“Se uno ha imparato a contare soltanto fino a sette, vuol mica dire che l’otto non possa esserci, senti l’elettricità senti l’elettricità”. Così Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, canta in “Temporale”. E l’elettricità, dentro al Palageorge, è ad alto voltaggio quando gioca la Germani, ad uscire “fulminata”, questa volta è l’Orlandina che, se si escludono i primi minuti, non è mai stata in partita anche se non si è mai arresa. Si chiude così la prima parte della stagione (ci sarà la pausa per la Nazionale) nella quale Brescia ha letteralmente dominato il campionato. Questo Basket Brescia Leonessa ha riscritto la storia della pallacanestro bresciana di serie A, per troppi anni lontana da una città innamorata, da sempre, di basket. Una tifoseria, che anche oggi, ha risposto numerosa, colorata e festante riempiendo il palazzetto in ogni ordine di posto ed ha contribuito a creare quell’elettricità tra parquet e spalti, tra società e tifosi tra giovani e vecchi baskettari gioiosi di vivere questo “temporale Germani”.

“Senti l’elettricità, senti l’elettricità, c’è un temporale in arrivo, porta novità, porta novità”.

La Gara

Pronti, via! Brescia, pur perdendo la contesa, si porta subito sul 5 a 0 che costringe, dopo nemmeno due minuti, coach Di Carlo a chiamare un timeout. Qualche errore di troppo al tiro da parte dei padroni di casa permettono agli ospiti di rimanere a attaccati alla Leonessa che però con una tripla di Moss, allo scadere, chiude il primo periodo avanti di nove lunghezze. Botta e risposta di triple (Kulboka e Moss) in apertura di secondo quarto, danno la carica ad entrambe le formazioni che lottano su ogni palla. Ancora due triple consecutive, questa volta di Franko Bushati, permettono alla Germani di prendere un congruo vantaggio, 11 punti. Un fallo sull’ultimo tiro da tre punti di Lee Moore permette, a quest’ultimo, di realizzare tre liberi che chiudono 44 a 21 il periodo.

Terzo quarto all’insegna del consolidamento del vantaggio da parte di una inarrestabile Leonessa affamata di vittoria. L’Orlandina non demorde ma nulla può di fronte ad una squadra che merita tutto il proprio primato. Alla sirena il divario è ormai incolmabile: più 33 per la Germani. L’ultimo periodo è la fotocopia del terzo, Capo D’Orlando non molla la presa ma Brescia è troppo lontana e coach Diana lascia spazio anche al giovane Giovanni Veronesi che lo ripaga con un’ottima prestazione nei quasi cinque minuti che sta in campo.

Magic Moment

Nel secondo periodo la Germani impone il proprio ritmo alla gara, in attacco così come in difesa e il divario che si crea diventa sempre maggiore, l’Orlandina ha il merito di averci provato fino all’ultimo ma quando Brescia spicca il volo è impossibile fermarla.

Man of the match

Ancora una volta fatichiamo a trovare l’uomo gara, la Germani Brescia sfodera l’ottava prestazione corale e malgrado 4 giocatori in doppia cifra (Moore, Hunt, Moss e Bushati), oggi la menzione particolare va a Giovanni Veronesi, classe 1998, che entra in campo con una determinazione incredibile e chiude con 8 punti, dimostrando di non sentire la pressione dell’esordio nella massima serie.

Numbers
Brescia domina su tutte le categorie di tiro: da due 50% contro il 41% degli ospiti. Da 3: Brescia 10/23 (43%), Capo d’Orlando 6/29 (21%) e nei liberi 65% contro un 53% di Capo D’orlando.

Germani Basket Brescia Leonessa – Betland Orlandina Basket   87-53  

Parziali: 20-11 ; 24-10 (44-21 ); 18-10 ( 64-31); 23-22

Germani Basket Brescia Leonessa: Moore 13, Hunt 11, L. Vitali 3, Landry 8, Veronesi 8, Fall 6, Traini 5, M. Vitali 5, Moss 13, Sacchetti 3, Bushati 12. All. : Andrea Diana.

Betaland Orlandina Basket: Alibegovic 3, Ihring 5, Atsur 4, Kulboka 17, Laganà, Delas 8, Edwards 4, Wojciechowski 10, Stella ne, Ikovlev 2, Donda ne. All.: Gennaro Di Carlo

Arbitri: Maurizio Biggi, Guido Federico Di Francesco e Mauro Belfiore.

#basketforever

Ph. Valentino Vitali