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Trapani condanna Bergamo al nono turno infernale

Trapani condanna Bergamo  al nono turno infernale
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Un punto uno, ma a sfavore.  Come le era accaduto nelle ultime tre gare, la Withu Bergamo Basket esprime un buon livello e volume di gioco anche al “PalaConad” contro la 2 B Control Trapani ma alla fine deve ancora masticare amaro. I gialloneri sono usciti dal parquet siciliano con una sconfitta di misura per 89-90 e hanno così subito il nono stop in altrettante gare. E la situazione permane davvero preoccupante. Non sono bastati, al roster di Marco Calvani, i punti sonanti messi nel forziere da Purvis, Zugno  e Pullazi capaci insieme di metterne insieme 57 degli ottantanove finali, vale a dire praticamente i due terzi. Trapani, priva dell’infortunato Nwohuocha, aveva una gran voglia di scrollarsi di dosso la delusione patita da due sconfitte consecutive ed è riuscita nell’intento aggiudicandosi il primo match della stagione sul parquet di casa. A Bergamo resta l’amarezza di non avere capitalizzato dopo averci provato e molto bene. Così come quella del canestro finale di Masciadri accordato da due punti e non da tre, una differenza che non ha sancito la parità che avrebbe condotto all’overtime.

 

PRIMO QUARTO – Trapani parte con il pedale del gas schiacciato con un 7-0 ovvero quattro punti di Muller e una tripla del ritrovato Renzi. Calvani scuote la testa e sentenzia, così non va spendendo il primo time out per dare alcune indicazioni ai suoi. La pausa funziona perchè Purvis e Da Campo cominciano poi a muovere il tabellone luminoso anche dalla parte degli orobici, Corbett, però, con una tripla ritraccia il fossato. Easley e Da Campo tengono Bergamo in scia ma Corbett alza ancora i trapanesi in quota. Gioco da tre punti di Easley, Da Campo sfodera due tiri liberi e riavvicina gli orobici. Mollura, però, risponde con tre liberi. Zugno ne stecca uno su due su opposto versante e il primo quarto dice che Trapani è avanti con il punteggio di 28-17.

SECONDO QUARTO  – Trapani scappa con Renzi e Corbett, Bedini risponde con due liberi. Pullazi sforna un canestro e coach Daniele Parente chiama il timeout per i padroni di casa. Trapani riparte dal più nove a suo favore, Spizzichini la riporta in quota ma il trio Purvis- Zugno- Pullazi riavvicina Bergamo a meno cinque. Mollura colpisce per Trapani, lo stesso fanno Zugno e Purvis con un gioco da tre punti sull’opposto fronte. Due tiri liberi di Mollura tengono avanti i siciliani, Purvis riduce il fossato al meno uno dei bergamaschi. Una tripla di Palermo e Purvis per parte bergamasca portano all’intervallo lungo le due compagini in parità: 43-43.

TERZO QUARTO – Tripla di Purvis e Bergamo mette la freccia di sorpasso, Miller risponde subito. Bergamo si alza in quota con Pullazi che estrae dal cilindro prima una tripla poi i tiri liberi che portano i gialloneri sul più otto. Schiacciata di Miller che poi si concede anche una tripla e Trapani si riporta a meno uno. Trapani rimette il naso avanti con Palermo, un gioco da tre punti di Easley, però, rialza in quota gli orobici sul 56-54. Corbett realizza i tiri liberi che ripristinano la parità, Masciadri sforna una tripla. Trapani si porta ancora in parità con i colpi di Mollura e Milojevic ma Zugno e Pullazi intonano il controcanto di Bergamo che a dieci minuti dall’ultima sirena è avanti per 65-62.

ULTIMO QUARTO  -Palermo, Zugno e un gioco da tre punti di Miller rimandano in orbita Trapani, Masciadri sfodera un 4-0 che fà capire che Bergamo non ha alcuna intenzione di mollare la presa. Le due squadre sono in perfetta parità: 67-67. L’equilibrio non è spezzato neppure dai canestri di Renzi e Masciadri. Renzi porta di nuovo Trapani in alta quota,  Zugno pareggia e Parente chiama un minuto di sospensione. Miller e Zugno muovono ancora il tabellone, Corbett porta Trapani avanti di due punti. Schiacciata di Miller che porta i siciliani a più quattro. Alla sirena finale mancano quaranta secondi soltanto , Miller realizza un altro canestro , Purvis sigla due tiri liberi e Trapani conduce per 88-87. Spizzichini porta Trapani al miniallungo, Bergamo si gioca l’ultima speranza con Masciadri che in apparenza sfodera un canestro da tre ma nella realtà porta a Bergamo soltanto due punti. Trapani può festeggiare con la vittoria per 90-89.

 

MAN OF THE MATCH

Chi se non Miller con il suo biglietto da visita dorato di 27 punti e 9 rimbalzi a favore messi a referto?

MAGIC MOMENT

A un minuto dalla fine delle ostilità Miller infila una schiacciata con una tale veemenza da costituire verso  Bergamo un messaggio in codice preciso: Trapani la vuole fare sua. Detto e fatto.

TABELLINO

2B CONTROL TRAPANI: Miller 27, Corbett 18, Mollura 16, Renzi 13. Spizzichini 7, Palermo 7, Miljoevic, Erkmaa, Adeola, Pianegonda. N.e: Basciano, Tartamella. Coach: Daniele Parente.

WITHU BERGAMO BASKET: Purvis 25, Zugno 17, Pullazi 5, Masciadri 11, Easley 10, Da Campo 5, Vecerina 4, Bedini 2, Parravicini, Seck. Coach: Marco Calvani.

ARBITRI

Bartoli, Wassermann, Almerigogna di Trieste.

DICHIARAZIONI POSTGARA

DANIELE PARENTE (COACH 2 B CONTROL TRAPANI): “E’ stata la partita che ci aspettavamo, approcciata in modo eccellente. poi come ci accade spegniamo la spina e ci tocca ricominciare. Il secondo quarto potevamo farlo meglio, il terzo abbiamo retto, nel quarto potevamo chiudere prima, dovevamo fare fallo e invece abbiano rischiato il tiro da tre punti, un po’ di fortuna ci vuole. Qualcuno ha giocato molto minutaggio, ho dovuto tirare il collo a qualcuno per problemi di falli di molti, Andrea (Renzi ndr) ha dato il massimo. bene il primo quarto, la caviglia non è ancora a posto, in attacco ha retto bene, in difesa ha fatto fatica con i loro lunghi, bravi in attacco un po’ meno in difesa”.

MARCO CALVANI (COACH WITHU BERGAMO BASKET): “Complimenti a Trapani, è stata una partita tirata, il primo quarto ci è costato per rientrare poi in partita all’intervallo. Quel disavanzo ha dovuto mettere energie mentali e fisiche per recuperare la partita, nella seconda parte siamo stati bravi, arrivando a un punto anche con l’ultimo tiro che è stato da due invece che da tre, credo fermamente in ciò che è stato chiamato. Certo che comunque fai fatica, oggi sfido chiunque a dire che la squadra non abbia giocato la partita. La responsabilità grossa sono state le venti palle perse, ti togli le possibilità e le dai agli avversari, è stata una costante non soltanto nel primo quarto dove ne abbiamo perse otto costringendoci al disavanzo, nel secondo quarto perse soltanto tre ma nella seconda parte ne abbiamo perse nove. Cinque giocatori in doppia cifra, una squadra che ha giocato fino all’ultimo secondo, abbiamo nove sconfitte su nove partite ma non siamo allo sbando, chi non vede che la squadra c’è o non capisce o è in malafede. La squadra è presente ed è consapevole di quello che sta facendo”.

 

 

 

 

 

 

 

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