Non arriva la prima vittoria in campionato per la Virtus Roma che si deve arrendere alla Givova Scafati 87-92 al termine di una battaglia durata dal primo all’ultimo minuto. Dopo aver inseguito nel punteggio per gran parte della gara, Roma ha trovato il sorpasso nell’ultimo quarto ma la precisione dall’arco degli ospiti (10/20) ha fatto la differenza nel finale di gara.

Primo quarto a ritmi sostenuti e punteggio alto: Scafati si appoggia a Sherrod (9 punti nel quarto) sotto canestro, mentre la Virtus ha ottime risposte da Thomas (8). A fare la differenza nel 21-24 di fine quarto la percentuale nel tiro da tre punti: Roma 1/9, Scafati 3/5. Altre due triple, di Crow, in apertura di secondo periodo fanno allungare gli ospiti, ma la Virtus risponde con Chessa e con un gran Roberts in post basso (9 punti nel periodo). Qualche palla persa e la gran vena di Miles (16 all’intervallo) permettono ai campani di toccare il massimo vantaggio sul 36-45 con 3:20 sul cronometro, che i padroni di casa, complice di nuovo Thomas, ricuciono fino al 45-51 di fine primo tempo.

Di ritorno dagli spogliatoi non cambia il copione: la lotta è equilibrata e intensa ma la Virtus non riesce mai a riagganciare gli ospiti che hanno un quarto incredibile da 16 punti di Sherrod che con un gioco da 3 punti a 3’ dal termine consegna il nuovo massimo vantaggio agli uomini di Perdichizzi sul 57-67. Roma però si affida ancora a Roberts e all’ottimo quarto di Baldasso (8 punti per entrambi nel parziale) e chiude il terzo quarto sotto 69-75.  L’inizio dell’ultimo quarto è decisamente di marca virtussina: un 9-0 di parziale ispirato da un grande Baldasso sui due lati del campo consente ai padroni di casa di andare avanti 78-75 dopo tre minuti di gioco nonostante il quarto fallo di Chessa. La Givova è brava a reagire e con le triple di Crow e Ammannato risponde con 2-11 che la riporta saldamente al comando. La Virtus riesce comunque ad avere il tiro del pareggio con Roberts che viene però beffato dal ferro, mentre nel possesso successivo ancora Crow chiude la partita dalla lunetta. Finisce 87-92.

Prossimo impegno domenica 22 ottobre, ore 18.00, a Trapani.

Questo il commento di coach Fabio Corbani al termine del match: «Per prima cosa complimenti a Scafati per come ha interpretato la partita e per come più volte ha cercato di allungare. Apro una parentesi, che non vorrei venisse strumentalizzata: credo che nel primo tempo l’arbitraggio sia stato ottimo, poi è assolutamente legittimo che il coach avversario vada negli spogliatogli durante l’intervallo a protestare con la terna arbitrale per ciò che lui ritiene non corretto nel modo di interpretare la partita; tuttavia credo che una protesta iniziata alla fine del secondo quarto e continuata negli spogliatogli debba essere sanzionata. Queste sono le regole. Andava mantenuto lo stesso metro di gara dei primi due quarti, ma nel terzo e nel quarto periodo Scafati è andata in bonus soltanto negli ultimi due minuti. Credo un intervento fosse da regolamento e che perlomeno questo non comportasse un cambio del metro arbitrale. Faccio i complimenti a Scafati, ma a una protesta deve seguire un provvedimento. La partita è stata un po’ a strappi, abbiamo ricucito più volte quando eravamo in difficoltà. C’è stato un momento in cui potevamo andar via con inerzia favorevole sul 78 a 75, ma abbiamo sbagliato un tiro da tre punti e loro hanno ripreso fiato, perché venivamo da una serie di buone difese, tre situazioni offensive in ritmo, soprattutto avevamo girato l’inerzia della partita e abbiamo trasportato anche il pubblico, sembrava essere il momento giusto per rompere la partita, invece siamo stati castigati immediatamente con un tiro da tre punti. Poi abbiamo preso un tiro da tre incredibile di Ammannato allo scadere che ci ha un po’ tagliato le gambe. Siamo arrivati con un ultimo tiro più che accettabile sotto canestro che poteva ridarci la possibilità di vincere la partita. Quello che posso dire è che c’è stato sicuramente un progresso e che stiamo cercando di capire quali possono essere i nostri punti di forza. Oggi abbiamo avuto nuove idee ed è importante perché in settimana noi proviamo delle cose ma accettiamo di svilupparne altre se la partita ci fa intravedere in che direzione possiamo andare. Quindi da questo punto di vista mi prendo le cose positive della partita, abbiamo avuto un momento difficile, anche difensivo, siamo sempre con le rotazioni un po’ limitate perché Massimo Chessa è ancora in una fase di recupero e sta facendo più di quello che dovrebbe fare in questo momento, in più Nicolò ha ancora un minutaggio estremamente limitato, mentre Vedovato non è tornato in campo nel secondo tempo perché aveva un problemino alla schiena e abbiamo preferito cavalcare i due lunghi».

Virtus Roma – Givova Scafati 87-92 (21-24; 45-51; 69-75)

Virtus Roma: Benetti 1, Basile, Maresca 4, Chessa 10, Donadoni, Baldasso 13, Lucarelli ne, Landi 10, Vedovato 2, Roberts 29, Thomas 18, Taddeo ne. All. Corbani.

Givova Scafati: Miles 24, Crow 16, Trapani ne, Spizzichini 3, Romeo 4, Ranuzzi 3, Ammannato 9, Antonaci ne, Pipitone, Santiangeli 6, Sherrod 27. All. Perdichizzi.

Fonte VirtusRoma.it; Ufficio Stampa Virtus Roma