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Montano match winner di gara 3

Montano match winner di gara 3
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FORTITUDO BOLOGNA

DANIEL, voto 6,5: Positivo, ci mancherebbe. I numeri lo premiano, un paio di schiacciate da stropicciarsi gli occhi pure… Però… nel primo tempo si fa “mangiare in testa” da Mortellaro ( e non va bene) e nella ricerca della conclusione “ad effetto” sbaglia qqualche appoggio di troppo. Esce per un colpo alla testa, pare nulla di grave. In 25 minuti, 15 punti con 6/12 dal campo, 9 rimbalzi e 19 di valutazione ( la migliore dei suoi)

QUAGLIA, voto s.v.: Due minuti di gioco, converte in due punti un assist di Amoroso. Null’altro.

CANDI, voto 6-: Partita in affanno. Richiamato un paio di volte in panchina per qualche errore banale anche se rimane, complessivamente, il giocatore piu’ utilizzato. Non troppo incisivo in attacco, 6 perse, troppe. Gara più scura che chiara, rivedibile. In 31 minuti 2/6 dal campo, 6 perse e 1 di valutazione. Pochino.

CAMPOGRANDE voto 5,5: Ancora in quintetto questa volta risulta assente. Due falli nei primi cinque minuti causa ritardi difensivi. In attacco 0 iniziative. In 4 minuti, 0 punti, 2 falli fatti. Valutazione 1.

MONTANO, voto 7.5: Nell’ultimo quarto gira la partita. Nel terzo sta tutto il tempo in panchina. Nei primi due è tra i meno peggio. Complessivamente il migliore. Con 11 punti nell’ultimo quarto, un bel canestro da due e la tripla della parità si guadagna la palma dell’M.V.P. nonostante lo scarso utilizzo. Gli si perdoni qualche errore di troppo dalla lunetta ( chiude con 7/11) ma ha il merito di subire 5 falli e tirare 9 liberi nell’ultimo quarto. In 17 minuti, 16 punti con 4/8 dal campo e 7/11 dalla linea e 16 di valutazione.

SORRENTINO, voto 5,5: Il nostro “attore” ci prova, ci mette dell’impegno, niente da dire, ma i risultati continuano ad essere insufficienti. Dalla lunga ormai viene battezzato e trova esclusivamente un canestro rocambolesco in avvicinamento. Ha la fortuna che di fronte a se Piazza si annulla da solo. Rien a faire. In 18 minuti, 1/5 dal campo ( 0/3 da 3), 2 punti e 2 di valutazione.

RAUCCI, voto 7: E’ tornato il Toble che conosciamo. Ringhia in difesa, nell’ultimo quarto spegne la luce di Evangelisti, che vede solo quel “20” davanti agli occhi e poco più. Grande innesto di energia, come dice Boniciolli, grande recupero in vista delle prossime battaglie. In 29 minuti 5 punti con 2/3 dal campo ma 4 recuperi e 11 di valutazione.

CARRARETTO, voto 7: Frenato dai falli ( 2 veniali fischiati nella stessa azione) proprio nel momento in cui iniziava a dare quello che ci si aspetta, ovvero la scossa. Costretto in panchina dopo solo 2 minuti del terzo periodo gravato di 4 falli. Rientra in punta di piedi per non incappare nella quinta penalità e si ritaglia due tre giocate delle sue. In 16 minuti, 9 punti con 3/7 dal campo ( 2/5 da 3) e 2 rimbalzi.

AMOROSO, voto 6: Ritorna sulla terra dopo le ultime prove da marziano. Litiga con il canestro nel tiro dalla lunga ( gli escono tre triple veramente sputate dal ferro) ma le sue mani “al servizio della collettività” sono ancora “illegali” ( 5 assist). Peccato per le scarse percentuali al tiro e per i molti minuti passati ai margini della partita. In 27 minuti, 9 punti con 4/12 dal campo ( 0/5 dalla lunga)

ITALIANO, voto 5,5: Parte bene, si perde lungo la gara. A lungo a fare il guerriero contro gli avversari che gli ronzano attorno dimentica di stare concentrato sulla gara. Ma la sua indole e quella… e alla fine può sempre essere utile anche quella piccola dose di “faccia cattiva”. In 27 minuti, 4 punti con 1/3 dal campo e 5 di valutazione.

BONICIOLLI, vorto 6: Il voto è esclusivamente alla gestione di oggi ( la valutazione dell’annata è di tutt’altro livello). Nei primi due quarti è una girandola di cambi nella quale un po’ si perde senza trovare alcuna quadratura. Nel terzo periodo la scelta di tenere Montano sempre a sedere forse è troppo rischiosa. Ma alla fine vince, quindi, come si suol dire, ha ragione lui!

FORTITUDO AGRIGENTO

 

MARTIN , voto 6: Primi due quarti di sacrificio, poi anche lui riesce a entrare in partita nella metà campo di attacco. E’ l’ultimo ad arrendersi ( sua la tripla del 65-64) dopo aver fabbricato un paio di giocate di buon livello. In 34 minuti, 11 punti con 5/10 dal campo ( ¼ da 3) 7 rimbalzi e 13 di valutazione

MORTELLARO, voto 6.5: Pescato già nel primo quarto, risponde presente e nei primi 20 minuti da un lato blocca Daniel e dall’altro fa pure 6 punti. Nel secondo tempo si perde, ma continua a lottare ( esce anche lui malconcio dalla testata con Daniel rientrando incerottato). Partita comunque buona. In 23 minuti, 6 punti con 2/2 dal campo e 2/2 dalla line ( percorso netto) e 8 rimbalzi per 17 di vautazione.

MASCOLO, voto 6: Quattro minuti per dare qualche cambio. 1/1 da campo, 1 rimbalzo 2 assist. Buone cifre per così poco tempo.

VAI, voto n.g.: Anche per lui 4 minuti, scampoli, senza lasciare traccia ( 1 persa e 1 fallo per -2 di valutazione)

EVANGELISTI, voto 8: In assoluto il migliore in campo. Anche se la sua squadra esce sconfitta il migliore di gara 3 è lui. Una partita veramente di grandissimo livello. Ci vogliono le gambe del Toble ( sommate ai 26 minuti su 30 di utilizzo) a bloccarlo nell’ultimo quarto. Prima … un’ira di Dio. Tutte le volte in cui la Fortitudo prova a rientrare sono i canestri di Evangelisti a buttarla indietro. Di più proprio non gli si poteva chiedere. In 36 minuti, 27 punti con 9/15 dal campo (5/6 da tre) e 22 di valutazione.

DE LAURENTIIS, voto 4,5: In 30 minuti non ne combina una giusta. Ciani non ha cambi ma se solo ne avesse avuto uno decente il minutaggio di De Laurentiis sarebbe stato la metà. Il suo score è tutto un danno. 30 minuti, 2 punti con 1/3 dal campo, 2 rimbazi, 4 perse 4 falli e -5 di valutazione. Si commenta da sé!

SACCAGGI, voto 6.5: Gran faccia tosta. Spara tre bombe l’una più difficile dell’altra,. Per contro si mangia due canestri da due metri in momenti importantissimi della partita. Però tiene il campo molto bene e per questo merita ampia e convinta sufficienza. In 18 minuti, 9 punti con 3/5 dalla lunga (3/9 totale).

MORCIANO, voto n.g.: 1’27” di utilizzo per fare un fallo. Nulla più, nulla meno.

PIAZZA, voto 5: L’ex  gioca da ex emozionato. Baci & abbracci prima della gara a ricordargli che lui è l’ultimo campione di Italia con la F sul petto. Sta in campo tanto ( non ha cambio), nell’ultimo periodo spara tre triple aperte che faticano ad arrivare al ferro. Negativo. In 33 minuti, 5 punti con 2/9 dal campo ( 0/5 da tre). Buoni i 5 assist e gli altrettanti rimbalzi.

EATHERTON, voto 4: Da uno straniero non puoi attenderti questa ingiustificata assenza. Da uno straniero non puoi attenderti danni. Eatherton è assente e quanto non è assente , fa danni. Gli regaliamo il 4 perché non si nega a nessuno. In 14 ,minuti, 2 punti con 1/5 e -3 di valutazione.

All. CIANI: Voto 6: Ammette candidamente che ha poca rotazione. Presenta una squadra per nulla demotivata al cospetto di una ambiente da far tremare le ginocchia. Per trenta minuti mette la Fortitudo sotto scacco. Di più non poteva fare se non provare a centellinare le energie.

ARBITRI: NOCE, PERCIAVALLE E RUDELAT, voto 5: ci si aspetta fischietti diversi man mano che si va avanti: oggi siamo andati indietro. Metro di valutazione sulle infrazioni diversi da arbitro a arbitro ( poco gioco di squadra in questo), troppo lassismo sui contatti che ha portato la gara a percorrere binari spigolosi che non sono sfociati in episodi limite solo per la correttezza tra i giocatori in campo. Valutazioni disciplinari non lineari ( se si protesta è fallo tecnico, ma lo deve essere indistintamente per tutti). In definitiva: troppa difficoltà nel capire il metro di valutazione non è un bel viatico.

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