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Happy Casa Brindisi-Virtus Roma:Promossi & Bocciati

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PROMOSSI

D’angelo Harrison è l’ennesima scommessa vincente di quel grande conoscitore di basket quale è Simone Gioffrè. E l’ex giocatore del Maccabi Rishon,che lo scorso anno rese la vita durissima agli omonimi di Tel Aviv nei playoff israeliani,devasta dall’arco,soprattutto nel primo tempo, una difesa romana incapace di contenerlo in qualsiasi maniera,neanche con le maniere forti.

Raphael Gaspardo è quel giocatore italiano che tutte le squadre del nostro campionato vorrebbero avere,escluse quelle che viaggiano su budget dai 5 milioni  a salire,che giocano un campionato per conto loro. Segna 9 dei suoi 11 punti totali nel secondo quarto,propiziando il parziale che mette i chiodi sulla bara della Virtus.

Luca Campogrande, al rientro dopo la subdola mazzata presa a Olbia contro Pesaro,è l’unico della Virtus “a fare a cazzotti”,parafrasando un famoso time out di coach Pianigiani quando allenava la nazionale italiana. Non accetta di farsi prendere in giro da Harrison e lo affronta a muso duro,senza paura e sotto lo sguardo dei tre arbitri(pessimi anche stasera).Chapeau.

 

BOCCIATI

Prendersela con tutta la Virtus,dopo un meno 23 da tragedia greca sarebbe facile e poco originale. Noi invece cercheremo di essere costruttivi, e dunque vogliamo cercare di capire come si possa aver ipotizzato a suo tempo,di affrontare un campionato di massima serie con due giocatori Hadzic e Biordi.Che per carità sono due poveri Cristi catapultati in una realtà che al momento non sembra potergli appartenere, e  poichè sono ragazzi intelligenti non si offenderanno se ne evidenziamo le lacune di questa sera(vedi ad esempio un paio di 2+1 concessi dal sammarinese nel secondo quarto,prima a Harrison e poi a Udom).

Al di là del pesante risultato finale,ancora una volta non è piaciuto l’approccio alla gara della Virtus,malgrado l’assenza di Evans ed il problema muscolare del primo quarto che ha limitato l’apporto di Hunt. Non vorremmo si tornasse a certe situazioni dello scorso anno,dove troppo spesso le partite duravano meno di dieci minuti.E dove a fine partita i passivi erano pesantissimi.

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