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La Virtus risale dall’inferno e batte il Lokomotiv

La Virtus risale dall’inferno e batte il Lokomotiv
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Le partite si vincono con la difesa ok, ma l’attacco dovrebbe quantomeno seguirla a ruota. La Virtus lo capisce, o meglio lo mette in pratica, nel secondo tempo e, dopo aver sparato a salve ma al contempo mostrato una difesa che ha garantito 7 possessi offensivi più degli avversari, svolta sulle ali di Adams e Teodosic. Grandissima vittoria insomma per  le Vu nere, senza se e senza ma. Se hai la capacità mentale e fisica di restare in partita tirando col 20%, di ribaltarla e di battere una squadra tosta come il Lokomotiv Kuban, non ci sono dubbi.

La Gara

Il Lokomotiv parte forte con quello che ama più fare, circolazione veloce e gioco di stazza nel colorato, senza disdegnare le fucilate dall’arco di Cummings e Kuzminskas. Dal canto suo la Virtus regge l’urto con una buona difesa ed un Tessitori ispirato, pur sbagliando tantissimo davanti (3/7, 1/6). I ritmi sostenuti delle difese comandano a lungo il gioco, col match che ne risente in spettacolo (9-9 al 7′) ma mantiene un grande equilibrio tra due squadre quasi speculari. Mentre la retroguardia bianconera impedisce agli ospiti di andare a concludere, però, quella avversaria lascia produrre ben 7 tiri in più ai bianconeri (21-14), vantaggio incredibilmente vanificato dalla Segafredo con il quarto che si chiude in equilibrio 14-14. In avvio di ripresa Pashutin comanda ai suoi continui raddoppi sui lunghi vicino a canestro, sfidando la mano ghiacciata di Bologna dall’arco ed è una mossa che paga dividendi, con le medie al tiro della Segafredo che cadono ancora più in picchiata (Gamble 0/6) ed i suoi che allungano sino al 22-31. Una macchina perfetta il Kuban: toglie completamente l’area alla Virtus mentre in attacco trova sempre i tempi giusti, compresi i tiri dall’arco, pochi ma chirurgici. Bologna cerca con la difesa di non affondare e grazie alle magie di Teodosic si riavvicina anche a -4 ma, le medie disastrose al tiro (6/23, 4/14), le impediscono un aggancio che sarebbe, nonostante tutto, alla portata. Due triple consecutive del Lokomotiv e orrori assortiti in casa Segafredo (tra cui una infrazione di campo) sembrano portare ad un break quasi mortifero, ma i bianconeri reagiscono di rabbia ed orgoglio chiudendo sotto “solo” 36-40. Per quanto visto sin qui (8/25, 5/17) un vero affare. In avvio di ripresa la Segafredo ritrova mano dall’arco e velocizza il match, portandosi in un territorio a lei più congeniale e trovando il massimo vantaggio sul 62-52. I cambi, doverosi soprattutto per un Teodosic tuttofare, tolgono un po’ di inerzia a Bologna e sule ali di Kuzminskas e Cummings il Krasnodar ricuce. Qualche grattacapo per Djordjevic arriva anche dalla situazione falli, con tanti uomini chiave gravati di 3 personali mentre gli ospiti si ritrovano con Cummings, Crawford e Kuzminskas rispettivamente con 1, 1 e 0 falli. Nel momento forse più delicato si accende quello che è stato l’autentico oggetto estraneo della vittoria di Brescia: Josh Adams. Difesa, rimbalzi e 17 punti (3 triple) per mandare, in tandem con Teodosic, i bianconeri a +11. Il finale diventa estremamente complesso per le Vu nere che si ritrovano con 9 falli commessi (bonus ospite già dal 4′) contro 1 solo degli ospiti, cosa che porta Kuban a lucrare dalla lunetta. A 46,5″ dal termine è +5 Virtus ma palla Krasnodar: il 44 delle meraviglie prima proprizia il recupero, poi sforna l’assist per la tripla del ko firmata Weems.

Magic Moment

Chiave del match, oltre alla difesa asfissiante, la capacità Virtus di alZare il ritmo, spostandosi da un match  fatto di sportellate in area ad uno con rotazioni rapide e capovolgimento di fronte per i tiratori. Tutto questo nel secondo tempo.

MVP

Josh Adams. Non ce ne voglia Teodosic ma, dopo la disastrosa prova di Brescia, è il numero 14 a prendersi la scena con grande difesa, presenza a rimbalzo e ben 17 punti. Le sue tre triple del terzo quarto sono ossigeno puro.

Numbers

Imbarazzanti le medie al tiro di Bologna nei primi 20′ (8/25 da 2 e 5/17 da 3) stellari nella ripresa (le Vu nere chiuderanno con 14 triple a bersaglio e 32 punti nel solo 3′ periodo)

 

Virtus Segafredo Bologna        85

Lokomotiv Kuban Krasnodar  79  

Parziali (14-14, 22-26, 32-23, 17-16)

Bologna:  Tessitori 7, Deri N/E, Abass 2, Alibegovic 3, Markovic 6, Ricci 8, Adams 17, Hunter 2, Weems 13, Nikolic N/E, Teodosic 18,  Gamble 9. All. Djordjevic

Krasnodar: Cummings, Motovilov, Kalnietis, Ilnitskiy, Williams, Kalinov, Kuzminskas, Lynch, Martiuk, Crawford, Sychkov, Emchenko. All. Pashutin

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