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LNP Gold – Giornata 26

LNP Gold – Giornata 26
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Quando siamo giunti a 4 giornate dal termine della regular season la classifica subisce un primo importante scossone, con la terza sconfitta consecutiva di Torino,che getta nell’abisso i piemontesi, relegati al 5^ posto dietro le vincenti Verona e Biella, e che se vorranno provare a tornare terzi dovranno sperare in un doppio passo falso dell’invincibile coppia di queste settimane. Barcellona nonostante la sconfitta con Trento si consolida al sesto posto, mentre Veroli, che proprio ha vinto lo scontro contro Pillastrini & co. si mette da sola al settimo posto, con due punti su Brescia e Ferentino, con Trapani, Casale e Napoli oramai fuori dai gioco se non per la matematica.
Partiamo dagli anticipi, che non hanno riservato risultati così scontati. Brescia ottiene la sua prima vittoria esterna dell’anno 2014,  espugnando il parquet di Napoli al termine di una gara sempre in controllo dei lombardi, che mandano ben 6 uomini in doppia cifra e hanno ottime cosa da Cuccarolo (14+13 rimbalzi) e Slay (17+8 rimbalzi). Per i partenopei soliti Weaver e Black (27) sugli scudi. Un finale concitato Veroli incece batte 73-72 Torino, mandando in visibilio i suoi aficionados. Una gara stellare quella dei ciociari,che dopo un inizio incoraggiante avevano subito il sorpasso dei piemontesi, senza Mancinelli ma con uno Steele sugli scudi. Il finale però era scritto da Brett Blizzard, che con le sue 5 bombe spingeva alla vittoria i suoi, un successo che vale doppio. Senza troppi patemi Trento si libera di Barcellona, col finale di 80-70, in una gara in equilibrio solo nelle prime battute. Per la capolista sempre più leader, sono in 5 in doppia cifra col solito Pascolo in evidenza con 21 punti e 10 rimbalzi. Nelle gare della domenica a sorpresa Forlì riesce a vincere contro Casale Monferrato, per 84-74, nonostante ben 12 punti di svantaggio all’intervallo. Un super terzo quarto del Credito Romagna con Cain a fare il bello e il cattivo tempo in vernice (22+15 rimbalzi) e un Ferguson educato e concreto, ribaltano la gara e vanificano lo sforzo di Dillard e compagni. Biella continua la sua marcia trionfale di vittoria, imponendosi anche in trasferta, seppur sul campo della derelitta Imola, sempre più ultima e sempre più sconfitta, settimana dopo settimana. Sono 31 punti Hollis (6/10 dall’arco) e 24 di Voskuil (6/15 dall’arco) a siglare la vittoria 57-91. Jesi in casa si dimostra ancora solida e combattiva e liquida con grande autorità Ferentino 88-76, senza soffrire più di tanto, con 5 uomini in doppia cifra e l’asse Maggioli (19+7 rimbalzi) Goldwire(16 punti) che segna il passo in una giornata non speciale di certo per Santiangeli e Migliori, oggi polveri bagnate. Per gli ospiti non bastano i 22 di Bucci. Capo D’Orlando si conferma seconda forza del campionato, andando ad espugnare l’ostico campo di Trieste, 74-84, tenendo sempre e bene le redini del gioco, con Mays ordinato e preciso nel finalizzare e costruire gioco, e il buon Portannese a fare legna in vernice. Nell’ultima gara, non meno importante, altra vittoria esterna, stavolta da parte della Tezenis Verona, il peggior avversario da prendere dell’ultimo periodo, che fa di un sol boccone Trapani,  che resiste solo per i primi 20 minuti, senza mai rialzarsi concretamente nell’ambito della gara. Il terzetto Smith, Taylor e Callahan continua a incantare e il 79-88 finale dimostra la crescita della Scaligera che sarà un osso duro da affrontare per chiunque, e che proverà a migliorare anche la classifica avulsa nel resto del campionato, visto che, se fossero stati questi gli ultimi 40′ di regular season, ora si ritroverebbe quarta accoppiata con la temibilissima Torino e in prospettiva semifinale con Trento.

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