Tutti sapevano che il momento sarebbe arrivato. Craig Sager, alla fine, ha lasciato.

L’uomo dalle giacche impossibili, il bersaglio delle ironie e delle ovvietà di Pop, ha dovuto lasciare spazio alla leucemia. Il bordocampista più famoso e amato è stato ricordato in tutti i campi NBA stanotte, e le parole del titolo sono di Steve Kerr, che, prima di fare l’allenatore, è stato commentatore e collega di Sager. La malattia non ha avuto un percorso facile con Sager: e di certo non ha mai tolto a questo uomo del tutto singolare la gioia di poter sorridere e di regalare sorrisi. Anche stanotte, alla Oracle, Kerr non ha chiesto per lui un minuto di silenzio, ma un minuto di gioia, chè meglio lo rappresentasse e lo onorasse.