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Vanoli, dove eravamo rimasti?

Vanoli, dove eravamo rimasti?
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E’ un Paolo Galbiati emozionato quello che parla ai microfoni della stampa, alla presentazione della difficile partita contro Reggio Emilia. Sono infatti passati ben 35 giorni dall’ultimo incontro disputato dai suoi uomini, falcidiati poi dal Covid, che non ha risparmiato nessuno del gruppo squadra. Difficile, dunque, prevedere quanto il virus e le sue conseguenze  – dirette e indirette – abbiano intaccato sul piano fisico ed emotivo la compagine biancoblu. Nonostante abbia sottolineato la gran voglia dei suoi di tornare in campo, il tecnico di Cremona non nasconde le insidie dell’incontro in programma domenica, alla “Unipol Arena” di Casalecchio di Reno.

L’avversario – “Reggio è una squadra che fa dell’intensità e della voglia di giocare insieme, la sua forza. Hanno tanta energia e tanti giocatori che possono diventare protagonisti della partita. Hanno dimostrato contro Treviso di essere tornati quasi a livelli pre-Covid, facendo una prestazione solida. E’ una squadra molto pericolosa, con un bel mix di gioventù ed esperienza.”

Andrea Donda, il primo ad ammalarsi e l’ultimo a guarire – dal sito Vanoli Basket Cremona

Sensazioni – “Noi abbiamo ripreso il lavoro solo da due giorni: non penso che saremo bellissimi, né so quanta autonomia e resistenza avremo; ma proveremo a giocarci la partita e a portarla a casa. Avremo davanti un mese molto complesso. A parte questo, c’è grande gioia per tutti di essere tornati. Tutti i ragazzi sono carichi e hanno voglia di giocare, dopo essere stati fermi così tanto tempo. Dovremo essere bravi a gestire i minutaggi, perché il rischio infortuni è elevato e non possiamo permetterci defezioni. Da chi è stato malato in maniera significativa, mi aspetto intelligenza, specie nella gestione delle energie. Dagli altri, mi aspetto grande personalità”.

Il gruppo – “Il gruppo è eccezionale: non aveva certo bisogno del virus per compattarsi e stare insieme. Da due giorni siamo tornati ad allenarci e sono due sere che torno a casa contentissimo, al netto degli errori: c’è un clima molto bello, c’è voglia di fare, di aiutarsi. Lo dico dal primo giorno: sono un bel gruppo; siamo fortunati. Continuo a intessere le lodi degli italiani, che sono molto bravi a tenere insieme tutti gli altri; anche i ragazzi stranieri stanno bene insieme, si divertono, lavorano. Spero che il virus migliori ancor più il gruppo, ma di più è difficile”.

Si gioca domenica 6 dicembre, alle 19:00, con diretta Eurosport Player.

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