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Kevin Durant ci ripensa, niente mondiali

Kevin Durant ci ripensa, niente mondiali
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Si è avverata la profezia di profezia di David Stern il quale prima di lasciare la NBA aveva detto che il Dream Team non sarebbe più sceso in campo e che per il futuro la squadra nazionale sarebbe stata una mista di giocatori giovani, come succede nel torneo di calcio. A sorpresa Kevin Durant la superstar che assicurava alla squadra per i mondiali in Spagna un’etichetta da Dream Team ci ha ripensato, si sente improvvisamente scarico fisicamente e mentalmente.

“E’ una decisione estremamente difficile, specie perché sono orgoglioso di rappresentare il nostro paese. Capisco che devo scusarmi anche con i miei compagni di squadra che sono totalmente immersi in questa esperienza. Terminato il campus di allenamento mi sono reso conto di non potermi assumere pienamente la responsabilità di proseguire l’impegno con la dovuta energia. Sono obbligato a fare un passo indietro per riposarmi mentalmente e fisicamente e prepararmi per la prossima stagione NBA. Spero di avere altre opportunità in futuro per giocare con la squadra nazionale”.

Questo il comunicato col quale Kevin Durant, il capitano già designato, ha rinunciato all’ultimo momento a guidare la squadra degli USA ai mondiali di Spagna. All’inizio del raduno aveva fatto un passo indietro anche Kevin Love l’altro giocatore del Dream Team olimpico di Londra e dell’oro in Turchia quattro anni fa, per non rischiare infortuni mentre veniva perfezionato l’accordo per il suo passaggio ai Cavaliers che sarà annunciato dopo il 23 agosto.

Il grave infortunio di Paul George non c’entra con questa sua decisione che rispettiamo, ha commentato Jerry Colangelo. Per il massimo dirigente della Federazione USA “durante l’ultima settimana Kevin non era più lo stesso, aveva molte cose di cui occuparsi, per cui sono l’ultimo a essere sorpreso, sicuramente la squadra è in grado di confermare il titolo mondiale”.

I giocatori scendono da 16 a 15, ma Colangelo svela che molti agenti di importanti giocatori hanno chiamando offrendo la disponibilità dei loro giocatori, ma è chiaro che un Durant è insostituibile e che cadrebbe anche tutto il sistema di selezione, e subentrerebbe una psicosi pericolosa di presunta debolezza della squadra e dei metodi studiati per creare la miglior squadra possibile e anche mettere in campo come sparring partner una Sperimentale con i giocatori del domani. Forse potrebbe essere recuperato Paul Millsap, giocatore trasferitosi l’anno passato da Utah ad Atlanta dalle caratteristiche più simili a Kevin Durant. Millsap era stato scartato con i due giocatori dei Wizard Wall e Beal alla fine della porima settimana di selezione a Las Vegas.

Una delle ipotesi è che Kevin Durant in questi giorni si trovi al centro di un’offerta colossale riguardante il nuovo sponsor delle scarpe. Sta per scadere il contratto di 7 anni e 60 milioni con la Nike e si è fatta avanti la Under Armour un’azienda americana di Baltimora Maryland che vuole entrare nel mercato mondiale e gli offrirebbe un contratto a vita per 320 milioni di dollari per lanciare il suo marchio di calzature e abbigliamento..

Intanto la cessione di Kevin Love sarebbe conclusa, e l’ha fatto capire anche Glen Taylor, il presidente dei Wolves. Love lascia Minnesota dove arrivano le due prime scelte del draft 2013 e 2014 Anthony Bennett e Andrew Wiggins, entrambi canadesi, e la prima scelta dei Cavaliers della prossima stagione, e Taddeus Young dei Sixers che a loro volta, non è escluso, potrebbero avere in compensazione Ricki Rubio.

L’annuncio del giro, un vero smacco per i Lakers che speravano di soffiare Love alla concorrenza, non può avvenire prima di un mese dalla firma del contratto con il giocatore scelto nel draft, per cui Andrew Wiggins, detto il Messia, chiamato dai Cavaliers sapeva in partenza di essere dentro una recita, qualora LeBron avesse deciso di tornare ai Cavaliers.

La NBA ha sospeso per quattro turni Raymond Felton mandato dai Knicks a Dallas assieme a Tyson Chandler per ragioni non solo tecniche. Il giocatore era stato incriminato da parte della polizia giudiziaria per detenzione senza licenza di una pistola semiautomatica e di numerose munizioni e rischiava 3 anni e mezzo di carcere. I suoi legali sono riusciti a patteggiare la pena con l’accusa e il Procuratore e dovrà lavorare 500 ore in un centro sociale e pagare una multa di 5.000 dollari del tutto irrisoria rispetto alla gravità del fatto.

encampana@alice.it

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