Dopo la sconfitta esterna in volata a Bergamo la Fortitudo continua nel momento-no cedendo nettamente (e molto di più di quanto dica il punteggio finale) al Costa Volpino che ad oggi è l’unica ad avere collezionato due vittorie in altrettante partite contro la F scudata. Fortitudo che subisce, tra le mura amiche, 96 punti, una enormità se si considera il basket odierno, omettendo di difendere per larghi tratti di gara e non riuscendo mai (anche nel momento in cui a 1’40 dal gong si ritrova in parità) a dare l’impressione di poter portare a casa la partita.

Gli uomini di coach Vandoni subiscono la vena dei tiratori ospiti che chiudono la gara con il 45% dall’arco, tirando la bellezza di 31 volte. Si dirà forse che l’assenza di Valentini, di certo uno dei migliori solitamente nella metà campo difensiva, abbia pesato più del dovuto ( sia in termini di sostanza, sia in termini di rotazioni), ma è chiaro che la squadra non ha risposto alle tre gare in sette giorni nonostante la prova convincente di una settimana fa contro Lugo. Dall’altra parte una ottima Costa Volpino che ha giocato una partita accorta, giudiziosa, molto attenta, utilizzando molta zona laddove avrebbe potuto soffrire ( ovvero sotto le plance ) e colpendo con gli esterni che non ti aspetti, posto che il bomber Centanni è l’unico su quale la Fortitudo è riuscita a difendere. Truccolo, Belloni e Di Gennaro, questi ultimi due davvero le sorprese di serata, 10 triple in tre con percentuali ben al di sopra del 50%. Grande maturità infine anche quando il Paladozza diventa una bolgia, vuoi per il progressivo riavvicinamento dei padroni di casa, vuoi per una direzione di gara in alcuni frangenti davvero imbarazzante nell’atteggiamento e nelle scelte.

Veniamo alla cronaca. L’inizio è balbettante da ambo le parti e dopo i primi 5 minuti di relativo equilibrio la partita si spacca complici le prime triple di Truccolo. Costa Volpino scappa sul 15-24 alla fine del primo quarto. La squadra di Vandoni è in rottura prolungata anche nella prima parte del secondo quarto e a metà del secondo periodo il tabellone del paladozza segna 24-41 un divario tanto ampio quanto meritato dagli ospiti. A questo punto la Fortitudo si scuote e prova a ritornare in partita, ma complice una (l’ennesima) amnesia difensiva Costa Volpino capitalizza un buon +8 all’intervallo lungo con una bomba a fil di sirena che poteva e doveva essere evitata ( in quel frangente la Fortitudo infatti non era in bonus).

La seconda parte di gara vede i padroni di casa tentare a più riprese di rientrare nel match. Nonostante gli sforzi comunque Costa Volpino (e qua dimostra di avere maturità) continua ad eseguire correttamente il proprio schema di gioco e complica la buona percentuale dall’arco mantiene sempre vantaggi tra i 5 e 10 punti. La Fortitudo nel quarto periodo le prova tutte, rosicchiando punti nonostante le mazzate dall’arco che di tanto in tanto arrivano, tanto da arrivare in parità a quota 80 con 1’41” sul cronometro della partita. Ma ancora una volta a vincerla ( e conseguentemente a perderla) è la frenesia degli uomini di Vandoni che buttano palloni su palloni e scelgono soluzioni a dir poco cervellotiche in attacco ( emblematiche quelle di Gennaro Sorrentino). Costa Volpino non si scompone, beneficia di un dubbio antisportivo a Montano, converte in lunetta e porta a casa, meritatamente, la gara.

Complimenti quindi a Costa Volpino. Siamo d’accorso con coach Crotti quanto dice: “abbiamo più meriti noi che demeriti la Fortiudo”. Ma sottolineiamo che i demeriti della Fortitudo sono veramente tanto grandi. Una squadra diversa, un ambiente diverso, guardacaso proprio dopo le “modifiche” apportate all’area tecnica. Vedremo ora cosa succederà. Come direbbe Manzoni… ai posteri l’ardua sentenza.

FORTITUDO ETERNEDILE – VIVIGAS ALTO SEBINO 88-96 (15-24; 39-47; 62-68)

Fortitudo: Candi n.e., Lamma 6 (1/3; 0/5), Grilli 18 (2/4; 2/5), Iannilli 9 (¼), Samoggia 19 (6/14; 1/5); Montano 23 (5/8; 3/3), Sorrentino 6 (3/11, 0/2), Mancin, Lenti n.e., Raucci 7 (2/2;1/1). All. Vandoni

Vivigas Alto Sebino: Centanni 17 (3/8, 1/6), Planezio 14 (2/2; 2/6), Pasini n.e., Agliardi n.e., Di Gennaro 6 (2/2 da 3), Meschino 13 (4/7; ½), Belloni 11 (0/1; ¾), Spatti 7 (¾; 0/1), Truccolo 21 (½; 5/10), Squeo 7 (1/3). All. Crotti.

Arbitri: Menegalli e Chiodi voto 4,5

Statistiche di squadra: Tiri da 2 punti: Fortitudo 20/46, Vivigas 14/27. Tiri da 3 punti: Fortitudo 7/21, Vivigas 14/31, Tiri liberi: Fortitudo 27/30; Vivigas 26/33. Rimbalzi: Fortitudo 39 (26+13) Samoggia 11; Vivigas 37 (28+9), Squeo 10. Perse: F 16, V 18; Recuperi; F 11, V 5, Assist: F 15 ( Lamma 4), V 24 ( Belloni 6). Spettatori: 3.000 circa.