

L’ultimo giorno di luglio ha registrato fra i vari affari anche due operazioni riguardanti ex senesi, il georgiano Victor Sanikidze (28, 2,03) che 15enne dopo una breve esperienza liceale era già in America e a 18 anni a Digione (campionato francese) e ha messo la sua firma negli ultimi due titoli della mens Sana, nella stagione 2012-2013, scudetto e coppa Italia. Lasciata Siena ha giocato a Saragozza e completa il mercato incredibile dell’Unics Kazan strafavorita del girone di qualificazione e brutto cliente anche per il resto della competizione. Invece Taylor Rochestie (1,85, 29 anni) che arrivato a Siena da Biella giocò la stagione scorsa solo 13 gare, è resuscitato con la formazione russa del Nizhny Novgorod che l’ha confermato dopo l’ottimo finale di stagione, con 14,3 punti, l’89% dalla lunetta, 4,8 assist. Si tratta di un play completo che potrebbe giocare i mondiali con la formazione del Montenegro per la quale gioca come naturalizzato.

Mentre il play titolare dell’Olimpiacos, Evangelos Mantzaris, (24 anni, 1,96, 4,5 punti, 3,2 punti) che ha contribuito alLe due Coppe dei Campioni è stato confermato per altre due stagioni, un altro ottimo play, Steve Burtt (30 anni, 1,85), anche lui visto in Italia (Novara), potrebbe giocare il mondiale per l’Ucraina di Mike Fratello. Intanto ha lasciato la Russia (San Pietroburgo) dopo un’ottima stagione (16,9 punti) e firmato per lo Stelmet Zielona, quadra polacca del q-round.

Jonas Maciulis ha firmato per il Real Madrid come aveva annunciato il suoi agente Balducci, mentre è in dirittura d’arrivo per la squadra di Laso la firma di KC Rivers, ex giocatore di Benetton e Virtus Bologna. Il Laboral scarica Scariolo ed è ai dettagli per la firma con Marco Crespi che perde oltre ad Andres Nocioni (anche lui neo-madrileno) anche il lunghissimo tedesco Tibor Pleiss che alle molte offerte europee preferisce la NBA. Infine una brutta notizia per l’Argentina in questa ribolata vigilia dei mondiali con lo sciopero dei giocatori rientrato in polemica con la Federazione: gli Spurs hanno messo il veto alla partecipazione di Manu Ginobili, ribattezzato dagli spagnoli Manudona, per una microfrattura da stress.

Per finire, come altre scelte europee dell’ultimo draft, ad esempio Dario Saric (preso da Orlando e girato a Boston), Alessandro Gentile (scelto dai Rockets), il serbo Nemanja Dangubic (21 anni, 2,04, 9,4 punti) ha firmato un triennale con la Stella Rossa. Lanciato dall’Hemoform ha poi debuttato in A col Mega Vizura, è stato scelto al n. 54 dai Sixers che l’hanno ceduto ai campioni di San Antonio, grande tiratore raccoglierà l’eredità di Ginobili.

encampana@alice. it

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