Gli Harlem Globetrotters arrivano a Torino più carichi che mai e portano tutta la loro energia positiva al pubblico del PalaRuffini, gremito in ogni ordine di posto per godersi lo spettacolo dei funamboli del basket, i quali deliziano con i loro sketch esilaranti, le loro giocate impossibili, le loro gesta da veri atleti.

C’è una partita in corso ma poco importa, le vittime designate sono gli Washington Generals, quello che importa veramente è essere partecipi di un evento unico nel suo genere che si avvicina più al sogno che alla realtà, accostando il gioco alla magia sapientemente creata dai prestigiatori dei canestri.

Ogni giocatore è un personaggio che racconta una propria storia, appassionando lo spettatore e rendendolo partecipe dello spettacolo.

 

 

I Globes riescono proprio a far innamorare tutti, ci si dimentica per un attimo di ciò che è negativo e si fa posto solo al divertimento.

Lo spettacolo è semplice senza tecnologie astratte che distorcono l’interesse, per gustarsi appieno ciò che i mitici ci vogliono regalare, si può fare spettacolo anche e solo con le proprie capacità intrattenendo il pubblico come ballerini danzanti, gladiatori nell’arena, ginnasti in pedana, attori sul palcoscenico, tutti e solo con le proprie capacità.

 

Nel catino stracolmo di entusiasmo, le mani si alzano seguendo il ritmo incessante della musica, battendo a tempo uniscono in un solo fragoroso incedere tutto il pubblico. Soul, dance, rock, un insieme di vibrazioni che stimolano la partecipazione, gesti atletici simili ad una pennellata su tela, degna del miglior astrattista moderno.

 

Gli occhi dei bambini sgranati come non mai per seguire le gesta dei loro eroi di serata, le bocche aperte in segno di meraviglia come per venerare ciò che li sta deliziando. Si sciolgono anche i più grandi, avvicinandosi quasi distaccati all’evento, vengono man mano risucchiati dal vortice emozionale.

 

Anche i puristi del basket si ricredono, e si lasciano trascinare nell’incanto.

Attraverso questo meraviglioso gioco si può anche unire popoli e razze, sconfiggere i pregiudizi, portare gioia ai bambini, aiutare i meno fortunati. Un mondo da favola nel quale ci siamo lasciati trasportare sentendosi accarezzati come degli adolescenti bisognosi di poter sognare ad occhi aperti.

Grazie di tutto ragazzi, anche questa volta la freccia ha colpito il centro del bersaglio, il cuore di ogni appassionato.