Fortitudo:

Candi 7+: E’ il “cinno” l’mvp di serata. Sta in campo 18 minuti senza mai essere banale. Mette tiri importanti, difende, recupera palloni. Insomma mette tutta la sua energia dopo una gara 1 in chiaroscuro. In 19 minuti, 12 punti e 2 recuperi.

Valentini 5.5: Un po’ meglio rispetto a gara 1 ma non ancora sufficiente. Eppure inizia bene, per poi perdersi nei meandri del match. Resta in campo più tempo rispetto a gara 1 ma il suo impatto è molle. In 13 minuti, 2 punti e 1/2 dal campo.

Lamma 6.5: Il capitano alla fine è una certezza. Non traggano in inganno le cifre, ma quando è in campo Davide Lamma la squadra ne risente positivamente quantomeno sotto in profilo psicologico. Elemento trainante e collante della squadra. In 24 minuti, 5 punti e 3/3 ai liberi ( 2 importanti)

Iannilli 6+: Forse meriterebbe di più, le sue cifre meriterebbero di più, ma subisce nella metà campo difensiva prima Chiarello, poi Masper. Nella metà campo offensiva, a parte un paio di appoggi da brivido trova la via del canestro con continuità soprattutto con un canestro dalla media in un momento chiave. In 23 minuti, 10 punti con 5/9 e 8 rimbalzi.

Samoggia 5.5: Abulico, sostanzialmente invisibile. Si propone, questo si, ma sempre con poca convinzione. Ne sia l’emblema il modo con cui gioca l’uno vs uno in avvicinamento a canestro, sempre in maniera passiva. In 18 minuti 2 punti con 1/5 dal campo.

Montano 6.5: Ai livelli del “solito” Montano solo a tratti. Il momento dei tre liberi prima e del 3+1 poi è il momento più alto. Per il resto un Montano a corrente alternata. Troppe perse e scarse le percentuali. Un marziano tornato sulla terra. In 21 minuti 12 punti con 3/9 dal campo e 4 perse.

Sorrentino 6.5: Gennaro si è calato in una situazione di playmaker anni 80. Canestro guardato il minimo indispensabile, mastino in difesa e perennemente al servizio dei compagni. Nell’ultimo periodo recupera due palloni fondamentali. Le cifre purtroppo continuano a non aiutarlo, ma a questo punto la fase offensiva conta poco. In 18 minuti, 2 punti con 1/5 dal campo.

Raucci 6.5: Grandissimo impatto nel primo tempo. Devastante nel mis-match contro Chiarello che viene imbavagliato e in attacco quasi ridicolizzato. Poi nel secondo tempo cala inesorabilmente, sbaglia un paio di appoggi che nel primo tempo non avrebbe sbagliato. In ogni caso fa esattamente il lavoro che il coach gli chiede. In 21 minuti, 11 punti con 4/10 dal campo.

Carraretto 6-: Non il Carraretto di gara 1. Litiga con il canestro, si applica in difesa, ma non incide. Indovina una buona tripla in un momento chiave che porta il suo voto a sfiorare, ma non a raggiungere la sufficienza. Giocatore comunque importante e di solito due gare in fila non le sbaglia…. In 25 minuti 8 punti con 2/8

Italiano 6: Lotta su ogni pallone. La tecnica un po’ gli difetta, la volontà per niente. Si sbatte e nonostante, come Iannilli, subisca un po’ Chiarello e Masper alla fine il suo lo fa. In 17 minuti, 2 punti con 1/2 dal campo.

Boniciolli, voto 6,5: Anche nel momento difficile tiene i suoi sulla corda. Tempestivo nei time out e non ci stancheremo mai di dirlo, alla fine le rotazioni lunghe pagano, anche solo per trovare qualcosa da ogni componente della squadra.

Bergamo

Deleidi n.g.: 24” di assaggio del campo, per poter dire “ho partecipato anche io”.

Bona 5: Stecca la partita. Si vede che ha numeri e si vede anche che dovrebbe essere il trascinatore. Ma in questa gara 2 non gli riesce nulla. Chiude con cifre imbarazzanti e non gli sollevano la serata i 7 rimbalzi e i 7 falli subiti ( tutti senza mai andare in lunetta). In 35 minuti, 6 punti con 2/13 dal campo e 6 perse.

Cortesi 5.5: Non può bastare la voglia, quando sbagli anche le cose elementari. Grande abnegazione in difesa, ma latitanza assoluta in attacco. In 23 minuti 4 punti con 1/8 dal campo.

Mercante 6.5: Aizza la folle e si sa, aizzare la folla a Bologna, significa lo sfottò ogni volta che tocchi palla. Mercante però ne trae giovamento e gioca una partita gagliarda risultando tra i migliori. In 24 minut 7 punti con 2/5 dal capo e 6 rimbalzi

Magini 6: Uno di quei giocatori che se fa un danno ( vedi le 5 perse) trova sempre il modo di far qualcosa di giusto a compensare ( vedi i 6 assist). E’ una pedina importante nello scacchiere difensivo di Galli anche se in attacco ( in entrambe le gare) ha preso poche iniziative ( anche se quasi tutte corrette). In 27 minuti, 7 punti, 6 assist e 5 perse

Guffanti 6: A cavallo dei secondo e terzo quarto, con Bergamo in grande spolvero trova il suo momento infilando 5 punti e trovando buone soluzioni nella metà campo offensiva. Poi si smarrisce quando la partita si fa tonnara e quando il canestro diventa piccolo piccolo sulla ottima difesa degli avversari. In 23 minuti, 6 punti e 5 rimbalzi

Azzola n.g.: Stesso discorso fatto per Deleidi. Sta in campo poco meno di 3 minuti, un tiro/cross e un fallo.

Chiarello 6,5: Inizia alla grandissima, i primi 8 punti di Bergamo tutti suoi. Mette in difficoltà prima Iannilli, poi Italiano, poi piano piano la stanchezza accumulata in gara 1 si fa sentire. Ad ogni modo, niente male e chiude con il percorso netto dal campo. In 21 minuti, 11 punti con 4/4 dal campo.

Zanelli 6-: Stavolta gioca, ma non incide più di tanto. Rifiuta anche tiri aperti e appare più attento a non sbagliare che a proporre. Finisce con lo sparire pian piano dal match. In 22 minuti, 5 punti e -2 di valutazione

Masper 7: Il migliore degli orobici a discapito dei suoi quasi 42 anni. Esperienza da vendere, mano morbida e in questa gara due, grande presenza sotto le plance. I lunghi della Fortitudo lo soffrono tremendamente, Iannilli alla brutta gli rifila pure uno schiaffone. In 18 minuti, 10 punti con 5/11 dal campo e 10 rimbalzi.

Coach Galli voto 6,5: Ruota di più i suoi uomini. Mette molta più paura alla Fortitudo rispetto allo svolgimento di gara 1. Rispolvera la zona ( fatta molto bene con continui cambi e adattamenti) e, insomma, alla fine dei conti, sfiora l’impresa.

Arbitri: Callea e Morassutti, voto 6,5: In una gara maschia non perdono il controllo, fischiando tutto e quasi sempre bene. Adeguati al contesto e alla tipologia di partita. Se vogliamo proprio trovare il pelo nell’uovo, l’interpretazione della infrazione di passi non sempre appare coerente.