Al termine di una partita non certo brillante, la Fortitudo inanella la dodicesima vittoria ( su tredici) tra le mura amiche del Paladozza. La classifica della Fortitudo passa sempre di più dalla “tenuta” del campo in un campionato dove vincere due gare in trasferta significherebbe volare. Oggi, se la effe avesse fatto un 50% in trasferta ( dove invece ha un 3-9 da mediobassa graduatoria e dove solo in 3 hanno fatto peggio), spartirebbe il primo posto in classifica con Pesaro.
Ma con i se e con i ma classifica non si fa: quindi prendiamoci quel che di buono viene dal miglior rendimento interno di A2 ( ed il secondo se consideriamo anche la A1 dove la sola Brescia ha un ruolino casalingo illibato) sperando che la ritrovata energia ed intensità difensiva possa, a breve, risultare vincente anche in trasferta.
Infatti, il successo su Pistoia nasce da una prestazione difensiva convincente, contro alla ormai classica prestazione offensiva altalenante: male nel primo tempo ( 36 dal campo con il 18 da tre punti), molto meglio nel secondo ( 51 dal campo con un ottimo 50 dalla lunga frutto soprattutto del 5/7 del terzo quarto che di fatto ha spaccato la partita).
E’ un Sacripanti assai concreto, seppure scuro, quello che nel dopogara analizza con grande lucidità la gara: Faccio i complimenti alla qualità di gioco della Fortitudo, che ha giocato con metodo. D’altra parte è ben allenata e su questo non avevo dubbi. Noi siamo partiti con il piede giusto, era chiaro che c’erano difficoltà sulla marcatura del 4 e del 5. Siamo comunque stati bravi nei primi 20 minuti, sbagliando anche tiri aperti e limitando la Fortitudo. Nel terzo quarto non siamo più riusciti a fermare la transizione della Fortitudo anche a causa di un brutto approccio in attacco. Troppi passaggi molli, che hanno portato ad attacchi semplici per l’avversario Spero che sia un insegnamento per essere ancora più intensi per avere una migliore qualità di pallacanestro.
Chiaramente di tutt’altro morale Caja, che sottolinea il lavoro difensivo della squadra: Stasera abbiamo fatto una partita difensiva di alto livello. Sapevamo che Pistoia con il nuovo assetto derivante dall’inserimento di Buva e Stefanini avrebbe cambiato il modo di giocare affidandosi meno al tiro dalla lunga. E’ una squadra che a mio parere può riprendersi e raggiungere i propri obiettivi. Le partite possono sembrare semplici, ma alla fine te le devi sempre e comunque giocare. Detto ciò, molto bene in difesa; con questo tipo di approccio diventiamo una squadra di buon livello. Sono contento della partita di De Vico e anche di quella di Imbrò; Perkovic nonostante abbia sbagliato canestri che normalmente segna ad occhi chiusi è stato molto aggressivo. Dobbiamo comunque lavorare meglio in attacco perchè le percentuali sono ampiamente migliorabili, soprattutto quelle del primo tempo. Mi tengo comunque il buono fatto in difesa e cercheremo di essere così attenti anche in trasferta.
Sicuramente il test era molto meno probante di quello che si possa pensare: Pistoia è una squadra alla ricerca di identità, una squadra contestata in maniera veemente dai propri tifosi, una squadra che dovrà davvero trovare il bandolo se vuole evitare il posizionamento che ha e quantomeno cercare di giocarsi alla pari con le altre il play out.
LA CRONACA
E’ una partita che inizia bene per Pistoia. Bologna sparacchia, sbaglia qualche appoggio di troppo e i toscani, attenti e puntuali nel servire Buva si ritrovano poco oltre la metà del primo parziale sul +6 ( 7-13 al sesto). Bologna tira malissimo (sarà 0/7 dall’arco alla prima mini pausa) con Perkovic che cerca di entrare in partita ma sparacchia a salve. Dal 7-13 la reazione c’è: 10-0 di parziale sulla tripla di Imbrò in inizio secondo periodo, che diventa 23-4 quando anche De Vico si iscrive a referto dalla lunga (30-17 al minuto 16). Lì la effe si blocca in attacco un paio di perse di troppo e Pistoia senza eccellere ma con una buon passaggio di Zanotti ricuce fino a chiudere il tempo ad appena due possessi dai padroni di casa ( 32-27 ). Come detto male la effe al tiro, Pistoia però riesce a far peggio (36 complessivo con l’8 dalla lunga). Una partita come detto non certo brillante a tratti anche un po’ noiosa e costellata da tanti errori.
Il terzo quarto della Fortitudo è sicuramente il migliore; 53% totale, 71 con 5/7 dall’arco e per Pistoia la partita si fa prima in salita e in pochi minuti un muro da scalare. Il 10-2 di apertura è un primo sberlone difficile da digerire e dopo un effimero -10 ( 42-32 ) gli ospiti subiscono un altro 16-2 che di fatto chiude la partita). Nove minuti tragici per gli ospiti che subiscono un 26-8 definitivo.
Il quarto periodo serve di fatto solo per arrotondare le cifre per qualcuno, ma sono dieci minuti in cui purtroppo per gli ospiti inizia un calvario probabilmente lunghissimo giocato tra le proteste dei tifosi toscani giunti in buon numero, ma che non possono più condividere un atteggiamento di una squadra che troppo spesso e troppo presto molla gli ormeggi.
Le pagelline
Fortitudo Bologna: Sarto 5,5: Litiga con il canestro ( lo trova solo nell’ultimo quarto a gara ampiamente chiusa). Gara parzialmente raddrizzata da un buon atteggiamento difensivo. Anumba 6: Tre carambole in attacco non sono mai banali. Si trova, soprattutto nel primo quarto a dover prendere tiri ben costruiti ma non suoi. Della Rosa 6,5: A Pistoia lo rimpiangono ( a fine gara sale in piccionaia per abbracciare i suoi ex tifosi). Regia sempre lucida (1 sola persa). Bene i 6 rimbalzi ed i 6 assist. Sorokas 7: E’ la concretezza; è la costanza. Sembra sempre ai margini della partita, invece trova sempre il modo di rispondere presente. 16 punti + 7 rimbalzi, what else? Imbrò 6,5: Forse la miglior prestazione in maglia effe. Che sia giunto il momento di trovare la continuità? Fantinelli 6,5 Solita garanzia, può fiatare qualche minuto e la sua presenza in campo è sempre utile e necessaria. 9 punti, 9 assist, 6 rimbalzi. De Vico 6,5 Valga lo stesso ragionamento di Imbrò. Perkovic 6-: non ce ne voglia, ok 15 punti, ok la difesa, ma 5/19 grida vendetta. Moretti 6: Appena 11 minuti senza squilli, ma senza danni.
Estra Pistoia: Stefanini 4,5: Invisibile. Qualche volta prova a mettersi in proprio con pessimi risultati. Gallo 4: Voto regalato, spara a salve (0/9) Stoch s.v., 18 secondi ingiudicabile. Alessandrini 5: 6 minuti senza lasciare traccia. Dellosto 5: Vedi alla voce Alessandrini con 13 minuti di campo. Cesto a babbo morto. Saccaggi 6: Tra alti e bassi, ma almeno si batte. Magro s.v.: 4 minuti, 1 fallo e 1 persa. Johnson 4: Americano all’anagrafe. Partita realmente preoccupante. Buva 7: Il migliore dei suoi. Cercato tanto, si fa trovare pronto. 20 punti con il 50 dal campo e percorso netto dalla linea. Zanotti 5,5: A rimbalzo dice la sua… unico in doppia cifra. Purtroppo, solo lì!
Arbitri: Rudellat, Ugolini, Fiore, voto 6: Sufficienza di media tra chi ha fischiato da 6,5 e chi da 5,5. Partita che nel secondo tempo dà zero problemi.
FORTITUDO BOLOGNA – ESTRA PISTOIA 81-61 (14-13) (32-27) (58-42)
Fortitudo Bologna: Braccio ne, Yermolayev ne, Sarto 3 (0/1, 1/3) Anumba 4 (2/4, 0/1), Della Rosa 8 (1/2, 2/5), Sorokas 16 (4/5, 2/7) , Imbrò 9 (2/2, 1/1), Guaiana ne, Fantinelli 9 (4/9, 0/1), De Vico 13 (2/3, 3/6), Perkovic 15 ( 3/10, 2/9), Moretti 4 (2/2). All. Caja
Estra Pistoia: Stefanini 5 (1/2, 1/5). Gallo (0/3, 0/6), Stoch ne, Alessandrini (0/2 da 3), Dellosto 3 (1/3 da 3), Campogrande ne, Saccaggi 18 (6/8, 1/4), Magro, Johnson 8 (0/1, 2/3), Buva 20 (6/12), Zanotti 7 (2/5, 0/2). All. Sacripanti.
Statistiche di squadra: Tiri da 2. Bo 20/38. Pt 15/31. Tiri da 3: Bo 11/33; Pt 12/26. Liberi Bo 8/12, Pt 16/18. Rimbalzi: Bo 40 ( 29+11, Sorokas 7), Pt 37 (29+8, Zanotti 10). Assist: Bo 21 (Fantinelli 9), Pt 17 ( Johnson 5).
Arbitri: Rudellat, Ugolini e Fiore.
Spettatori 5.239











