A documentare il prestigio del suo arrivo concorre prima di tutto un particolare: i suoi trascorsi nella NBA. Quello di Rodney O’Keith Purvis sotto le mura di Bergamo non è propriamente un arrivo qualunque. Originario di Raleigh nella North Carolina, ha calcato i campi della NBA con i colori degli Orlando Magic nella stagione 2017-2018. Un elemento di indubbia esperienza che, alla rosa in corso di allestimento a disposizione del confermatissimo coach romano Marco Calvani, tornerà davvero prezioso. Alto 193 centimetri per 93 chili di peso, Purvis ha stretto la mano al basket per la prima volta nella sua North Carolina nel 2012, proseguito il suo cammino nell’Università del Connecticut. Le sue prestazioni catturano i riflettori del basket che conta, così, dopo una summer league disputata con gli Utah Jazz, si spalancano per lui le porte della NBA con gli Orlando Magic. E ottiene medie non proprio di secondo piano: sedici gare disputate, diciotto minuti di media in campo, sei punti a match. Tra gli altri suoi trascorsi, i Lakeland Magic, i Sioux Falls Skyforce e gli israeliani dell’Hapoel Tel Aviv. L’Italia gli apre le braccia con i colori di Cantù. Sembra tutto pronto per il gran debutto ma il Covid-19 si mette di traverso mandando a monte i piani suoi e della società della città del mobile. Lungi dal vestire solo maglie di squadre di club, Purvis ha indossato anche quella della nazionale e con essa ha potuto sventolare la bandiera a stelle e strisce sul gradino più alto del podio ai Fiba Americas under 18 nel 2012. E vi è il suo nome anche nella nazionale che ha partecipato alle qualificazioni per i mondiali in Cina nel 2019 con tredici punti di media in due match disputati. “Rodney è un giocatore di assoluta qualità e livello- commenta Calvani con la voce dell’entusiasmo – ringrazio il club per la disponibilità e l’agenzia italiana del giocatore per l’apertura nei confronti di Bergamo. L’esperienza di Carroll ha dato dei punti di riferimento alle agenzie per capire che sappiamo lavorare sui giocatori e cerchiamo di portarli a incrementare le loro peculiarità”. Calvani attribuisce il successo dell’operazione anche alla credibilità e alla tenacia del general manager Gianluca Petronio. Che, dal canto suo, afferma: “scende ai nostri livelli per dimostrare che quanto di importante ha fatto oltreoceano può essere certamente replicato proiettandolo a una bella carriera in Europa”.
Bergamo si assicura un asso della NBA, Rodney O’ Keith Purvis
Prestigioso arrivo in casa Bergamo, ecco Rodney Purvis, ex NBA
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Cristiano Comelli
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