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Bergamo, cuore, determinazione e un recupero capolavoro non bastano, vince Verona

Bergamo, cuore, determinazione e un recupero capolavoro non bastano, vince Verona
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Dai venti punti di ritardo del terzo quarto ai soli tre dell’ultimo. La Withu Bergamo Basket era a un passo dal compimento di un capolavoro, quello di riuscire a superare Verona risalendo punti su punti. Il miracolo, però, non le è riuscito e così i gialloneri di coach Marco Calvani si trovano a incamerare la sesta sconfitta in altrettante gare con il punteggio di 82-85 . Quello zero alla casellina punti comincia a scottare. La Tezenis di coach Andrea Diana, dal canto suo, sul parquet del “PalaAgnelli” ha fatto la voce grossa fin dai primi dieci minuti ma ha rischiato di dilapidare con ingenuità l’ingente patrimonio di vantaggio accumulato. Per Bergamo resta quindi una sconfitta con l’amaro in bocca. Ma, con essa, anche la consapevolezza che il periodo nero può essere messo alle spalle perchè cuore e determinazione ci sono. E sono scorsi, nella circostanza, soprattutto dalle mani fatate di Rodney Purvis e Tony Easley, quaranta punti in due suddivisi per ventuno (il primo) e diciannove (il secondo). Verona, dal canto suo, ha chiuso con ben quattro giocatori in doppia cifra ovvero, in ordine di bottino, Jones (17), Tomassini e Candussi (sedici a testa) e Greene IV (quarto anche nell’ordine delle quantità realizzative, in questo caso con quindici punti a referto). Per i veneti si tratta della seconda vittoria stagionale, un bottino che mancava loro dal turno inaugurale quando avevano avuto la meglio su Mantova, ma sul parquet amico.

 

PRIMO QUARTO – Verona parte subito a marcia veloce innestata pungendo in serie con Candussi, Greene IV e Tomassini e portandosi sul più otto a poco più di metà quarto disputato (18-10). Severini e Janelidze ribadiscono il concetto portando gli ospiti in doppia cifra di vantaggio. La tripla di Jones porta il risultato sul 14-27 all’intervallo del primo quarto. Per Bergamo la gara sembra essere cominciata sotto una cattiva stella.

 

SECONDO QUARTO – Candussi, già brillante nella precedente prestazione contro la Bertram Tortona, si rimette a macinare punti in tandem con Severini,  Purvis prova a limitare i danni ma dall’altra parte ancora Candussi, stavolta in società con l’ex Bcc Treviglio Caroti fanno luccicare il tabellone a più 21 per l’orgoglio cestistico della città di Romeo e Giulietta. Easley decide di entrare in produzione e sforna cinque punti in serie ma la Tezenis si porta comunque all’intervallo lungo per mare aperto avanti per 44-25.

TERZO QUARTO – Candussi si concede repliche realizzative più che volentieri, Jones non vuole essergli da meno e la Tezenis fà assumere al suo punteggio il diluviale vantagio di più 29. Masciadri, Pullazi e Purvis, però, assottigliano le dimensioni del fossato e spingono Bergamo a meno venti a dieci minuti dalla conclusione delle ostilità: 51-71.

ULTIMO QUARTO – Purvis suona la carica della serie “finchè c’è quarto c’è speranza” e traduce il concetto in concreto che porta i gialloneri a un esiguo meno sei di ritardo dai veronesi. Tomassini prova a scuotere Verona che si rialza in quota a più otto, Easley autografa la piena intenzione di Bergamo di cercare di compiere il miracolo di inizio anno e la riconduce a sole due lunghezze. Un tiro libero di Tomassini dei due a sua disposizione va a segno e Verona, sia pur con il fiatone e con una buona dose di rischio corsa nel finale contro una Bergamo comunque da lodare, può esultare.

 

MAN OF THE MATCH

RODNEY PURVIS (WITHU BERGAMO BASKET):  ci crede fino all’ultimo e spinge con generosità e talento sapientemente fuse i suoi verso un’impresa che non riesce soltanto per un soffio.  Consegnando la certezza che Bergamo non si presterà affatto a recitare il ruolo di vittima sacrificale del girone verde ancorchè a secco di punti.

 

MAGIC MOMENT

Questa volta bisogna andare sulla sponda Verona quando, sotto l’ubriacatura di punti di risalita di Bergamo, a due minuti dal termine della contesa, Tomassini riavvia il motore realizzativo degli scaligeri. E lascia intendere ai compagni che il pericolo di una clamorosa sconfitta è scampato.

 

NUMBERS

WITHU BERGAMO  BASKET: Tiri liberi 14 su 21, rimbalzi 45 (Easley 13), assist 12 (Purvis 4).

TEZENIS VERONA: Tiri liberi 19 su 22, rimbalzi 36 (Candussi 9), assist 12 (Tomassini 5).

TABELLINO

WITHU BERGAMO BASKET: Purvis 21, Easley 19, Zugno 11, Pullazi 10, Da Campo 9, Masciadri 6, Vecerina 3, Parravicini 3, Seck. N.e: Bedini, Riboli, Aiello. Coach: Marco Calvani.

TEZENIS VERONA: Jones 17, Tomassini 16, Candussi 16, Greene IV 15, Caroti 8, Severini 7, Janelidze 6, Guglielmi. N.e: Colussa, Calvi, Beghini. Coach: Andrea Diana.

ARBITRI

Edoardo Gonella di Genova, Jacopo Pazzaglia di Pesaro, William Raimondo di Scicli (RG)

 

DICHIARAZIONI POST GARA

MARCO CALVANI (COACH WITHU BERGAMO BASKET): “Penso che se la partita fosse finita con i canovacci nei primi due quarti fosse estremamente preoccupante, i risultati sono questi e dobbiamo prenderne coscienza. Abbiamo recuperato nella seconda parte. Nei primi due quarti volevamo essere aggressivi come abbiamo fatto nella seconda parte e non ci siamo riusciti, vi è una difficoltà anche a livello mentale altrimenti sarebbe stata una squadra fotocopia anche nella seconda parte. Ho visto due Bergamo diverse, una nei primi due quarti, tutt’altra nei secondi due quarti. Proprio oggi, però, abbiamo trovato una squadra, abbiamo capito di avere le qualità per fare bene, non siamo quelli del primo quarto ma neppure quelli dell’ultimo, mi dà fiducia avere visto una squadra che ha reagito e non ha mollato, se avessimo continuato gli ultimi due quarti con lo stesso approccio sarebbe stato preoccupante”

 

ANDREA DIANA (COACH TEZENIS VERONA): ” L’importante era vincere, ci vuole anche una certa dimestichezza e abitudine alla vittoria, noi l’abbiamo persa e stiamo cercando di riconquistarla pezzetto per pezzetto, paradossalmente una vittoria punto punto è più importante , infonde entusiasmo nella consapevolezza che la rimonta è stata solo una nostra mancanza”.

 

 

 

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