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LNP Gold – Giornata 27

LNP Gold – Giornata 27
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Si fa ancor più interessante la corsa ai playoff quando oramai la regular season volge al termine, con la vittoria nella sfida di testa per l’Upea, la sconfitta, dopo tempo immemore, di Verona e una classifica cortissima con tante squadre in pochissimi punti.

Non si ferma la marcia inarrestabile dell’Angelico Biella che approfitta dei risultati dagli altri campi per consolidarsi da sola al terzo posto a soli due punti dalla coppia di testa che ora viaggia alla pari. Cadono sul parquet piemontese i ragazzi di Trapani, alla terza sconfitta di fila, che restano però ancora distanti solo 2 punti dalla quota settimo posto. Finisce 104-85, con i siciliani che reggono i ritmi altissimi dei Ramagli’s boys per buona parte del match, ma alla fine soccombono sotto le triple di Hollis (31) e Voskuil (21) con anche il giovane Raspino sugli scudi. Per gli ospiti non bastano 4 in doppia cifra. Vince e si riporta alla pari con Veroli al settimo posto, seppur al momento fuori per classifica avulsa la Leonessa Brescia, che asfalta 83-45 la derelitta Imola. C’è gloria per tutti i ragazzi di Martelossi, con Giddens e Slay migliori marcatori. Per gli ospiti 13 punti di Mitchell Poletti. Nello scontro al vertice ci sono emozioni al PalaFantozzi, dove l’Upea batte sul filo di lana 85-83 Trento, dominando i primi 20′ e resistendo alla rimonta nel finale dei trentini orchestrata da Pascolo (26+10)  ed Triche (19). Per i ragazzi di Pozzecco indicano la via Basile e Soragna, protagonisti con 12 punti a testa, solita gita in ufficio per Nicevic che chiude con 14 e 8 rimbalzi, mentre gli americani si fanno notare nel finale con Mays superbo specie dall’arco dei tre punti, top scorer dei suoi a quota 25. Nel derby piemontese Torino torna alla vittoria dopo tre sconfitte consecutive, battendo Casale 63-70 non senza qualche patema nel finale. Con Mancinelli a mezzo servizio, ci pensano Amoroso e Vojciechowski con punti e legna a rimbalzo. Non bastano ai casalesi le prestazioni abituali di Jackson e Dillard. Con cuore, impegno e calore, degni del suo pubblico, Barcellona chiude la striscia di vittorie di Verona, imponendosi 92-85 dopo essere stata sotto all’inizio, e con un grandissimo quarto periodo su cui c’è la firma di un Alex Young incontenibile a tratti (27 punti e 6 rimbalzi) e di un Fantoni che diventa mister utilità (17+7). Completa l’opera il folletto Collins che aggiunge 6 assist ai suoi 19 punti.  Verona oggi trova poco dalla panchina e nel finale la stanchezza si fa sentire,  con Taylor e Smith, 23 e 22 punti, arginati e raddoppiati a più non posso dalla difesa giallorossa nel secondo tempo. Se qualcuno invece pensava che Jesi, ceduto Goldwire, avesse mollato, è stato di certo smentito dalla vittoria sul filo di lana contro Veroli, 70-69 al termine di un match palpitante in cui Migliori e Maggioli dominano l’area dentro e fuori, imponendo una sconfotta che in chiave playoff può essere pesante per la squadra ciociara, cui non basta il finale dei soliti Blizzard e Cittadini. Stesso dicasi per Napoli, che sembrava sul punto di cedere Weaver ma che invece si lascia trascinare dai 22 dell’ex Thunder che si uniscono ai 21 e 9 rimbalzi di Brkic per espugnare Trieste 75-84 con un secondo tempo giocato alla perfezione dai partenopei.Conclude questo turno la vittoria di Ferentino contro Forlì 86-67, in un match senza storie, con Green (23) e soci che domano un avversario mai in partita nonostante Lee Cain extra lusso.

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