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FINAL EIGHT – Sacchetti mette Siena nel mirino

FINAL EIGHT – Sacchetti mette Siena nel mirino
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«Siamo contenti di aver conquistato la finale». Diretto e senza giri di parole coach Meo Sacchetti non si scompone anzi sottolinea che «dopo aver battuto Milano sarebbe stato un passo falso perdere contro una squadra scesa in campo senza play e pivot titolari». L’allenatore della Dinamo mette poi a fuoco gli eventi della partita: «Hanno trovato un White stellare dinanzi al quale bisogna togliersi il cappello. Noi, invece, non siamo mai riusciti a piazzare il break importante, commettendo diversi errori. La pressione del finale poteva farci un brutto scherzo ma siamo stati bravi a mantenere concentrazione conservando il vantaggio». Il successo su Reggio Emilia, tuttavia, fa già parte del passato e Sacchetti già pensa alla sfida con la Mens Sana. «Contro Siena dovremo giocare con più intensità, è la prima volta che arriviamo così lontano. Siamo sereni ma dovremo mettere anche un po’ di cattiveria agonistica per riuscire a vincere. Abbiamo la possibilità di dimostrare di essere cresciuti, giocando a modo nostro e provando a contrastare il gioco di Siena. La mentalità senese non si compra al mercato e vorremmo averla tutti ma bisogna saperla conquistare in partite come quelle di domani» conclude Sacchetti sognando di vedere i suoi ragazzi vincere un trofeo come ha fatto tante volte lui quando giocava.

La soddisfazione di aver visto la sua squadra lottare per 40’, sfiorando la seconda impresa consecutiva, è motivo di grande orgoglio per coach Massimiliano Menetti e quasi quasi fa passare in secondo piano l’inevitabile delusione per la sconfitta. «Complimenti di cuore a Sassari – ha affermato il coach della Reggiana – che ha meritato sul campo questa vittoria. Negli ultimi 5’ la Dinamo è stata brava a trovare canestri importantissimi dai suoi uomini. Per noi è stata una gara difficile per “colpa” del talento di Sassari. Inevitabilmente abbiamo fatto fatica pagando inevitabilmente la gioventù dei ragazzi. Ci abbiamo provato fino in fondo, se Sassari non segnava una delle due bombe finali forse potevamo fare ancora di più».

Menetti fa un bilancio di queste due partite e poi già volge lo sguardo al domani. «Usciamo rafforzati da questa esperienza, rafforzando la grande empatia con i nostri tifosi. Kaukenas era emozionato come un bambino perché vincere con Reggio Emilia ha un sapore diverso rispetto a Siena. Ora dobbiamo trasformare e sfruttare questa carica positiva, trasferendola in campionato ed in Coppa, a cominciare dal prossimo impegno in Ungheria».

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